vive la differènce!

 

Le differenze fra uomo e donna in questo caso. Quelle differenze che ci fanno vedere le cose in modi diversi,ci permettono,pur perseguendo gli stessi fini,di fare percorsi diversi! Di vedere cose che l’altro/a non vedrebbe mai. D’altronde non sono io che lo dico,secondo gli studiosi queste diversità sono scritte nei nostri codici genetici. Quindi rassegnamoci,non pretendiamo per forza che il nostro “Lui” o la vostra “Lei” inizi a ragionare come Voi.

Prendere coscienza di queste differenze,ci aiuterà a comprendere meglio noi stessi e la nostra metà, a tutto beneficio per la pace quotidiana…
Concepiamo  la vita in maniera diversa e la affrontiamo basandoci su schemi mentali diversi.

Noi donne abbiamo la capacità di fare tante cose tutte insieme: gli uomini preferiscono  concentrarsi su una cosa  per volta. 

Quindi care signore,non prendetevela se prima di uscire mentre finite di truccarvi,controllate la lezione dei bambini,vi assicurate che la cena sia in forno, raccomandate a vostro marito,seduto comodamente sul divano a leggere il giornale, di continuare a seguire il bambino, senza ricevere risposta…

Ebbene,sappiate che non lo fa per snobbarvi,e neppure per disinteresse. E’ la sua natura che lo fa impegnare nella lettura,annullando ogni altro stimolo.

Noi, quando c’è un problema, vorremmo valutare tutte le possibilità, loro cercano una soluzione immediata.

E l’intuizione?  Quante volte mi è capitato di dire
“Di quella persona mi posso fidare a occhi chiusi”. “Sento che questa è la decisione giusta” O viceversa naturalmente. Più volte mi sono affidata a questo sesto senso per prendere decisioni importanti nella mia vita.Ecco,questa che i più chiamano perspicacia, o fiuto,o avere naso,è una capacità che riguarda un po’ tutti…ma pare sia di dominio nell’universo femminile.

Ed ora ha pure una spiegazione scientifica.
Questa dote, difficile da catalogare,che  ai maschietti non arriva perché nasce in utero e dipende dal fatto che il feto femminile assorbe ridotte quantità di testosterone (l’ormone maschile) durante la vita intrauterina. Questa scoperta si deve  a uno studio condotto dall’Università di Granada, l’universitàdi Baecellona Pompeu Fabra a la
Middlesex University di Londra, i cui risultati sono apparsi sulla rivista Psychoneuroendocrinology.
Gli studiosi hanno voluto scoprire il perchè di quella capacità delle donne, che permette loro  di capire al volo una situazione e fare la scelta giusta, lasciandosi guidare da processi mentali inconsci che corrono su binari paralleli a quelli del pensiero riflessivo.

Quindi,signori maschi,non siate scettici quando la vostra lei fa delle scelte che a voi sembrano affrettate,poco ragionate…fidatevi ! Che questa è una marcia in più della vostra compagna!

 

Gli uomini sono più concreti,amano catalogare ( e questo vi assicuro che è vero! è un bel po’ di tempo che mi sento chiedere di catalogare dei dati… )
Per loro raccogliere dati e classificarli è un processo mentale spontaneo e divertente.

facciamo un esempio…se avete un marito o un fidanzato tifoso,non sarà strano se conoscerà i nomi di tutti i giocatori della squadra per cui tifa, i risultati delle partite giocate negli anni, i goal più importanti di ogni giocatore. Se invece sarà un appassionato di musica,conoscerà i nomi dei più famosi musicisti, le date dei concerti, i maestri di musica che hanno diretto le varie orchestre.

E nella guida?  Noi siamo più prudenti,ma loro sono più bravi nel parcheggiare,fare manovre e marcia indietro.

Perchè? Perchè è provato che la percezione spaziale maschile è più sviluppata di quella femminile, favorendoli quindi nelle manovre con l’auto.

Anche in amore i comportamenti sono diversi.

L’uomo vive con la testa, la donna vive con il cuore. Il mondo femminile è caratterizzato dal codice del sentimento, il mondo maschile dal codice della ragione.

La maggior parte delle donne ama una cena romantica, adora i fiori a sorpresa, gradisce piccole cortesie inaspettate e si sente lusingata dalla galanteria. Ci sono anche delle date che vanno assolutamente ricordate: sono le ricorrenze, gli anniversari o San Valentino. Ma in generale gli uomini hanno un atteggiamento molto diverso di fronte alle feste “istituzionali” o alle date principali di una storia d’amore. Mentre lei le tiene scrupolosamente a mente, lui tende a non dare un’eccessiva importanza a queste date speciali. Finendo inevitabilmente  di dimenticare regolarmente ricorrenze e anniversari ( sigh )

Questo per dimostrare che ciò che è molto importante per lei non lo è per lui, e viceversa.

Una donna sposa un uomo sperando che cambi, e lui non cambierà. Un uomo sposa una donna sperando che non cambi, e lei inevitabilmente cambierà, perché è una specie in continua evoluzione. Lui ambisce ad essere il primo amore di una donna, a differenza di lei cui piace essere l’ultimo amore di un uomo.
Lui è  pratico ed essenziale: in media  ha 6 oggetti nel bagno cioè uno spazzolino, un dentifricio,una schiuma da barba, un rasoio, una saponetta e un asciugamani. Noi ne abbiamo circa 300 che invadono il bagno e che agli occhi di Lui sono semplicemente misteriosi oggetti non identificati.

Si potrebbe andare avanti con altri esempi ( spero sarete Voi a portarmeli!!!) …naturalmente è tutto generalizzato,ci sono le eccezioni da entrambe le parti. Comunque,queste differenze,oltre a farci sorridere,sono le compensazioni che completano una coppia

Non a caso all’interno della stessa,Lui o Lei si definiscono  “la mia dolce metà”  perchè sono due metà che incontrandosi,unendosi diventano di fatto  un unico nucleo.

Facciamo dunque tesoro delle nostre fifferenze, ricordiamoci che sono quelle sfumature che c’hanno fatto  innamorare, che ci fanno sentire completi e in pace col mondo quando siamo col nostro Lui o Lei.
Differentemente vostra,vitty.

Vi lascio con un sorriso….
http://www.youtube.com/watch?v=og4qbvZMtQ8

 

 

 

 

 

Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee con quelle degli altri

86 pensieri riguardo “vive la differènce!”

  1. Ci mancava questa del “Cassandro – eroe”, tanto egli dice di essersi immedesimato nel pregevole racconto di Sergio Bertoni, che parla di soggetto di ben altra levatura.

    E pure Vitty, gli fa da controcanto, arrivando a dire (forse perché era tarda serata) “Caro Cassandro ( l’amico poeta ), ora il tuo nome, oltre a farmi pensare ad un caro amico, mi evoca immagini eroiche! Una cosa è certa, questo nome ti calza a pennello. Sa di persona giusta, buona cavalleresca…in poche parole…sa di te!!!”

    Ma come fai, Vitty, a vederei . . . ah, ah . . . Cassandro che lotta strenuamente fino alla morte con corazza, scudo e spada contro gli invasori!?! . . . Ma se in ginnastica al liceo prendeva 4 meno meno!!

    Per come lo conosco da una miriade d’anni, togli a lui la penna e un foglio di carta, e non sa neppure aggiustare un rubinetto.

    Per riportarvi alla realtà, a futura memoria e per mettere i puntini sulle “i”, rileggiamo quindi, aggiornandola . . . .

    LA FINE DI CASSANDRO DEL BLOG

    Senz’altro una sì nobile fine
    non la poteva certamente fare
    Cassandro, quello che scrive con spine
    contro Sestolla, che lo fa giocare.

    Morire da eroe . . . ma vi pare?
    Lui solo versi sa scarabocchiare
    . . . al limite può solo soffocare
    quando un rospo gli si fa ingoiare.

    Anche se a questo c’è abituato,
    e ci ha preso anche un po’ di gusto,
    perché Sestolla gliene ha propinato
    né più né meno di quanto sia giusto.

    Mentre il Cassandro del buon Sergio Berto
    lotta con i Mirmidoni aggressivi,
    il Cassandro del blog lotta, ho scoperto,
    . . . e a vuoto . . . sol con verbi ed aggettivi.

    Che cosa sia una spada lo ignora,
    che cosa sia un “corpo a corpo” pure
    (salvo che in qualche sogno con Signora,
    che contrabbanda poi per avventure).

    Ma lo perdono . . . altro non voglio dire . . .
    chè il suo destino . . . ahilui . . . è di perire!

    “Ma come ‘lui’? . . . gli altri forse no?”

    Di lui son certo, degli altri non so!

    (Sergio Sestolla)

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  2. Scusatemi ma…. Sergio Sestolla mi ha fatta ridere di gusto!Ehmmmm direi UNO A ZERO per lui! Ora la palla …ops…la penna passa a Cassandro, che con o senza armatura deve deve reagire al fendente…ops…stavo per scrivere fetente…ma era solo un lapus dovuto a un pensiero latente 🙂
    Vitty quando hai tempo vieni a vedere il link dell’esibizione che più ha colpito e dimmi se ti piace!

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  3. Giovanna,non sei la sola ad avere riso di gusto!!! Questi nostri amici poeti sono veramente formidabili…se penso a quanto amabilmente c’hanno intrattenuto nel corso di questi anni ( per me 11!!) mi viene proprio da scrivere, da dirgli “grazie di esistere!!” Ed è veramente il minimo!!!

    Anche Tu non scherzi con le parole e la penna. Col Tuo post hai saputo ricreare la bella atmosfera della serata dedicata alla Sardegna. Leggendoti sono volata sulla musica di Paolo Fresu, e le altre melodie confuse nel vento maestrale che ho potuto avvertire fin qua.

    Mi è piaciuto tutto di quella serata, specialmente perchè l’ho vista,udita attraverso le Tue emozioni.

    Ciao carissima!!!

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  4. . . . e stavi per scrivere giusto, giustissimo, Giovanna: reagire al “fetente” . . . ovviamente alludendo a Sergio Sestolla . . . Brava! . . . Altro che lapsus, questa è ispirazione divina!

    Riprendiamo quindi la penna ora passata a me, per come suggerito.

    Ma che ne sai, gentile Signora, di quante me ne ha fatte vedere il “fe” . . .

    Vitty, di certo — dato che seguo il suo blog dal numero di anni da lei indicato (io non tengo questa contabilità perché col Tempo ci litigo sempre) — sa benissimo quali sono i contrasti esistenti ab immemorabile col detto Sergio, ora ribattezzato il “fe”.

    Per poterti eseguire qualche panoramica, cara Giovanna, sono andato a rivedere (‘na faticata da niente!) molti post a ritroso del blog di Vitty, perché sapevo che qualche parolina in proposito l’avevo espressa, e così alla fine . . .

    (ma quante ne tieni composizioni, Vitty, nel tuo blog! . . . è quasi un’Antologia: se per caso le hai registrate — ciò vale anche per chi avesse la possibilità di recuperarle – lo pubblicheresti un file con l’elenco aggiornato?!)

    . . . sono riuscito a pescare un post del 7 aprile 2011 (“Mai più senza…”) dove esponevo la situazione e che qui, se permetti, Vitty, ripropongo papale papale, perché attualissima ancora, facendo il copia incolla.

    CASSANDRO Says:
    16 Aprile 2011 at 19:48

    Cassandro ha poco da replicare alle invenzioni di Sergio Sestolla.

    Invero, Vitty, quando lui dice qualcosa contro di me (ma io lo perdono sempre) dipende dal non
    avermi mai perdonato il fatto che per il mio spirito altruistico ho
    cercato, fin dai tempi dell’Università di “migliorarlo” (riuscendoci molto bene peraltro) dato che lui
    ab initio era un po’ “così così”: si credeva infatti quasi il padrone del mondo, perché era abbastanza
    simpatico e di buona corporatura.

    A tal proposito ora ti racconto, Vitty, uno dei nostri primi incontri sintetizzato in una breve composizione in dialetto di parecchi anni fa, che recitavo, ovviamente presente pure lui, nelle feste da ballo fra ragazzi, al fine di ridimensionarlo un poco, specialmente con le le nostre giovani amiche (la guerra è guerra!)

    Debbo però soggiungere che ora è un uomo del tutto diverso (ma la mano non gliela stringo mai), tant’è che ci frequentiamo spesso (le buone compagnie fanno migliorare!) e piacevolmente: ma me ne è costata di fatica per dirozzarlo. Ciao Sergio.

    FORZA BRUTA

    C’è ‘nu studenti ‘nta ‘st’ Università
    ca si cridi cchiù forti di Carnera,
    ma nun sapi ca ppi bestialità
    vinci a ‘nu sceccu ccu’ tutta ‘a tistera.
    Quannu camina si vunchia lu pettu,
    l’occhi si stringi e s’ annaca li spaddi
    . . . sarà pp’ ‘a forza, ma ppi mia, scummettu,
    ca è ppi li cipuddi e ppi li caddi!

    Ajeri, all’impruvvisu, ccu’ ‘na mossa,
    mentri ppi casu ci stringeva ‘a manu,
    tantu munciu la mia ca li me ossa
    ‘ncucchiati ppi’ tri uri m’ arristanu.

    La manu tisa tisa addivintò,
    e ppo’ duluri nun capii cchiù nenti
    tantu cc’ ‘o giallu mi passi marro’
    e iddu ‘na pirsuna ‘ntilligenti!

    (Cassandro)

    Ecco la doverosa traduzione per comprenderla un poco meglio la scena

    FORZA BRUTA

    C’è uno studente in questa Università
    che si crede più forte di Carnera,
    ma non sa che per bestialità
    supera addirittura un asino con tutta la testiera.

    Quando cammina si gonfia il petto,
    gli occhi strizza e dondola le spalle
    . . . sarà per la sua forza, ma per me, scommetto,
    che ciò avviene per i duroni e i calli!

    Ieri, all’improvviso, con una mossa,
    mentre per caso gli stringevo la mano,
    tanto forte lui strinse la mia che le mie ossa
    unite le une con le altre per tre ore mi sono rimaste.

    La mano tesa tesa diventò,
    e per il dolore non capii più niente
    al punto che il giallo mi parve marrone
    e lui una persona intelligente!

    Certo che avrei pure potuto anche aggiungere (ah, saperlo!!!!), per restare in tema col tuo post, Vitty, altri due versi, avendo presente il tubo del dentifricio spremuto a metà per tutta la sua lunghezza: insomma, come di solito lo lasciano i giovani che non vogliono sforzarsi a riportare la pasta su.

    “ ’A manu, doppu tantu sacrificiu,
    era arriddutta a tub’ ‘i dentifriciu ”

    “ La mano dopo essere stata tanto sacrificata
    era ridotta a forma di tubo di dentifricio ”

    Fine del file del copia incolla.

    Buona giornata a tutti. Un momento . . . un momento, anzi: in tempo per aggiungere una terzina, sempre per l’intelligentissimo, nonchè, “fe” . . . Sergio Sestolla.

    “Iddu arristau ‘nto tempu sempri ‘u stissu,
    allegru comu a ‘n siccu stoccafissu

    . . . mentr’iu ‘n pacènzia chiù d’ ‘o Crucifissu!”

    Traduco:

    “Egli è rimasto nel tempo sempre lo stesso,
    allegro come un rinsecchito stoccafisso

    . . . mentre continuo a pazientare più del Crocefisso!”

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  5. 🙂 Cia Vitty… ribadisco…troppo buona! Rispetto a questo trio di buontemponi, c’è solo da vergognarsi a scriver qualcosa!:-)

    Cassandro…visto che siete siciliani, ci sta bene un detto della vostra terra che ho sempre apprezzato:A LINGUA NON AVI OSSA MA RUMPI L’OSSA 🙂
    La vostra penna o tastiera che dir si voglia, sostituendo la lungua fa altrettanto 🙂
    Innanzi tutto volevo chiederti se il mio FINTO lapsus è parso credibile 😀 Poi…poi… immagino la faticaccia ( ma non hai TU un file dove conservi le composizioni?)che hai fatto nell’andare a cercare ciò che hai incollato… che io non avevo letto non frequentando a quei tempi questo blog!Riuscivo a seguirne pochi ahimè! Ora…io sono quasi sicura che Il ribatezzato FE, ti dirà che ti ha lasciato senza parole ( senza replica) e quindi penserà di aver vinto la battaglia… ma immagino che una spiegazione ci sia…ossia che tu sei impegnato in cose più serie che duellare, mentre il FE avendo tempo da perdere può dedicarsi a più lunghe composizioni 🙂 Scherzi a parte… ora che vi “conosco” un po’ di più, credo di percepire differenze caratteriali che a prima vista paiono non esserci….si… c’è qualcosa di molto diverso !

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  6. Time out, time out per favore!!! Fatemi prendere un attimo di tregua perchè comincio a non capirci più niente!!!

    Lo vedi Giovanna come si scatenano nel punzecchiarsi questi nostri amici? Se da una parte so che per loro è solo un gioco, dall’altra temo sempre che uno dei due si impermalisca e finisca col chiudersi in un glaciale silenzio. E questo,in un posto dove si vive di parole, non è proprio ammissibile!!!

    Cassandro sei persino andato a ricercare nei post passati qualche alro dileggio per l’amico Sergio ( Sestolla )

    Così ora sappiamo che è pure dotato di una forza non indifferente. Sai che non avevo fatto caso, a suo tempo,a questa particolarità? Eh,non si finisce mai di imparare a conoscerci!!

    Grazie a lui,abbiamo potuto leggere le belle pagine scritte dal bravo Sergio Berto,sulle gesta dell’eroico Cassandro . Non sei contento che il tuo nik name sia così altisonante e importante?

    Ma sul nome Cassandro ho scoperto pure questo :

    “Cassandro I (in greco antico Κάσσανδρος, traslitterato in Kàssandros; 350 a.C. – 297 a.C.) fu re di Macedonia dal 302 a.C. al 297 a.C. Figlio maggiore del generale Antipatro, già compagno d’armi di Filippo II, si mise in luce alla corte di Alessandro Magno a Babilonia, dove prese le parti del padre, accusato dai suoi nemici.”

    fonte :http://it.wikipedia.org/wiki/Cassandro_I

    🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

    Ho da ringraziarti, e mi scuso del ritardo, dei bei versi che hai scritto su Amore e Psiche. Quelle Carezze a baci mi hanno fatto sognare a occhi aperti. Quanto sono dolci gli innamorati che descrivi!

    “Ma come lei intreccerei le dita
    dietro la testa tua, e con trasporto,
    ti piegherei a me, fin che riuscita
    non fossi a farti avere fiato corto.”

    C’è tutto un programma dietro questi teneri gesti. Tanti momenti segreti che ognuno di noi tiene ben stretti nel cuore.

    E che dire del bellissimo dialogo d’amore fra Lui e Lei che ci riporta “Al cantico dei Cantici ?” Sembra che stiano punzecchaiandosi, invece è un modo di vivere l’amore in maniera giocosa…

    Tutta la potrei citare la poesia,perchè è tutta bella,così completa! Fermo solo l’attenzione sul passo finale,dove finalmente verrà” messo il suggello sul cuore”

    ” Vivremo una festa . . . una tempesta
    di baci.…..”e sia sotto la mia testa

    la tua man sinistra e mi abbracci
    la destra tua” . . . siccome catenacci.”

    Ciao Cas, grazie per il tempo e i belli scritti,faceti e non che ci regali. Un bacio e un abbraccio,ciao!!!! 🙂

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  7. Be’, visto che si parla anche di amore, può forse interessare uno stralcio tolto da “Paride Passacantando”:

    La primavera era sopraggiunta in anticipo e al Vomero la Floridiana, con il suo grande romantico parco, si era riempita di fiori. Il profumo del boschetto delle camelie era intenso e stordiva. Sdraiati sull’erba e nascosti dai cespugli, Carmine e Alfonsina si baciavano appassionatamente, incuranti del mondo esterno. Quasi dotata di vita propria la mano dell’uomo si posò, tremante, sul seno della donna che, con dolcezza, la prese e la introdusse nella sua scollatura. Seguirono momenti quasi di estasi, poi Alfonsina si alzò, guardò intensamente il suo uomo e…
    – Vieni – gli disse – andiamo a casa mia.
    L’abitazione di Alfonsina era poco distante. Entrarono, accolti dal sommesso miagolare dei gatti e dall’abbaiare festoso del cane che si avvicinò scodinzolando.
    La casa era pulitissima e in perfetto ordine. Timidamente la donna prese Carmine per mano e lo introdusse nella stanza da letto. Chiuse la porta, lo baciò a lungo, poi lentamente iniziò a spogliarsi e a spogliarlo.
    Lenzuola freschissime, odorose di spigo, li accolsero. Dolcemente, in un silenzio quasi religioso, i due corpi si unirono. Sotto le mani frementi di Carmine la pelle di seta di Alfonsina vibrava di intensa emozione. Poi il mondo scomparve e la passione e il desiderio li avvolsero in un’armonia di suoni, di odori, di colori.

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  8. 🙂 Sergio….parafrasando la ben nota pubblicità…FA CALDOOOOOOO! 🙂 La scena suscita qualche bollore e quindi
    vorrei approfondire la questione…mi potresti spiegare cosa succede tra Carmine ed Alfonsina quando il mondo scompare?
    Vabbè che fantasia ne ho tanta, ma… un aiutino????? 🙂
    P.S. ehhhh quando l’amore c’è….son paroline…parolone e poi parolacce ! Mi ha appena chiamata un avvocato per comunicarmi un’ingiunzione …devo bloccare dei soldi da parte della ex a un dipendente!

    Vitty…ma quando mai Cassandro E Sergio Sestolla litigano….non potrebbero mai impermalosirsi tra di loro! 🙂

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  9. Giovanna, dovresti chiarire: quando scompare il mondo o quando scompaiono Alfonsina e Carmine? Comunque, in entrambi i casi, poichè la materia è composta da energia solidificata ritorneranno a vagare nello spazio sotto forma di atomi, protoni, neutrini e positroni. Si riaddenseranno (e ci riaddenseremo) nuovamente? E chi lo sa. Bisognerebbe chiedere a Zichichi…

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  10. 🙂 veramente io volevo SOLO avere una descrizione di come facevano all’amore… dopo
    che si son spogliati … e hanno iniziato a baciarsi … scrivi che il mondo scompare… 🙂

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  11. Giovanna, siamo circondate da poeti,scrittori romanticissimi!!! Tu sdrammatizzi,io mi ci grogiolo. Quando leggo queste belle atmosfere, mi sento come rapita, trasportata in un mondo dolce dolce che mi fa dimenticare le infamie che accadono ogni giorno. Come la notizia dei 35 arresti,per ora, a Venezia per mazzette,corruzioni e ladrocini a non finire.Questi avvenimenti mi turbano ( e schifano ) enermemente,togliendomi gli ultimi bagliori di speranza nel futuro.

    Perciò mi immergo anima e corpo in queste dolcezze letterarie. Almeno qui,nel blog, siamo al sicuro da tante,troppe ingiustizie!!!!

    Il detto delle “paroline, parolone e poi parolacce” non lo conoscevo. Ma devo ammettere che nei proverbi, nei detti popolari,c’è racchiusa tutta la saggezza del mondo!!!!

    E’ triste,molto triste quando dall’amore di passa al rancore!!! Per fortuna non l’ho mai provato, ma conosco persone che si fanno una guerra spietata,specialmente quando ci sono di mezzo dei bambini che vengono usati come arma per distruggersi a vicenda.

    Non appena mi sarò messa in pari con i commenti qua,tornerò nel tuo ultimo post per ringraziarti come si deve per la bella poesia sarda che mi hai fatto conoscere.
    Sei stata veramente un tesoro!!!!

    Sergio ( Berto ) grazie infinite per questa amorosa pagina. La leggerò più volte. Se sarà possibile ordinare i tuoi libri in versione cartacea,lo farò. Fammi sapere per favore!

    Un grazie e una buona serata speciale amici carissimi! 🙂

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  12. Allora Sergio ( Sestolla ),dove eravamo rimasti??? Ah,sì quando chiedesti a Sergio Berto di

    " ri-pubblicare qui la bellissima pagina del tuo romanzo, Sergio, in cui fai morire atrocemente Cassandro? "

    E Sergio,vedi,ti ha subito accontentato, facendo diventare Cassandro un vero eroe, di fatto reso immortale,perchè chiuso nelle sue gesta eroiche. Dando perciò lustro anche all’amico Cassandro. Della tal cosa,quindi, ti sarà per sempre grato…

    Così come lo sarò io verso di te, per averci dato la possibilità di conoscere meglio questo eroe, e di aver giocato con le parole ( sono diventata anche una Lady per l’occasione!) sui miti e gli eroi.

    Come ringraziarti dunque amico caro?

    Visto che disputate sempre su chi ha il nome più onorevole,ecco che ho deciso di fare una piccola ricerca sull’origine del nome Sergio ( Sergio Berto,è anche per te!!) Su Sestolla non c’è niente. Sei riuscito a trovare un cognome che non figura nell’etere,complimenti,questa si che è una bella genialata 😉

    Cominciamo dunque…

    Prima di tutto ho scoperto che trae origine dal gentilizio latino Sergius, nome della Gens Sergia che discenderebbe, secondo la leggenda, dal troiano ( e questo Vi piacerà senz’altro ) Sergesto. Nome di origine etrusca ma di significato incerto, secondo alcuni deriverebbe dalla parola latina servare (da cui il nome Servio) e, in questo caso, significherebbe "custode, curatore".

    Sergius, divenuto in epoca imperiale romana nome personale, si diffuse ampiamente nell’impero bizantino nella forma greca Sérghios grazie al culto di San Sergio soldato romano e martire, che era talmente popolare che sul luogo della sepoltura in Siria sorse un famoso santuario e la città venne ribattezzata Sergiopoli dall’imperatore Anastasio I.

    ( naturalmente l’amica wikipedia ha fatto il grosso della ricerca…)

    Poi ci sono tutta una serie di Sergi importanti,ne ho scelti qualcuno :

    Lucio Sergio Catilina, senatore romano del I secolo a.C..
    Sergio Orata, ingegnere romano del I secolo a.C..
    Sergio Paolo, proconsole romano di Cipro del I secolo d.C..
    Flavio Sergio, console romano del 350
    Sergio, prefetto del pretorio d’Oriente nel 517
    Sèrgio di Resaina, scrittore e medico siriaco morto nel 536
    Sergio, generale bizantino, prefetto del pretorio d’Africa dal 544 al 545
    Sergio I, arcivescovo cattolico e politico bizantino, patriarca di Costantinopoli dal 610 fino al 638

    La lista continua quasi infinita.

    Senza contare gli innumerevoli onomastici che si susseguono da un mese all’altro. Praticamente avreste da festeggiare tutto l’anno!!!

    san Sergio di Valaam, patrono ortodosso della Finlandia, festeggiato il 28 giugno.

    san Sergio, martire, festeggiato assieme a Mauro e Pantaleone il 27 luglio

    Beato Sergio Cid Pazo, sacerdote salesiano e martire festeggiato il 30 luglio

    San Sergio I papa; commemorato il 9 settembre

    san Sergio di Radonez, monaco russo, commemorato il 25 settembre

    san Sergio martire, festeggiato assieme a san Bacco il 7 ottobre

    san Sergio di Cesarea, martire, commemorato il 24 febbraio

    Allora,cosa ne dici? Ti ho fatto una bella sorpresa? 🙂

    Allora diciamo che la chiusa dei tuoi versi " la fine di Cassandro del blog"

    "Ma lo perdono . . . altro non voglio dire . . .
    chè il suo destino . . . ahilui . . . è di perire!

    “Ma come ‘lui’? . . . gli altri forse no?”

    Di lui son certo, degli altri non so!"

    è solo una licenza poetica….

    Ma tornando alle poesie su Lui e Lei,non ho ancora avuto il tempo per dirti quanto mi abbia colpito la tenerissima "Sul ramo e dal ramo".

    Difficilmente si legge di una Lei dispensatrice di allegria. Sarà fortunata la donna che se lo sentirà dire. Perchè l’Amore,quello vero,quello giusto,porta il sorriso,l’allegria nel cuore!

    ( Lui )
    — “Tu porti l’allegria dove arrivi
    con quel passo leggero e al tempo stesso
    carnale ed ammiccante, tu descrivi
    di già con la cadenza che il successo

    ti arriderà fra poco e senza appello."

    Il "successo" lei l’otterrà quando riceverà un gesto tenero e amoroso :

    "vibro sotto il tuo dito a passeggio
    sul palmo mio, per farti capire

    che lo vorrei pure lungo il viso,
    a disegnare il tondo del mio volto,
    sulle mie labbra, attorno al mio sorriso . . ."

    Ecco,nell’amore spesso si parla di abbracci,baci. Qua invece si chiede un gesto tenero,affettuoso, una leggera carezza sul viso che segua i contorni dei lineamenti.

    Così come è bello stringersi le mani intrecciando le dita, camminando in mezzo alle persone.

    Tenerissimo Lui,quando vuole allontanare l’ombra nera della morte che ahimè,incombe su tutti,anche gli innamorati.

    " Se vuoi facciamo un patto: che io viva
    finchè bella sarai siccome sei,
    così frego la morte: quando arriva
    le dico: ‘Prego . . . prima va’ da lei,

    solo s’è brutta vienimi a pigliare,
    se no, ripassa’. Beh! . . . vedrai che
    a furia di venire e ritornare

    si stancherà ben bene . . . Spetta a te
    . . . e ci riuscirai! . . . ad incantare
    la morte . . . come hai incantato me.

    Così noi non ci lasceremo più.
    Fregata! . . . Insieme sempre! . . . Io e tu!”

    Questo è il finale che preferisco:

    "Insieme sempre…Io e tu"

    Ciao Sergio,un grazie speciale e grandissimo per questi meravigliosi voli che mi fai fare!!! 🙂

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  13. Cara Vitty,non è che sdrammatizzo…è che le composizioni di tutte e tre…partono da un amore romantico che ha ( o dovrebbe avere ) come evoluzione naturale quello carnale…

    questa canzone e il video lo descrivono benissimo e con eleganza!
    Poi io tendo a non indugiare troppo nella dolcezza di certe rime – nei commenti- per evitare di diventare ( o rivelare di essere ) troppo romantica e appassionata! 🙂
    La poesia o canzone che dir si voglia “sas cosas bellas de su coro” è propria bella, come tutte le cose semplici…l’hai ascoltata cantata dai tenores? ho messo il link nel blog…
    Io i libri di Sergio io li ho acquistati in formato cartaceo…basta andare sulla colonna del suo blog e spiega dove trovarli!

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  14. Non so se Giovanna sdrammatizzi o meno, ma so che ha giustamente percepito che fra me e Sestolla ci stanno delle “differenze caratteriali che a prima vista paiono non esserci….si… c’è qualcosa di molto diverso!”

    . . . E ci mancava altro che fossimo stati identici. Ma dico: io come Sestolla? . . . Pammuriddiu! . . . Il Signore ci scansi e liberi. Io quello non to checcherei neppure con una canna (espressione siciliana come quella della lingua senz’osso!)

    Io e Sestolla siamo come i protagonisti (n scala ridotta: da tre a due) del film di Sergio leone “Il buono (io), il brutto e il cattivo (lui)”.

    Però debbo dire che Giovanna ha un grande intuito in quanto ha pure affermato “Si prendono sempre in giro . . . si divertono proprio tanto a fingere antagonismo, sono proprio dei grandi amici!”

    Da parte mia faccio “di necessità virtù! . . . Lo conosco da troppo tempo!

    E poi, in verità, in base al principio ”Extremitates, aequalitates (gli estremi si toccano)” e a quell’altro in base al quale “le rette parallele si incontrano all’infinito” riusciamo a volte pure a lavorare insieme. Infatti, oltre ad una commedia in versi ancora inedita – e inedita resterà per l’eternità — abbiamo scritto a quattro mani una “nostra” Traviata, per “una recita a seguire”, cioè da eseguire dopo una “edizione estiva” dell’Opera di verdi lirica in forma di concerto (recitata dagli stessi personaggi che avevano in precedenza cantato).

    Se non scompare — come mi è di recente avvenuto con una composizione che ho inviato a Mary, a commento del suo quadro (che fosse finito fra lo spam?) – provo, con l’autorizzazione di Sergio Sestolla, a riproporla a riprova che con l’arte (che bella grossa parola!) si possono riunire (reductio ad unun) le differenze caratteriali.

    CASSANDRO E SERGIO SESTOLLA

    LA SIGNORA DELLE CAMELIE . . . OGGI

    P R I M O _____A T T O
    ==================

    AMORE . . . AMORE . . .AMORE ( Lei )

    Amore . . . amore . . . amore, voglio amore,
    per questo prendo tutto alla giornata,
    perchè l’amor non è un calcolatore,
    o cosa da venire programmata.

    Esisto in quanto amo e quindi vivo
    intensamente ciò in cui mi avventuro,
    però nella memoria nulla scrivo
    per non aver ricordi nel futuro.

    Per me i ricordi son solo rimpianti,
    che indietro non riportan ciò che fu:
    così, baci leggeri o tracotanti

    appena dati non ci sono più.
    Sono scomparsi . . . Non ci sono santi!
    . . . come di sassi in mare. Glu . . . glu . . . glù.

    S I N F O N I A (Lui)

    Nella gran sinfonia della vita
    tu, cara, rappresenti un “allegretto”,
    chè rendi ogni giornata assai gradita
    con quel modo di fare così schietto.

    Tu sei pertanto il primo movimento . . .
    o il terzo . . . mentre io, meno esaltante,
    forse sarò il secondo . . . quello lento,
    quello pensoso . . . in genere l'”andante”.

    Però insieme a te poi salto il fosso,
    chè se mi girerai attorno un po’,
    appena dal tuo brio sarò scosso,

    il quarto movimento diverrò,
    cioè un “andante”, sì, ma “molto mosso”,
    che . . . se ti abbraccio . . . chiude in un “rondò”.

    E la tonalità? . . . Con te, amore,
    che dubbio c’è? . . . sarà modo maggiore!

    LA PRIMA VOLTA ( Lui )

    “Ma cosa fai?” dicesti, e mi guardasti
    . . . con le mie labbra ti sfioravo già . . .
    girasti il volto . . . un lampo . . . e mi baciasti
    per prima tu, con quella intensità

    che non ho più trovato, sì, perchè
    tu lo facesti…furiosamente,
    godendotela tutta . . . tutta: beh,
    quel bacio è fisso qui, nella mia mente!

    Ricordo. Al “cosa fai?” la bocca apristi,
    ed alla mia con foga l’incollasti,
    e qui…e qui . . . Ecco, reagisti

    come chi conosce bene i gesti,
    e sa suonare tutti quanti i tasti,
    perchè Amor non fugga mai . . . ma resti.

    _ _ _ _

    E poi concesso hai che entrassi in te . . .
    e tutto diventò celestiale.
    Null’altro mi ricordo . . . solo che
    accolto fui come uno che vale.

    E l’impeto rimase nel cervello
    chè mi bloccai tosto, incantato,
    svanito quasi…sì, siccome quello
    che vien da fatto magico toccato.

    Che incanto infatti la tua morbidezza,
    la tua dedizione assoluta
    in quell’amplesso fatto di dolcezza,

    di gioia forte e intensa, e perciò muta,
    scandita dal tuo muover con lentezza
    la tua persona, che anche in ciò mi aiuta.

    P R E N D I ( Lei )

    Tu nella vita ti lamenterai
    di ciò che lasci, no di ciò che prendi:
    piglia pertanto, sia che sali o scendi,
    . . . che vieni o resti . . . sai o non sai.

    Afferra, acchiappa poi senza ritegno
    se sol t’accosti al campo dell’amore:
    il tempo passa, la bellezza muore,
    la vita tutto al più è appena un segno.

    Che cosa la credevi? . . . architettura?! . . .
    sfida dell’uomo al cielo?! . . . dardo al sole?! . . .
    E’ immagine – sol questo – che non dura,

    o dura quanto un mazzo di viole,
    quanto un’ecclisse che la luna oscura,
    o lo sfrecciare in mar di lieve iole.

    Non voglio dirlo, pure se lo penso,
    che questo ha per me, purtroppo, un senso.

    T A N G O ( Lui )

    – “Io t’ho trovato che sapevi fare
    l’amore molto bene, che baciavi
    assai meglio di Gilda: eri un mare
    ove affondavo quando t’accostavi . . .
    Chissà chi debbo tanto ringraziare?
    . . . Comunque era così e con me stavi.

    Non ti stancavi mai della passione
    che ti squassava e che mi trasmettevi,
    anzi coglievi al volo ogni occasione
    perchè questa crescesse e in tempi brevi
    ci ravvolgesse . . . Eri una canzone
    dai toni acuti, gravi, forti e lievi.

    Suonavi in tutte le tonalità,
    eri modo maggiore e mai minore,
    se pur da altri avevi avuto il ‘la’
    ora donavi a me onde sonore
    d’intensa e nuova musicalità,
    d’impeto nuovo e di nuovo tenore.

    Non eri fotocopia del passato.
    Aveva un peso, sì, l’esperienza,
    ma tu quel seme avevi rinnovato
    e fatto fiore di diversa essenza.
    Nel mio giardino ormai sta piantato,
    che tal più non sarà se sarà senza.

    Ah, quanto veri i versi, amica mia,
    di quel famoso tango: . . . Gelosia!”

    I E R I E D O M A N I ( Lei )

    Ho sempre avuto un cuore molto attivo,
    e ciò ti ha fatto sospirar: ‘Peccato!’,
    con l’aggiunta di: ‘io non arrivo
    mai primo in te . . . chè un altro già c’è stato!’

    Che dirti non lo so . . . mi costa caro
    ora quello che ho fatto in precedenza,
    ma, sai?, vivevo al buio, senza un faro,
    . . . e forse senza troppa intelligenza!

    Soltanto ora io t’ho conosciuto!
    Ti prego quindi non mi rinfacciare
    ciò ch’è morto e sepolto, ma in aiuto
    vieni piuttosto a me, e senza scrutare

    trasmettimi di te quello che puoi.
    Il mio futuro sta nelle tue mani . . .
    io te lo dono . . . accoglilo, se vuoi . . .
    scorda il mio ieri . . . pensa al mio domani!

    MEZZO BIANCO E MEZZO NERO ( Lei )

    Ma tu mi fai morir dalle risate!
    . . . ma come ci può mai essere al mondo
    chi come te ancor crede alle fate?
    . . . Ma tu la società l’hai vista a fondo? . . .

    Chi sono, di’, secondo te i briganti?
    quelli che hanno l’archibugio in spalla?
    . . . o non piuttosto i molti che hai davanti,
    che stando sopra agli altri stanno a galla . . .

    che avanzano ogni giorno più pretese,
    che fan tornare a sera gli altri stanchi
    alle lor case senza luci accese.
    Guardati sempre dai colletti bianchi!

    . . . E, di’, ‘traviate’ son solo le donne
    che battono per strada su e giù?
    . . . fingon d’amare tanti ma le gonne
    solo per lavorar tirano su?

    …ed è un lavoro, sappi, degradante,
    falso perché non puoi tu confidare
    che senza alcun piacere in ogni istante
    muori affogando in acque poco chiare.

    . . . E santo e pio infine è chi va in chiesa,
    Iddio prega e poi il compagno fotte?
    . . . oppure chi in silenzio sta a difesa
    dei semplici, siccome Don Chisciotte?

    Aprili gli occhi! . . . Non far come quello
    che taglia con l’accetta il falso e il vero,
    e che separa netto il brutto e il bello:
    c’è pure il mezzo bianco e il mezzo nero!

    L A ” S T E L L A ”

    (Lui)
    — “Ognuno a questo mondo ha una condanna,
    che a volte vien chiamata pure ‘stella’:
    da quando nasci fin che vai a nanna
    sempre ti seguirà, sia brutta o bella.

    Esempio, chi è ricco è condannato
    a non capire manco da lontano
    …lo sai…se amor di donna è spensierato
    o mezzo perchè uno apra la mano;

    mentre per il non ricco è l’inverso,
    e il suo destino è di desiderare
    sempre qualcosa e di sentirsi perso
    ne caso che una una donna voglia amare.

    E la mia ‘stella’? . . . di fermarmi spesso
    a studiare il mondo e la sua gente,
    e di pensare in modo un po’ complesso
    ma inutile perché controcorrente”.

    (Lei)
    — “Tutto sommato credo che ti vada
    ancora bene . . . chè tu puoi, amore,
    tenere ancora tutti gli altri a bada,
    mentre io no, perchè ‘stella’ peggiore

    . . . quella dell’allegria . . . mi sovrasta,
    che mi fa arrabbiar come una negra
    quando vorrei dire al mondo: ‘basta!’,
    e invece resto sempre . . . quella allegra.

    Ma che ne sai tu che vuole dire
    brindare fra la gente col sorriso
    pur se ti assale noia a non finire
    o il cuore di tristezza tieni intriso?

    D’altronde questa ‘stella’ me ne ha dato
    . . . ah, se me ne ha dato di successo!
    anche se debbo dir che l’ho pagato,
    e a caro prezzo, quando senza nesso

    per gli altri sorridevo . . . e sorrido,
    prendendo in giro . . . più che questi . . . me.
    Come vorrei, ah, io farmi un nido
    e viverci . . . per come son . . . con te!

    Ma prima o poi questa ‘stella’ ingrata,
    sì, la seppellirà la mia risata”.

    P E N S I E R I

    (Lui)
    Sono i pensier d’amor come formiche
    che appaiono di botto nelle case,
    e stanno lì finchè da buone amiche
    tranquille se ne tornano alla base.

    Come non puoi contro loro agire
    così tu quei pensier devi accettare,
    vengono se vogliono venire
    e vanno via quand’è l’ora di andare.

    (Lei)
    Lottar per non averli è impresa vana
    se nel tuo ciel s’è accesa nuova sfera,
    che fa vicino a te pur chi è lontana,

    che viva rende anche una chimera
    e certa la speranza più arcana.
    Di aver tali pensieri sempre spera

    (Lui e Lei)
    Quante formiche in mente questa sera!

    B) S E C O N D O______A T T O
    ============================

    CREDERMI DEVI ( Lei )

    Credermi devi . . . non sapevo che
    al mondo si potesse tanto amare!
    Ma t’ho incontrato . . . e l’ho visto da me
    come una donna si possa annullare

    e assurgere da ciò a nuova vita . . .
    E rinnovarsi . . . E diventar più bella . . .
    Sì, sfolgorare come all’uscita
    nel ciel di notte nero nuova stella . . .

    Solo per l’altro splendere . . . per chi
    è diventato il suo riferimento,
    colui al quale voler dire “sì”

    già prima di conoscerne l’intento,
    e accendere il suo cuore lì per lì
    con uno sguardo o con un gesto lento.

    Credermi devi . . . ancora me lo chiedo
    se sogno, e di sognare non mi avvedo.

    B A C I ( Lui )

    Fissandoci negli occhi e ad occhi chiusi
    passiamo ore ed ore a baciarci,
    in un respiro solo stiam confusi
    come se non dovessimo lasciarci.

    Ma tutto finirà, chè non c’è cosa
    che dura eterna per l’eternità:
    questione sol di tempo, anche la rosa
    odora odora ma poi sfiorirà.

    Perciò, finchè possiamo, fortemente
    diamoci baci, fino a farci male
    . . . torniamo quindi a farlo lievemente
    sciogliendoci siccome in acqua sale.

    Le calde labbra mie tienile in pegno
    mentre accarezzo quelle tue col dito
    per ricordare il dolce lor disegno
    appena tutto ciò sarà finito.

    Ma prima di quel dì facciamo ancora
    quel che abbiam fatto giorno dopo giorno,
    baci su e giù, a dritta, a manca, a prora,
    dal sorgere del sole . . . al suo ritorno.

    G I O R N I S O V R A N I ( Lei )

    Che giorni questi . . . ah! . . . giorni sovrani,
    in cui ci assaporiamo da ogni parte,
    . . . le vivo e le ricordo le tue mani,
    veloci . . . il loro muoversi con arte

    sopra di me . . . e sotto . . . e attorno attorno,
    . . . e il tuo respiro caldo come mai
    sul collo . . . e poi il mio “Ciao” e il tuo “Buongiorno”,
    e quindi ancora io: “Come stai?” . . .

    e tu senza risposta a respirare,
    ad inghiottir l’odor della mia pelle
    . . . ed io ferma lì, ferma a gustare
    quell’attimo sognato con le stelle

    sol poche ore prima . . . Era questo
    l’inizio d’ogni giorno . . . era l’effetto
    di ritrovarci e poi . . . poi c’era il resto! . . .
    Giorni sovrani, sì . . . l’ho proprio detto!

    IL SONNO DELL’AMORE

    (Lui)
    Dormire dopo aver fatto l’amore
    è dolce forse più dell’amor stesso,
    precipiti in un mondo senza odore
    e qui diventi statua di gesso.

    Giù . . . giù . . . sempre più giù . . . nell’aldilà
    di botto ti ritrovi e non sai come
    – nè t’interessa – a galla tornerà
    il corpo tuo che non ha più nome.

    Sei diventato nube . . . forse cielo . . .
    o forse sei il centro della terra . . .
    o schiuma che per mar va pelo pelo.

    Nulla nella tua mente più s’inserra:
    su questa par che sia disceso un velo,
    che con il mondo non ti fa più in guerra.

    _ _ _ _ _

    (Lei)
    Fare l’amore, certo, mi piace,
    però più che dell’atto in sè per sè
    adoro il corpo tuo quando giace,
    stanco alla fine, tutto su di me,

    . . . nonchè sentirti il cuor come un tamburo
    battere forte forte sopra il mio
    per acquietarsi poi in sonno duro,
    sonno che t’ho donato solo io.

    . . . Ed è un peccato che non puoi capire
    cosa vuol dire averti abbandonato,
    col corpo che mi schiaccia ed avvertire

    però solo il calore del tuo fiato,
    il tuo scendere in me, e qui morire
    . . . Finchè, mio caro, non ti avrò svegliato.

    L ‘ I D E A L E (il Padre di Lui a Lei)

    Esistono al mondo dei valori
    che tu non puoi disperdere così:
    la fedeltà, avere dei candori,
    vivere chiara come il mezzodì.

    Non puoi ritenerti in un deserto,
    pensare solo a te, al tuo piacere:
    chi sta al tuo fianco deve essere certo
    che le tue tenerezze sono vere,

    che c’è nella tua testa solo lui,
    e, aggiungo, che c’è stato anche in passato,
    quando ti era estraneo, per cui
    è l’ideale suo che hai amato.

    Ma se sei stata d’altri un po’ diversi
    non credere che or possa durare:
    làscialo allora…al vento sian dispersi
    i sogni da cui il sol non può spuntare.

    Quando si sa che amare non si può
    . . . o non si deve . . . è meglio dire “no”.

    SANTA O NON SANTA (il Padre a Lui)

    Mai fermarti al volto della donna…
    chè lì non ci sta tutto . . . lei la faccia
    la cambia, eccome!, sì che una Madonna
    ti può sembrare quella che va a caccia.

    Non la guardare mai, figlio mio,
    nel viso per saper quello che è:
    troveresti ‘il Dio che non è Dio’,
    e tardi ne sapresti tu il perchè.

    Guarda piuttosto come lei si siede,
    come le gambe incrocia o le accavalla,
    come in avanti e indietro smuove il piede,
    come si stringe o spinge quando balla.

    Ciò che la donna fa e perchè lo fa
    manco Domineddio lo può capire
    . . . tu pensa te! . . . che arrivi, guardi e olà . . .
    com’è, e come sarà, vuoi scoprire.

    Più facile sarebbe un terno al lotto! . . .
    Mica ci stan gli schemi di una volta! . . .
    se li è portati via il Sessantotto
    — ma dove vivi mai? — quindi ascolta

    . . . ascolta ciò che tuo padre ti dice:
    non c’è più posto per gli stilnovisti,
    scomparse son “la Pia”, ”Beatrice”
    e la “Francesca”…è quella di Battisti.

    Devi capirlo: chi veste di rosso,
    e sta abbracciata a un altro è proprio lei,
    pur se non vuoi crederlo . . . al fosso
    Susanna or mostra ai vecchi pure i nei!

    Gli Dei in cielo non ci stanno più . . .
    sono caduti . . . sàppilo anche tu!

    I L B A R O ( Lui )

    No, all’ “acqua passata” non ci credo,
    all’ “ahimè, non lo farò mai più!”,
    all’ “ero un’altra e solo adesso vedo
    come ho giocato la mia gioventù”.

    Ma che “programmi nuovi” e “nuovi scopi”! . . .
    L’anello d’oro quando ha troppo rame
    rosso diventa poi . . . la gatta i topi
    li acchiappa pure quando non ha fame.

    Incombe su di noi il nostro passato,
    nessuno lo può mettere da parte,
    al mondo ognuno resta quel che è stato:

    esempio, il baro . . . se bara con arte
    sempre più assi avrà e avrà fregato
    chi gioca con un sol mazzo di carte.

    E in questo esempio è abbastanza chiaro
    a chi io pensi nel parlar del baro.

    VATTENE VIA! (Lui)

    Vàttene via . . . via! Vàttene via
    con queste forme estreme di bellezza
    . . . d’incanto . . . da portare alla pazzia . . .
    allo gioir d’amor con sfrenatezza!

    M’hai dato tutto: il cielo . . . il paradiso
    . . . e forse anche di più, se “il più” c’è . . .
    Ancora mi slanguisco al tuo sorriso,
    al tuo: “Sono tua . . . Eccomi a te!”

    E non capii che eri…terno al lotto
    anche per altri al tempo stesso, jena!
    Per cui or che ho pagato anch’io lo scotto

    vàttene via! . . . Dovunque . . . Però a Siena
    lontana stai da Via di Salicotto:
    non puoi abitar lì, nè farvi scena.

    Come “perchè?” . . . Perchè in quella contrada
    si proibiva ciò a donne di strada.

    ————
    (Nota)

    Targa apposta in Siena all’inizio
    ed alla fine di Via di Salicotto

    IL SER.MO PRENCIPE
    MATTIAS HA PROIBITO
    CHE NELLA STRADA
    MAESTRA DI SALICOTTO
    POSSINO HABITARE
    MERETRICI.AGOSTO MDCXXXI
    IL XXX DI NOVEBRE
    PENA CATURA E ARBITRIO

    C) T E R Z O_______A T T O
    =========================

    S E N Z A S C O P O ( Lei )

    Alzarsi la mattina senza scopo,
    truccarsi un po’ soltanto per levare
    quel brutto colorito grigio topo
    di chi tutta la notte sta a pensare.

    Guardare alla finestra il primo sole,
    saper che sarà alto . . . che andrà via . . .
    ed in quest’arco io le tue parole
    udire non potrò, chè compagnia

    di altri avrai avuto . . . Ma perchè,
    perchè hai scelto di stare lontano
    e credere che questo basti a me

    perchè possa scordare la tua mano,
    il tuo sorriso e quelle cose che
    facevan me colomba e te gabbiano!

    Mi opprime or che te ne sei andato
    pur questo cielo immenso, smisurato.

    HAI FATTO MALE A STARE MALE (Lui)

    Hai fatto male a stare male. Ora
    mi hai costretto a prender atto che
    mi manchi se mi manchi, e mi addolora
    considerare in generale ” . . . e se

    . . . per un caso qualsiasi . . . decide
    di lasciarmi solo che farò?”
    Certo, lo so, ormai non ci si uccide
    se un amore finisce. Sì, però

    si chiuderà di certo un orizzonte,
    anche se altri il tempo ne aprirà
    — me l’hai insegnato tu — e un altro ponte,

    caduto questo, si ricostruirà.
    Sarà! . . . però, mia cara, ad altra fonte
    di dissertarmi proprio non mi va.

    FOSCOLIANA (Lui)

    E poi non sei caduta da cavallo,
    non hai deturpato il tuo bel volto,
    lo so che è soltanto un intervallo,
    che passerà il male che ti ha colto.

    Pur se non sei la Pallavicini,
    nè Foscolo io sono, in questo istante,
    stai male, come quella, tra i cuscini,
    e come quello io son trepidante.

    Che non darei in questa occasione
    per posseder la penna assai forbita
    del rosso Ugo e fare una canzone
    anch’io all’amica un po’ avvilita?!

    . . . la qual come Luigia è sempre stata,
    scoppiettante di vivacità,
    ardita e pure un po’ spregiudicata,
    lei stando in sella, tu in società.

    Ma tutto finirà. Come cometa
    ritornerai in cielo inghirlandata,
    ed io, sulla scia di quel poeta,
    riscriverò “All’amica risanata”.

    Guarisci . . . e che il riso tuo mi sferzi
    a tornar lieto. Uhè, “nun famo scherzi!”

    NON LO RACCONTARE (Lei)

    Grazie. Speriamo! . . . Ascolta ora però
    — non posso a questo punto farne a meno —
    ciò che ho da dirti…tutto ciò che ho
    nel cuore, che non sa più stare a freno.

    Ma tu, ti prego, assegna alle parole
    che sto per pronunciare il giusto senso:
    non ne possiedo tante, ho queste sole,
    ma molto, molto più, è quel che penso.

    “Tienile strette strette le mie mani,
    stai sempre accanto a me, sii tu il mio scopo,
    sii tu l’after day, il mio domani,
    sii tu la realtà del giorno dopo!”.

    Lo so che incombe sempre più la sera,
    ma il cuor mi monta come una marea
    se sol ti ho vicino . . . e spera . . . spera…
    Sì, la speranza è l’ultima dea.

    Ed ora, scusa, debbo andare via . . .
    Tu resta . . . Non mi puoi accompagnare . . .
    Ripensa a ciò che ho detto, anima mia,
    ripensaci . . . ma non lo raccontare.

    (CASSANDRO E SERGIO SESTOLLA)

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  15. SONO SENZA PAROLE!Mamma ( che è in cielo)negli altri commenti l’ho scomodata, Babbo ( che è in terra) pure, dovrei nominare i Santi ma non mi pare il caso …anche visto il tema, non propriamente spirituale !!:-)
    Vorrei spegnere il pc e andarmene per sempre, via, lontano da questo blog…ma chissà perchè resto 🙂
    Cassandroooooooo, giocate pesante…MA CHI SIETEEEE, ma CHE TESTE AVETEEEE????? ! Ma il Signore poteva distribuire meglio tanta intelligenza e bravura?
    Davvero…è una meglio dell’altra..è….è… non so neanche cosa dire! Altro che amore romantico…qui abbiamo capito cosa hanno fatto Alfonsina e Carmine quando il mondo è scomparso!Ma con quanta eleganza lo avete fatto, con quanta passione…non vi nascondo che ho invidiato i protagonisti!
    …E poi concesso hai che entrassi in te . . .
    e tutto diventò celestiale.
    Null’altro mi ricordo . . . solo che
    accolto fui come uno che vale.
    Qui giuro…nonostante l’emozione ( ho anche spento le casse x concentrarmi meglio…anche perchè mina cantava “ancora ancora ancora…”e creava ancora più incitamento), son scoppiata a ridere! Accogliere un uomo come uno che vale…è una bella immagine! Veramente travolgente…insomma sti due hanno fatto l’amore qui davanti a noi, senza ritegno…con passione e vigore restando poi stremati dopo il piacere..e io mi sono sentita come una che spiava da dietro la prorta socchiusa!CLAP CLAP CLAP…vorrei tributarvi un applauso di 5 minuti…di quelli che poi gli autori devono uscire fuori a ringraziare!!!!:-)
    Posso azzardare? In tema alle vs differenze, a quello che ho percepito…tra i due…quello che sembra esser più posato, sensibile, accomodante, riflessivo è Cassandro…Sergio Sestolla…sembra essere più ” duro”…determinato, quello che tende a mettere i puntini sulle i…Cassandro più romantico…sergio più sanguigno…ad es…io direi che Tango lo ha scritto Sergio Sestolla…la prima volta…a due mani…prima Cassandro e poi Sergio…
    Ne avessi azzeccata una?? 🙂
    Perdonate se una qualsiasi popolana ha osato commentarvi…siete troppo bravi…troppo!

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  16. Approfitto del fatto che il commento di Cassandro — sotto la mia supervisione, ovvio — sia stato pubblicato, dato i disguidi verificatisi di recente (anch’io ho inviato alcuni giorni fa un commento a Mary con riferimento alla sua copia del suo Modigliani , ed è pure scomparso!), principalmente per ringraziare la gentile Giovanna per le sue espressioni di stima (ah, fossero tutti come lei!) e pure per completare il discorso di Cassandro circa la stesura a quattro mani della storia della Traviata, tratta come è noto dal romanzo “La Signora delle camelie” di Dumas.

    In realtà, è stata in parte una scommessa con noi stessi per provare se da “due” come noi poteva venirne fuori “uno” buono! (anche se io già c’ero, modestia a parte!) e degno di essere più attentamente letto.

    A tale fine abbiamo pure redatto prima una breve presentazione ad illustrazione di ciò che ci passava per la testa, e che ora — se Vitty permette e ci perdona l’invasione di campo e non ci squalifica — riporto a firma congiunta, in modo che si abbia una panoramica più completa, chiedendo scusa se su qualche idea od espressione qualcuno non convenga.

    —-

    LA SIGNORA DELLE CAMELIE . . . EROINA SFORTUNATA O FORTUNATA?

    Se si pensa a quale è stato il suo destino, sia nel romanzo ed ancor più nella sua trasposizione musicale, la Signora delle camelie si presenta come un personaggio a dire poco “per nulla benvoluto dal Cielo”:

    1) affetta da tubercolosi polmonare fin dalla più tenera età, come può dedursi dal fatto che aggravandosi, muore poco più che ventenne (rapportata ai tempi d’oggi ancora una ragazzina),

    2) amata — per non dire, più realisticamente, “posseduta” — da uomini più vecchi di lei, con i quali è quanto meno pensabile che avesse dovuto intrattenere licenziosi rapporti d’amore (i vecchi non si accontentano di un amore “semplice”), simulando un trasporto di certo non invidiabile (provate a rifletterci attentamente un attimo come una persona giovanissima, “con quella testolina graziosa”, profumata, “esilissima”, sensibile e viva possa godere nell’amplesso di un…anziano, forse anche grasso, forse poco olezzante, e forse, dato il tipo di frequentazioni, pure incolto, anche se discendente di nobile stirpe),

    3) innamorata di un giovane bello, idealista ed ancor pieno di quella vita che a lei sta per sfuggire, è costretta ad abbandonarlo (non interessa per colpa di chi o di cosa), e privarsi quindi dell’unica persona verso la quale, per la prima volta (che poi sarà l’unica), il suo essere ha pulsato di ardore vero, e con la quale era entrata in quella dolce, inspiegabile (“lingua mortal non dice quel ch’io sentia in seno”) e totale “datio animae corporisque”, sulla cui assolutezza v’è traccia pure nei versi di F. M. Piave (“amor ch’è palpito dell’universo intero, misterioso, altero, croce e delizia al cor”),

    4) beffata dal fato in quanto ritrova il suo amato sogno, ma da questo riceve solo gretto disprezzo ed ingiuste offese…(e qui mi fermo in quanto sulla sua non lontana, presagita fine la pietas spinge a non intrattenersi).

    Eppure Margherite Gautier o Violetta Valéry, chiamiamola come vogliamo, ma è sempre lei “La Signora delle camelie”, può dirsi una donna fortunata per un duplice ordine di motivi:

    1) ha ottenuto un posto (attenti: ne stiamo già parlando come di una persona effettivamente esistita!) nell’immaginario collettivo, in quanto la conoscono, bene o male, “quasi” tutti, pur essendo esigua la percentuale di coloro che ha letto per intero l’opera letteraria o teatrale (sarebbe stato immodesto aspirare al privilegio riservato solo ad alcuni personaggi, tipo Don Chisciotte, notoriamente noto anche a chi non sa leggere),

    2) pur essendo nata dalla penna di un autore (Dumas figlio) che la crea per vendicarsi della donna che l’aveva abbandonato (Marie Duplessis), e quindi propenso a tenerla nell’opera ben sotto le righe, nel corso della scrittura la “Signora” dalle “ciglia lunghissime che abbassandosi ombreggiavano il roseo colorito delle guance”, ruba la penna al suo autore e si scrive da sola, come càpita nella maggior parte delle vere creazioni artistiche, a volte pure a dispetto di chi sta ponendo nero su bianco, passando così da elemento pensato in negativo ad elemento risolto in positivo.

    E che fosse in realtà la protagonista, un elemento positivo è d’altronde pure pensabile se è vero, come è vero, che su tutto conta l’animo (anche per le “cattive signorine”), e per fortuna oggi appare sempre più in regresso (pur se con intermittente rigurgito) quel certo tipo di pensiero che ritiene che chi esercita “il mestiere più antico del mondo” sia necessariamente insensibile all’aspirazione verso l’alto (latente vi potrebbe essere anche un qual senso di invidia a non poterne, o a non riuscire a poterne, godere i favori), nell’ignoranza che situazioni ambientali, sociali, politiche e quindi culturali possono avere avuto il loro consistente peso verso la nascita ed il persistere dell’apparente “male”, e nella illusione di non esserne corresponsabili per avere fatto poco o nulla perché non sorgessero nei soggetti di cui si parla umiliazioni, rabbia e, spesso (Nihil sub sole novi), desiderio di vendetta, da “Muoia Sansone” o “dopo di me il diluvio”.

    Ma questo è un altro discorso…

    Altre tre considerazioni potrebbero portare latu sensu a ritenere fortunata la Signora dagli “occhi neri sormontati da sopracciglia d’un arco così puro, da sembrare dipinte”:

    il primo, è un fatto temporale: la Signora muore ancora giovane e quindi ancora bella (i registi, affascinati dalla protagonista come doveroso omaggio sono soliti così raffigurarla anche nel momento dell’addio supremo), per cui sempre la ricorderemo incantevole, come ricordiamo sempre assai piacevolmente il suo alter ego più vicino a noi, la spumeggiante Marilyn (non scordiamo che la bellezza è categoria fondamentale del nostro mondo, al punto che, come dice Belli, “E Dio stesso, ch’è un pozzo de saviezza, la madre che ppijò la vorze bella”); non vivendo a lungo la Signora ha inoltre evitato che lo stesso innamorato potesse stancarsi di lei, e quindi non più vederla nello stato di felice innamoramento a seguito dell’inesorabile passare del maligno tempo, e potesse concludere un giorno nell’incontrarla, come Proust fa dire a Swann nei confronti di Odette, “E dire che ho perduto tanti anni della mia vita, che ho voluto morire, che ho avuto il mio più grande amore, per una donna che non era il mio tipo”;

    il secondo è un fatto legato all’evolversi della psicologia femminile, in quanto lei fra le prime donne riesce ad afferma, pagandolo a caro prezzo, il principio della libertà femminile: infatti, lottando (e soccombendo) contro la società borghese, assai spesso un mostro onnivoro, prova ad anticipare i tempi del riscatto femminile (anche per questo a livello di inconscio ci è simpatica), per cui la vediamo agire e decidere autonomamente della sua persona, di cosa fare e perché farlo, anche quando sbaglia per necessità o per troppo amore (passeranno più di cento anni perché il “sempre libera degg’io” diventi il sessantottino “la chitarra è mia!”)

    il terzo è un fatto artistico e psicologico: complice la recitazione e tutta la macchina scenica, in genere chi a teatro viene a contatto con detto personaggio risulta da lei illuminato di una grazia improvvisa, quasi sconosciuta, perché costatiamo che Lei è una donna che ancora conosce l’intima essenza dei sentimenti, di cui noi siamo in parte orfani. Ciò avviene giacchè in Lei — che purtroppo sarà poi ingenerosamente indicata con l’appellativo “la traviata” — pulsa la forza dell’amore (che notoriamente “omnia vincit”) , perché Lei, non bacata dal suo modo di vivere, più subìto che voluto (non scordiamo cosa fosse la società del 1800, compresa la storia di Marie, nata Alphonsine), crede nel suo prossimo ed ha fiducia (nessuno vive se non ripone fiducia in qualcuno) in Armand o Alfredo, e più che altro crede in se stessa ed in una vita futura dove (utopia?) potrà esprimersi liberamente, senza convenzioni, dando in tal modo un senso al suo peregrinaggio su questa terra.

    E così la Signora seduce ancora una volta, e le riesce (e gliene siamo grati) di fare tornare a casa lo spettatore forse anche un po’ più buono (ah, quanto sentiamo il bisogno inconfessato di tornare ad essere buoni!) e più tollerante verso gli altri, quelli che ci passano accanto e ci sfiorano, che al nostro fianco esistono ed operano, che con le loro storie ed i loro modi di pensare intersecano le nostre storie ed il nostro modo di pensare, verso i quali finalmente riteniamo di potere cominciare ad evitare di tranciare frettolosamente giudizi negativi o gratuitamente farli oggetto di qualificazioni offensive.

    Ma anche questo è un altro discorso…

    Dati gli oltre centocinquant’anni dalla creazione della storia, al fine di tentare di attualizzarla proviamo a ricreare la vicenda in versi, a ripensarla ai tempi d’oggi, con il linguaggio del 2000 e un po’ con il modo di pensare dei giovani (non scordiamo che i protagonisti sono due ventenni).

    Eccone un sommario risultato, incentrato su alcuni momenti, forse i più popolarmente noti, grazie al melodramma verdiano, seguendo il quale si procederà alla caratterizzazione dei personaggi ed alla descrizione del sorgere del loro amore (atto I), dell’idillio, dell’intervento del padre e dell’ira di lui (atto II), nonché della malattia finale (atto III).

    Al calar della tela, sulla fine della “Signora” potrebbero campeggiare quegli altri versi, non più dei tempi d’oggi, che delicatamente riassumono e concludono la triste vicenda di Margherita: “Passa la bella donna e par che dorma”.

    E questo è il vero discorso.

    CASSANDRO E SERGIO SESTOLLA

    Tanto per non lasciare uno scritto senza un verso diamo nuovamente la parola alla Signora in una nuova composizione che inseriremo prossimamente nella storia di cui sopra, priva di firma però: decidete voi, come ha fatto Giovanna per “Tango” se è di Cassandro (che è d’accordo nel proporre questo quiz), oppure mia.

    HO AMATO TROPPO (Lei)

    Ho amato troppo con il corpo io
    e con la mente molto molto meno:
    solo quell’arma avevo . . . il buon Dio
    mi è testimone! . . . per avere almeno

    qualcosa per sognare; e l’ho gestito
    al meglio, però intatta son rimasta
    nell’anima che or tu hai vestito
    con ogni tua parola. Ah, se è vasta

    la mia riconoscenza verso te,
    perché io godo ora di un piacere
    che assai più dell’altro pieno è

    di gioie . . . ma di gioie vere vere! . . .
    di entusiasmi nuovi, e ciò per me
    è come per colui che ha sete . . . bere.

    Ti prego, amore, non ti sembri strano
    or questo mio voler volar lontano,

    insieme a te che stringi la mia mano.
    Questo è reale come quello vano:

    fantasticare in me ora è sovrano.

    Mi sono accorta — troppo tardi? . . . Boh! —
    che limiti (parola di Rousseau)

    ha il mondo reale mentre no
    quello immaginario, ed è per ciò

    che in questo, ch’è infinito, bene sto.

    . . . Non li disdegno i baci, sai, però!

    (Cassandro o Sergio Sestolla)

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  17. La chitarra é mia … non l’avevo mai sentito! 🙂 mi ero fermata al clarinetto di arbore con cui la chitarra non disegnava duettare ! 🙂
    Molto interessante la spiegazione di Sergio che, effettivamente , qualche puntino sulle ” i” ha messo ( a mio (ab)uso e consumo).
    Sono costretta a casa per colpa del virus che mi ha aggredita, ma questi interventi dei due ” compari” , non dico del ” gatto e la volpe”
    perché poi dovrei dire chi è l’uno e chi è l’altra 🙂 mi stanno allietando la serata!
    Non dirò chi penso abbia scritto l’ultima composizione… per lasciare spazio agli altri e perché non ho avuto risposta rispetto
    a TANGO e LA PRIMA VOLTA! 🙂 però la cosa deve avervi divertito 🙂
    Ai prossimi commentatori l’ardua sentenza 🙂
    Grazie a entrambi e ,..Vitty scusa davvero per l’ invasione mia …:-) cartellino giallo o rosso?

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  18. Un momento… un momento…! Ero rimasta alle differenze tra gli uomini e le donne… e trovo racconti mitologici, poesie d’amore e… addirittura una rivisitazione a quattro mani, da parte dei nostri poeti del blog, della “Signora delle camelie”!

    Mamma mia Vitty, il tuo blog ispira AMORE in tutti i sensi e, per una romanticona come me, lasciamelo dire, le poesie trascritte sono miele per il cuore…

    I nostri “due amici” fanno a gara (spesso punzecchiandosi…) a trovare la rima migliore. Passionale e carnale Cassandro, delicato e gentile Sergio… l’ALTRO! Complimenti a tutti e due, con voi si sogna davvero!

    E a proposito di commenti che “spariscono”, scusa se approfitto del tuo blog Vitty, ma volevo rassicurare i nostri due amici che quelli lasciati da loro nel mio post sulla mia “rivisitazione” del quadro di Modì, sono sempre lì… ed io ho anche risposto ai loro gentili commenti e ringraziato per il dono delle poesie. Non riesco a capire a quali disguidi si riferiscono…

    Buona serata a tutti!

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  19. o_0 o_0 o_0 parbleone!!!! Sogno o son desta??!! La fischia che splendida sorpresa!!!!

    Giovanna,macchè “cartellino giallo o rosso” , qua sono io che dovrei inventare un premio per Voi!!! Siete fantastici, simpatici e adorabili. E’ come rientrare a casa e trovare gli amici che saltano fuori per festeggiare e sorprendere piacevolmente . Mi dispiace solo sapere che non stai bene. Però sarà un male passeggero,vero? Ti auguro di rimetterti in un battibaleno!!! 🙂

    Mary,hai perfettamente ragione, non è raro che accada questo nei miei post.Si inizia con un argomento,e si finisce con un altro.Ecco perchè talvolta accanto al titolo iniziale ne aggiungo un altro che richiama le nuove argomentazioni.Accadrà anche stavolta 😉

    E così Giovanna ha ideato un nuovo gioco ,viste le differenze ( allora più che mai “vive la difference ) caratteriali dei nostri amici poeti.

    Cassandro,Sergio ( il poeta ) mi avete tolto il fiato con questa raccolta di poesie. Molte le conoscevo perchè già una volta “La signora delle Camelie ” è entrata nei nostri discorsi. Basta guardare i titoli dei post nella colonnina qui a fianco del blog.

    Per come Vi conosco,o credo di conoscervi so che siete entrambi straordinari. Come ha detto entusiasticamente Giovanna,”siete troppo bravi…troppo!” In quanto al carattere…a differenza di Giovanna,Cassandro mi sembra più “posato” affettuoso amoroso,anche scherzoso ma…più contenuto. Sergio invece più scanzonato e innamorato di tutte 😉 perciò… Tango,la attribuirei a Cassandro ” La sinfonia” a Sergio.

    E qui mi fermo,perchè ho la mente completamente confusa…leggendo e rileggendo questi versi per cercare un indizio che mi parli di uno o dell’altro,non posso che arrendermi. Quello che conta è che sono versi scritti da Voi. Dalla premiata ditta “Cassandro & Sergio Sestolla”

    Grazie anche per l’interessante analisi che avete fatto sulla fortuna o sfortuna dell’eroina in questione.

    Una cosa è certa,io mi sento onorata e fortunata per avere le vostre firme,finalmente insieme, su questa bella opera!!!

    Apro le braccia e vi abbraccio tuttituttitutti , a rileggervi presto ( anvèdi che ingorda…) Ciao!!! 🙂

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  20. Si si, Vitty , sto meglio! Reduce da una festa di comunione dove ho fatto un po’ di tutto: giri sull’altalena, sul tronco a dondolo mentre nel cavalluccio non ci entravo 😦 Sono un po’ cresciutella per queste cose:-) Ma la bambina che è rimastain me, URLA che vuole uscire…e ogni tanto glielo permetto! Ho duettato con un amico le ns canzoni più famose ad uso e consumo dei titolari ( continentali)del ristorante che ci han ripresi e chiesto di tornare!:-) Poi uno di loro si è proposto di insegnarmi i passi della salsa e relativo movimento del bacino ( ma in quello ero già bravina)! Mi ha detto mille volte che è stato un piacere conoscermi stringendomi mille volte la mano…e alla fine mi ha fatto un bellissimo baciamano! 🙂

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  21. Decisamente in grande forma eh?? Bene Giovanna,è proprio bello sentirti sentirti così piena di entusiasmo e di vita. La bimba che è in te doveva avere una grande voglia di uscire…ha fatto un bel quarantotto! E hai cantato,ballato. E come degna conclusione della giornata, hai pure ricevuto un romanticissimo baciamano!!!

    Con la tua grazia e verve,hai reso indimenticabile questa festa da comunione!!!! Complimenti carissima,auguri per l’invito di tornare a cantare ( del resto la tua voce è così gentile!!!) 🙂

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  22. . . . e torniamo dove giustamente Mary dice di essere rimasta, e cioè alle “differenze fra uomini e donne”, se no si zigzagazza, ci si sposta su altri argomenti, insomma “si va per la tangente” (argomento di grande attualità, anche se questa al momento non è la sede!).

    Parlando quindi di tali “différence” (escludendo quindi quelle ben più sostanziali, quali la differenza fra Renzi e Mussolini, di cui anche si parla!) domandiamoci perché esistono, come sono nate . . . o meglio ancora se queste fanno alla fin fine prevalere nella lotta della vita quotidiana o “Lei” (per cui si arriva a parlare — vero, Vitty? — di “dominio nell’universo femminile” o di” capire al volo una situazione e fare la scelta giusta”), oppure “Lui” (che “impegna nella lettura, annullando ogni altro stimolo”), posto che in genere in presenza di “differenze” si usa fare tale tipo di indagine.

    Qualcuno arriva addirittura a pensare che le differenze somatiche possono pure essere simbolo di ingiustizia, oltre che determinanti in quanto possono offrire grandi e validissime occasioni per assumere un ruolo più o meno dominante.

    Vogliamo vedere se è vero?

    LE TETTE
    (Le grandi chances)

    Fra uomo e donna, amici miei, ah se
    c’è differenza! . . . e ce n’è pure molta!
    . . . è sbilanciato il rapporto, ed è
    così da sempre, dalla prima volta

    . . . dal primo dì . . . dalla Creazione,
    con lei eternamente in vantaggio
    e a prevalere in ogni occasione,
    il tutto dominando a tutto raggio.

    Per fare infatti Dio le cose giuste
    non doveva assegnare a grosse fette
    le lor prerogative, dando anguste

    piccole chances all’uno, e invece nette
    e grandi alla donna, con le auguste,
    morbide, sode, deliziose tette.

    Era facilmente immaginabile
    che avesse lei un’arma formidabile,
    che da che il mondo è mondo è insuperabile

    . . . per vincere così ogni battaglia
    con l’uomo, che restava sorcio o quaglia.
    Potenza di dolcezza che non squaglia!

    Perché si volle ciò resta un mistero!
    Di conseguenza, fra di loro invero
    la donna batte l’uomo due a zero!

    (Sergio Sestolla)

    @ Mary “m o d ì a n a”

    Circa i “commenti” che spariscono, sia io che Cassandro (con il quale mi ero già consultato) avevamo mandato nello stesso giorno, ma in orari differenti, ognuno per proprio conto, un commento successivo a quelli già pubblicati con riferimento alla tua ben riuscita rivisitazione del nudo sdraiato di Modì. Purtroppo, forse per i soliti lavori in corso di Tiscali, nessuno dei due è apparso sul tuo blog diventando “desaparecidos”: vuol dire il mio lo rinvierò a commento del prossimo altro tuo bel quadro che vorrai farci conoscere, sperando che Tiscali non se lo mangi una seconda volta.

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  23. Carissimo Sergio, in questi giorni di caldo asfissiante questo tema delle tette,è quanto mai attuale! Nello stabilimento dove vado al mare se ne vedono di tutti i tipi. Molte ragazze,signore se ne stanno tranquillamente in topless a mostrare quello che di solito si tiene celato.

    Nessuno sembra farci più caso. E non ci crederai ma sono le ragaze,signore,più coperte ( senza topless ) quelle che ricevono più attenzioni da parte dei maschi presenti.

    Insomma,si sono capovolte le situazioni.

    Anni fa, durante un viaggio col camper sulla costa Azzurra, una mattina ci svegliammo su una spiaggia dove alcune ragazze stavano a seno nudo. Una era una giovane mamma che giocava con i suoi due bambini. Si muoveva con estrema naturalezza.Si vedeva che c’era abituata. Altre erano ragazze che nuotavano,prendevano il sole come se niente fosse. Noi,eravamo con degli amici più i nostri figli. Restammo sbalorditi. Si leggeva di queste usanze solo nei rotocalchi. Quindi eravamo molto curiosi. I nostri mariti erano con gli occhi di fuori.Si armarono di fotocamera e cominciarono a farci filmini a destra e a manca…naturalmente fu una scusa per riprendere le signore mezze nude. Passata la sorpresa,la cosa cominciò a indispettirci ( l’euforia dei mariti ) così puntammo i piedi finchè non decisero di andare ad esplorare un’altra spiaggia.

    Oggi queste scene sono all’ordine del giorno e non meravigliano più nessuno!

    Credo,ma questa è una mia opinione, che spogliandosi sempre più,le donne abbiano perso la capacità di far sognare i maschi. Di far correre la fantasia nell’immaginare quello che si cela dentro un costume o sotto un pareo. Anche il piacere della scoperta viene meno! Il piacere di mostrare al nostro lui,e solo a lui parti del nostro corpo.

    Che a talune servano anche per fare carriera è sotto gli occhi di tutti. Non faccio nomi perchè oggi ti oscurano in un lampo! ma basta ricordare le donnine che l’arcorese portò al governo…non credo ci siano arrivate per eperienza politica…

    Così amico carissimo,la tua osservazione non fa una piega:

    "Per fare infatti Dio le cose giuste
    non doveva assegnare a grosse fette
    le lor prerogative, dando anguste

    piccole chances all’uno, e invece nette
    e grandi alla donna, con le auguste,
    morbide, sode, deliziose tette."

    Si sente che l’argomento ti "prende". Ti consiglio quindi di trasferirti armi e bagagli, in un luogo marino… dove il gentil sesso non potrà che sentirsi gratificato da tanta gentile ammirazione 🙂

    Un fresco saluto caro Sergio,ciao!!! 🙂

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  24. Quanto sono buono! . . . Quanto sono buono! . . . Quanto sono buono! . . .

    Mi sono immedesimato nella composizione sottostante di Sergio Sestolla sulle tette, per cui ripensando a questo (ingiusto pure secondo me) dono di Dio,

    che così ha determinatamente fatto pendere la bilancia dalla parte di Lei con un sonoro “due a zero” (vittoria raggiunta ab origine in barba alla parità fra i due sessi, e che potrebbe essere contestata per “uso di armi improprie”),

    mi sono venute in mente sei rime che regalo tout court all’amico Sestolla, il quale potrebbe così meglio concludere la sua composizione (ovviamente si tratta di una considerazione artistica alla quale il materialista Sergio non è notoriamente abituato)

    Eccole, e speriamo che le capisca e le apprezzi, anche andando a rivedere l’immagine del peccato originale nella volta della Cappella Sistina.

    Aggiungo solo un particolare
    per loro rilevanza conclamare:

    che sono queste tanto seduttive
    che Michelangelo le tette fa
    pure al Serpente, che infatti descrive
    così quando ad Eva il pomo dà,

    nella Sistina, su . . . al punto che
    avrebbe ben convinto pure me.

    Che ne dici, Vitty, di questo riferimento al famoso affresco, il quale mi ha sempre colpito: mi sono chiesto perché il Buonarroti avesse dipinto il diavolo femmina. Va bene che lui, dicono, non amasse le donne (non sapendo ciò che si perdeva), ma non pensavo mai fino a questo punto. Vedi se puoi tu o qualche altra blogger pittrice illuminarmi?

    E dopo questo segno di magnanimità, permettimi, Vitty, di andare un poco fuori tema circa le differenze fra uomo e donna, per completare, aggiornandola, la composizione che ho inserito come commento nel sottostante post “Trova le differenze”, che qui ripropongo,

    dato l’arrivo di nuove decisioni da parte di Renzi, che mi spingono sempre più a guardare la sua attività con estrema attenzione (approvando molte delle sue decisioni) e qualche dubbio critico, come ad esempio (e Sestolla qui è d’accordo) la quasi intoccabile riforma del Senato in primis, che proprio non mi convince, per cui voterei senz’altro contro, anche perché la motivazione addotta per semiabolirlo è per me quanto meno banale (voglio escludere in mala fede), per cui — trattandosi di autorità che fanno funzionare nel modo a loro preferito il loro cervello per raggiungere anche inconfessabili fini, e l’incombente latente minaccia del colpo di coda o di “proposta indecente” dell’alleato caimano – potrebbe nascondere delle sorprese.

    – – – – – – – – – –

    LA CASALINGA E RENZI N. 2 Aggiornata a giugno 2014

    Avete visto mai una casa
    visitata dai ladri? . . . devastata
    a destra e a manca? . . . Beh, tabula rasa
    occorre far perché bene ordinata,

    e con nessuna parte trascurata,

    possa tornare quella di un dì
    pulita e gaia, linda e vivibile.
    Perciò la casalinga . . . e qui e qui . . .
    lava e rassetta, chè irriconoscibile,

    violentata quasi, ma è così,

    l’hanno lasciato quelli. Beh, chissà
    se ci riuscirà! . . . e sempre che
    armata sia di buona volontà,
    e sentimenti puri, anche se

    — ma non si pone lei troppi perché —

    faticherà siccome un galeotto.
    Però non dovrà mai mettere a fuoco
    troppa carne . . . che aspetti il salotto! . . .
    la veranda o l’ingresso! . . . A poco a poco

    agir dovrà in quanto che di botto

    far tutto e bene non potrà. “Adelante,
    Pedro, con juicio” ( 1 ) vien da dire.
    La casalinga è Renzi esuberante!
    Che adagio vada se non vuol fallire,

    pure se come “rullo”! Per riuscire:

    però promesse poche e più agire:
    dal Tempio i mercanti far fuggire

    e gli evasori, tutti, ovvio stanare,
    perciò al ‘falso in bilancio’ ritornare.

    e la “prescrizione” prolungare.
    Borsellino e Falcone non scordare!

    Aggiungo solo un’ultima parola:
    priorità a Sanità e Scuola.

    Se queste vanno bene il resto vola!

    Ah, delle quote rosa nulla fotte
    a chi non mangia ed ha le ossa rotte:

    niente populismi, o torna notte!

    Come la casalinga, Renzi caro,
    ripulisci, aggiusta, e sarai faro,

    o, viceversa, sciagurato baro.
    E attento al Caimano e al Giaguaro.

    Ascolta infine quello che io dico
    e che ad ogni buon fine poi ridico:

    non sembra, ma c’è sempre una spiaggia,
    comunque, dopo l’ultima spiaggia!

    Ti voto, ma non farmi dir “Mannaggia!”

    ° ° °

    Or che ti ho votato qualche segno
    dallo . . . e sia di democrazia
    . . . cioè: “farò in modo — e in ciò mi impegno —
    che sempre sempre libero tu sia

    di dissentire su quello che faccio,
    perché non ho l’ i n f a l l i b i l i t à,
    e dalla squadra quindi non ti caccio
    se tu la pensi come a me non va”.

    E dopo furti, quindi, sì eclatanti
    — Expo, Mose — togli qualche neo
    al tuo stesso partito . . . i briganti

    acchiappa, e dai giochi espelli il reo,
    il traditore . . . Accorto, i lestofanti
    non sono certo Chiti e né Mineo.

    Contra parvos leo non est leo,
    sed . . . solo un finto-duro cicisbeo.

    Ricorda: è molto meglio ascoltare
    che incaponirsi in fregola di fare,

    la quale a mici ciechi può portare.
    Mai gatta frettolosa imitare.

    Comunque, bene . . . sia al denunziare
    . . . da parte di chi sa . . . il malaffare
    che dentro il P D potrebbe stare ( 2 )

    — meglio se fossi tu a cominciare —

    . . . sia, e questo è ovvio, per Cantone ( 3 ),
    perché più non alligni corruzione
    . . . sia per Pubblica Amministrazione,

    che porti alfine qualche assunzione.

    Ma meno bene per i Sindacati,
    difesa vera e sol degli impiegati,
    da sempre dal Potere mazziati.

    Fra i primi quanti, ah, morti ammazzati ( 4 ),

    per i diritti dei lavoratori,
    da sempre merce per gli imprenditori,
    del mercato libero assertori,

    dei pubblici denari succhiatori!

    Facile comandar sui servitori,
    su chi deve subire i livori
    del Capo non appena che lo sfiori

    dubbio di non più vivere tra ori,

    . . . e da un momento all’altro licenziati,
    o diventare cassaintegrati,
    oppure, Dio non voglia, esodati

    I Sindacati siano lodati,
    e quindi in pace siano lasciati.
    e da chi il bene vuole . . . rispettati.

    La Storia, attento, non ama gli ingrati!

    (Cassandro)

    ( 1 ) “Avanti, Pedro, con giudizio”. Frase di Manzoni in bocca al cancelliere Ferrer (Promessi sposi, cap. XlI), che la rivolge al suo cocchiere, mentre la carrozza passa attraverso una folla di dimostranti.

    ( 2 ) L’invito di Renzi al Pd: Chi sa parli». All’Ergife Matteo Renzi va all’attacco. Invita tutti nel partito a denunciare i corrotti, (http://mentiinformatiche.com/2014/06/linvito-di-renzi-al-pd-corruzione-chi-sa-parli-e-apre-il-dossier-rai.html)

    ( 3 ) Superpoteri o meno, le nuove “armi” chieste da Raffaele Cantone sono alla fine arrivate. Il via libera è arrivato con il consiglio dei ministri con cui il governo ha dato il semaforo verde anche ai primi provvedimenti di riforma della pubblica amministrazione e a due decreti su agricoltura e semplificazione. Novità “positive” e “coraggiose” secondo il commissario anti-corruzione che – nel disegno del governo – assumerà anche i poteri dell’autorità di controllo e Vigilanza per contratti e servizi pubblici. (http://www.huffingtonpost.it/2014/06/13/riforma-pa-corruzione-decreto_n_5492350.html?utm_hp_ref=italy)

    ( 4 ) Placido Rizzotto, Piersanti Mattarella, Accursio Miraglia, Pio La torre, ecc. cc.,

    – – – – – – – – – –

    Scusami, Vitty, se ho apportato qualche modifica a quanto in precedenza scritto, ma qui si corre in maniera indicibile e stare dietro ai fatti è quasi impossibile. Buona serata a tutti.

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  25. Nooo Cassandro,Tu non sei buono,sei buonissimo!!! E altruista e generoso!! Sergio apprezzerà tantissimo ( vero Sergio ??? ) questo dono da aggiungere alla Sua composizione . Sei andato pure a ricercare il grande Michelangelo che raffigurò il diavolo tentatore con due tette bene in evidenza, mentre porge il pomo a Eva ( e quella se lo prende,condannandoci tutti a una vita di sofferenze con alla fine ( ciliegina sulla torta ) la morte! la possino…. )

    "che sono queste tanto seduttive
    che Michelangelo le tette fa
    pure al Serpente, che infatti descrive
    così quando ad Eva il pomo dà"

    Anche a me questo affresco,questo particolare mi ha sempre colpito,affascinato! L’effetto dell’insieme è grandioso, si può perdere la nozione del tempo a star la’ sotto ad ammirarlo.

    In quanto al diavolo-donna purtroppo rappresenta la concezione nata nel Medioevo che la donna è tentatrice e tende sempre ad attirare l’uomo in situazioni peccaminose. Questa teoria si basava proprio sull’episodio biblico del quale stiamo parlando, per il fatto che fu Eva a suggerire ad Adamo di mangiare la mela e a porgergliela.

    Della serie :cornute e mazziate. Non a caso per arrivare ad essere emancipata come l’uomo la donna ha dovuto combattere per secoli. E le tettine,in questo caso,sono servite a poco… Ancora in molti paesi esteri,la figura femminile è vista come essere inferiore all’uomo.

    Credimi Cassandro,la vita è molto più facile per gli uomini che per le donne ,tettute o non tettute…

    In quanto alla politica,alle decisioni di Renzi, non mi sento per niente tranquilla. Il "ducetto" ha fretta di dimostrare quanto è bravo…ignorando bellamente ( o arrogantemente ) chi dissente dalle sue idee. E’ il caso di Corradino Mineo che si è detto contrario alla soppressione del Senato come organo di controllo. Sai anche tu che finiremo per diventare un paese autoritario senza senato con l’elezione diretta del capo dello Stato?

    Non si può restare inerti dinanzi a questi sconvolgimenti. Spero ne sortano tanti di Corradini Mineo ,a tal punto da bloccare o per lo meno ridimensionare questo cambiamento radicale del nostro parlamento.

    Per il resto…arginare ,combattere la corruzione,cacciare,denunciare i corrotti, mi sembra una cosa normale, populistica quasi. Dopi gli scandali del Mose e l’Expo’ di Milano ( e i vertici della Guardia di Finanza ) che tanto hanno colpito e disgustato l’opinione pubblica,è lapalissiano che cavalchi l’indignazione rivendicando ordine e pulizia. Per ora sono parole. Attendo i fatti.

    "Però non dovrà mai mettere a fuoco
    troppa carne . . . che aspetti il salotto! . . .
    la veranda o l’ingresso! . . . A poco a poco

    agir dovrà in quanto che di botto

    far tutto e bene non potrà. “Adelante,
    Pedro, con juicio” ( 1 ) vien da dire.
    La casalinga è Renzi esuberante!
    Che adagio vada se non vuol fallire,"

    Speriamo davvero sappia usare metodo e buon senso. Purtroppo non nutro nessuna fiducia in lui. Per poter fare quello che vuole,sordo a qualsiasi consiglio,agita come un’arma il risultato elettorale. Proprio come faceva l’arcorese.

    Non vorrei Cassandro che invece :

    "c’è sempre una spiaggia,
    comunque, dopo l’ultima spiaggia!"

    si andasse alla deriva…

    Tu sei stato un grande ( ma perchè non ti sei dato alla politica? Avremmo avuto tanto bisogno di una persona bella,limpida come Te!!! ) hai toccato tutti i punti più importanti per la nostra vita. Hai parlato di Onestà,hai ricoradato il sacrificio di Falcone e Borsellino,l’importanza dei sindacati nel mondo del lavoro, del dramma dei cassaintegrati. La scuola e la Sanità.

    Questi sono i veri punti cardine per rimettere in piedi la nostra Italia. Questi sono argomenti che difficilemente sento rammentare nel modo giusto.

    Comunque le somme si tirano a giochi fatti. Spero di ricredermi e di non dover mai dire " Mannaggia!"

    Caro Cassandro,è bellissimo parlare con te. Le ansie,i timori che mi porto dentro per il periodo che stiamo attraversando, Tu riesci a farmeli tirare fuori, proprio come il dottor S. fa fare a Zeno Cosini .

    Se Tu non ci fossi,amico carissimo,bisognerebbe inventarti!!! 🙂 🙂 🙂

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  26. Prima di tutto grazie a Cassandro per la sua magnanimità.

    Utilizzerò i suoi tanto spontaneamente donati versi (che spontaneità la sua per farsi un poco di pubblicità e farsi così notare agli occhi di Vitty e delle sue amiche!), anche perché — non una sola volta — io gli ho dato qualche dritta in rima per completare qualche composizione rimasta impiccata per mancanza di battuta finale: ma non l’ho mai sbandierato così!

    Comunque ancora grazie, anche per avermi costretto a rivedere quell’affresco meraviglioso, che tante perplessità lascia negli osservatori attenti.

    E grazie pure per avermi dato l’idea di completare anch’io, aggiornandola, la composizione “Momento tragicomico (Dubbi renziani)”, che figura come commento accanto al suo nel sottostante post “Trova le differenze!” . . . ed anche per rafforzare le idee ora espresse da Sestolla

    Sarà un modo di dimostrare che qualche volta (specie nei temi importanti) siamo in sintonia, e questa gestione dell’attuale momento politico ci trova, non stranamente, d’accordo a dire “Adelante, Renzi, con juicio”

    MOMENTO TRAGICOMICO
    ( Dubbi renziani)

    Gli 80 euro son veri o no?
    . . . è “una tantum” o è strutturale?
    . . . fra un po’ diminuirà l’Irpef? . . . Booooh!
    Far “quote rosa” è gesto banale

    oppure segno di rinnovamento,
    pur se in queste esperienza è zero,
    e sono solo un bel paravento
    per chi vuol dar nell’occhio? . . . E sarà vero

    che troverà “Lui” giuste “coperture”?
    Le sue idee come luce in prisma
    son variegate, e quindi le entrature
    le avrà . . . forse se vende il suo carisma.

    E realizzerà ciò che ha promesso?
    A dargli credito continueremo?
    Mi sento in verità un grande fesso
    per tutti questi dubbi, e forte tremo

    se penso che andrò fra un po’ a votare,
    senza certezze . . . maledizione!
    Pur se comprendo poco a ben pensare
    però ce l’ho qualche consolazione!

    E ciò in Altan è ben manifesto,
    nella vignetta in cui con eleganza
    lei fa: “Più niente ci capisco, e questo
    mi riempie ovviamente di speranza”.

    A volte non dispiace l’ignoranza!

    A chi comprende, eh sì, questo momento
    bisognerebbe fare un monumento:
    mi sembra andar di notte a lume spento.

    In ogni caso non è vietato
    sperare, ed io mi trovo in questo stato,

    pur se da un macigno son gravato:
    che passi la riforma del Senato.

    Anzi da due . . . e il cuore ancor più trema . . .
    cioè, uscir dall’eurosistema:

    soltanto il pazzo contro scoglio rema,

    oppure si consegna a piene mani,
    in un suicidio che non ha domani,

    diritto nella bocca ai pescicani!

    Purtroppo ora di dire son tentato
    vedendo che non vuoi ascoltare
    chi senza malizia è portato
    a pensarla come te, e a mare

    lo butti via in quanto vuoi fare
    sempre come ti passa per la testa.
    Attento, attento . . . non ti circondare
    solo di yes men che alle tue gesta

    un po’ irruente dicono “Ma, sì!” . . .
    “D’accordo!” . . . “Okkei!” . . . “Ma quanto sei bravo!”
    . . . “Via il Senato vecchio!”, e così
    resti di Berlusconi un poco schiavo:

    senza il suo controllo ogni governo
    libero sarà di fare e sfare.
    Se non sarà di certo un inferno,
    un qualche “problemino” lo può dare.

    Chi caimano è caimano resta
    e prima o dopo ti farà la festa.

    La marcia indietro qualche volta innesta
    Davanti al burrone l’auto arresta!

    E mica te lo sei tu sposato?
    Di certo il tuo buon gusto ti ha salvato.

    . . . E con i sindacati cerca di
    collaborare . . . via il “Ghe pensi mi! . . .
    I veti no! . . . Così oppur così!”

    Presunzione alligna sempre qui!

    Se mi permetti, ora, un codicillo
    sull’apertura a te fatta da Grillo:
    ah, ah . . .fra Caimano e Mandrillo

    devi ora scegliere! Ehm, il birillo

    di certo non farai, spero . . . Perciò
    ascoltalo . . . ha dei meriti . . . però
    sull’uscita dall’euro un bel “NO”

    — ripeto — digli, e ancor ti voterò

    . . . sempre che ascolti ciò che ho detto su,
    in questa chiacchierata a tu per tu.
    Concluderei, infine, con “Orsù,

    raggruppa un po’ le tasse . . . forza, giù . . .

    le tante elimina! . . . L’alternativa?
    . . . Soltanto una “Imposta progressiva”
    ai tuoi redditi tutti relativa:

    un pagamento solo! . . . Evviva, evviva”.

    Paghi solo per ciò che hai guadagnato
    una volta per tutte . . . ed osservato
    avrai quello che da ogni lato

    sta in Costituzione dichiarato.

    Lo so che è difficile, ma tenta,
    con Padoan un quid nuovo inventa,
    chè a capirci qualcosa oggi si stenta:

    . . . che so, esempio, un solo 7 e 30?

    E aboliremmo le commissioni
    . . . i mille mille e mille paroloni
    . . . nonché i ‘distinguo’ dei professoroni.

    Si potrà fare? . . . Boh . . . Auguroni!

    E meno male che hai rigettato
    (almeno a parole!) l’auspicato
    ‘presidenzialismo’ presentato

    dall’angelico noto “Condannato”.

    Fine di altra frode allo Stato!

    (Sergio Sestolla)

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  27. Ciao Sergio, ti sarai chiesto che fine avevo fatto! Beh ho aspettato di proposito il momento di risponderti,primo perchè volevo godermi in pieno questo Tuo scritto pieno riflessioni su un futuro incerto,e suggerimenti alle decisioni che renzi ( pittibimbo ) dovrà prendere fra non molto. Secondo , per il piacere di trascorrere questo sabato sera insieme a Te. Anche i Tuoi ringraziamenti a Cassandro mi sono piaciuti. Si nota una leggera ironia che contraddistingue il Vostro modo di punzecchiarvi. Che a me piace tantissimo oltre a riempirmi di sincero orgoglio perchè sempre,ognuno in modo diverso,cerca di attirare la mia attenzione. Sentirmi contesa fra due persone speciali come Voi, mi manda letteralmente in sollucchero !! 🙂

    Quindi il ringraziamento è doppio!!

    Anch’io mi sento di unirmi a Voi nel consigliare “Adelante, Renzi, con juicio”. Il momento è delicatissimo,e la scelta con chi continuare a legiferare pure! Fra l’arcorese e i 5 stelle preferirei i 5 stelle. Per lo meno loro non cercherebbero di far approvare leggi ad personam. Come per esempio l’immunità ai senatori. Ahi,ahi,ahi… era il momento giusto per mantenere fede a quanto sbandierato pochi giorni fa,sulla lotta contro la corruzione.

    Ancora una volta pittibimbo ha dimostrato che sa ben parlare ma poco agire. Capirai quando si diventa compari di un pregiudicato conclamato, e mica si possono licenziare leggi contro i ladri…eh,no,bisogna dargli uno scudo affinchè possano continuare ad arraffare e farla franca!

    Su tasse e coperture finanziarie me ne intendo poco. Tanto chi paga è sempre "Pantalone"

    Mi sento purtroppo in balia del pessimismo e incertezze sul futuro :

    "E realizzerà ciò che ha promesso?
    A dargli credito continueremo?
    Mi sento in verità un grande fesso
    per tutti questi dubbi, e forte tremo

    se penso che andrò fra un po’ a votare,
    senza certezze . . . maledizione!"

    vedi amicomio,qua siamo proprio in sintonia!!!

    Così come per tutto il resto. Vorrei tanto che quel grullaccio leggesse le tue parole che capisse quante belle cose potrebbe fare,se solo usasse il buon senso e imparasse ad ascoltare le persone giuste.

    Invece temo che la sua sconfinata ambizione e il suo immenso alter ego gli facciano fare degli errori che pagheremo tutti.

    Ma speriamo di no. In fondo la speranza è l’ultima a morire!!

    Credo che questo post abbia concluso il suo cammino. Perciò al titolo aggiungerò un codicillo per ricordare la bella raccolta di poesie sulla Signora delle camelie. Così se qualcuno avrà la voglia di rileggerle,non dovrà ammattire troppo per trovarle.

    Ciao carissimo,grazie per le riflessioni che condividi con noi. Speriamo che ci aiutino a fare la scelta migliore quando arriverà il momento di nuove elezioni. Buona domenica,ciao!!!! 🙂

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  28. No, no, Vitty, non chiudere subito questo post.

    Lasciami il tempo di dire, o meglio ribadire, la già esposta mia considerazione su questo predisposto aborto di Senato, arricchito ( sic!) per di più ora della immunità per gli eventuali senatori, appartenenti per altro verso alla stessa casta.

    Non mi piacciono i giocatori che, per dirla in siciliano, “ci àlzunu e ci arriminùnu” (cioè: prima di giocare “mischiano il mazzo di carte ed alzano pure il mazzetto rimescolato”)

    NO . . . QUESTO SENATO NO !

    Questo nuovo senato non mi piace. ( 1 )
    Per me è un doppione mal riuscito,
    composto da chi sta già sulla brace
    di problemi diversi. Io il dito

    nella piaga non vorrei infilare,
    ma la “immunità” ora concessa
    . . . per questi senatori tutelare . . .
    mi sembra troppo, specie se connessa

    a qualche fatto del primo mandato.
    Votando il Sindaco o il Consigliere
    non gliel’ho data! . . . Che modificato

    fosse stato il tutto per potere
    non essere qualcuno arrestato . . .
    o intercettato? . . . A che giri di sfere!

    Nessuno questo ha giustificato
    . . . al popolo beota spiegato.

    Su’, fatemelo dire: eh, sì la casta
    più tempo passa e più è meno casta

    . . . e come la puttana d’alto bordo:
    l’onesta fa per fottere il balordo.

    E ridono i ministri: son felici
    di favorir gli amici degli amici.

    Tacer dovrei non essendo esperto,
    e star vox clamans in deserto?

    No, mi rifiuto. Io il servo sciocco
    non faccio, chè non son testa di cocco!

    Ti prego, Renzi, non farmi pentire
    di averti dato il voto . . . non lo dire

    che devi tu ascoltare anche i rei
    “se hanno voti” . . . e a me “Chi cazzo sei?!”

    Lo sai col beneplacito di chi
    Forza Italia nacque? . . . E dimmi “sì”!

    Il bicameralismo perché mai
    deve morire? . . . Ahimè, io tanti guai

    mi aspetto . . . quasi quasi un tracollo . . .
    dalla futura assenza di controllo

    — che di ogni buon lavoro è sempre perno —
    sia fra le Camere, sia sul Governo.

    Con te il Berlusconi ha fatto terno!

    Vorrei ex novo io votare
    chi deve me lassù rappresentare.

    Mi raccomando, Chiti, non mollare!!!!!!!!

    Biechi interessi non fare passare
    come se si trattasse di lottare

    per la democrazia . . . Stop al bluffare . . .

    blocca nuova linfa al malaffare!

    Sul tema tutti devono parlare!

    (Sergio Sestolla)

    ( 1 ) (http://www.corriere.it/politica/14_giugno_21/cento-senatorin-tutti-immunita-c-l-accordo-il-nuovo-senato-26d27e3a-f90b-11e3-b86c-bac0e6d7d70d.shtml)

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  29. Tranquillo Sergio,questo post non chiuderà finchè ci sarà qualcosa da dire. E sulla politica di Renzi, c’è davvero molto,molto da dire.

    Ho piacere che questa notizia dell’immunità ai senatori,ti abbia allarmato. Che Tu abbia fiutato qualcosa di parecchio marcio. Allora tutte quelle belle parole contro la corruzione, pittibimbo per cosa e chi le ha sparate? Per farsi bello qua e all’estero? Ma alle parole,poi seguono i fatti. Non possono dire che la "questione non è di importanza centrale" Che il loro socio,è si un pregiudicato,ma perdinci,è anche molto votato…

    E bravi!!! Davvero una bella logica,un bel modo di ragionare…si,per prenderci meglio per il bavero!!!!

    Mi dispiace dirlo,ma questo bischeraccio,non porta niente di nuovo. Con questa fregatura della riforma del senato,con l’aggiunta dell’immunità, diventeremo proprio il paese di pulcinella. Ma come papa Francesco scomunica i mafiosi,e lui vorrebbe dare l’immunità a chi delinque sui beni pubblici.

    No carino…c’è proprio del gran marcio in italia!

    Sergio,scusa la mia irruenza, non so esprimere la mia indignazione con parole pacate. Però posso usare le Tue di parole per farti capire quanto abbia apprezzato il Tuo completo dissenso per questa scellerata decisione:

    "Questo nuovo senato non mi piace.
    Per me è un doppione mal riuscito,
    composto da chi sta già sulla brace
    di problemi diversi. Io il dito

    nella piaga non vorrei infilare,
    ma la “immunità” ora concessa
    . . . per questi senatori tutelare . . .
    mi sembra troppo, specie se connessa

    a qualche fatto del primo mandato."

    Grazie per l’articolo sul Corriere dove viene ben spiegato l’accordo sul nuovo Senato. Più che nuovo…lo definiei "boiata".

    "Con te il Berlusconi ha fatto terno!

    Vorrei ex novo io votare
    chi deve me lassù rappresentare.

    Mi raccomando, Chiti, non mollare!!!!!!!!"

    Ecco l’unica speranza che abbiamo. Che la parte sana del Pd non si lasci convincere a votare questa schifezza.

    Incrociamo le dita Sergio caro! Che il buon senso prevalga sulle furbate di questi politici del malaffare.

    Ciao carissimo! 🙂

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  30. Il tuo augurio, Vitty, sembra prendere corpo giorno dopo giorno, e buona parte del P D con Chiti, Mineo e Casson in testa sembra finalmente intenzionata a votare contro un Senato non elettivo ( creato “A ummo a ummo”, mi sembra che si direbbe a Napoli), gratificato pure da una Immunità, di cui, come al solito, si ignora che sia il padre o la madre.

    Ma chi li inserisce gli emendamenti scabrosi? . . . il mago Formaggino? Possibile che quando qualcosa non è tanto chiara (eufemismo!) questa arrivi nelle sacre aule, di nascosto, sorprendendo censori e controllori?

    Qui mi sembra che ci barcameniamo continuamente, sia per le cose importanti che per quelle apparentemente meno, fra

    CHI SA E CHI NON SA
    (L’ignoranza aiuta a vivere)

    Viviamo in un mondo di ignoranti.
    All’Olimpico c’è un gran bordello,
    non se ne accorge Renzi e manco i tanti
    suoi uomini dormienti . . . ed il bello

    — ma ci hanno preso per dei mentecatti
    cui bastano parole e niente fatti? —

    è che Alfano fa: “Tutto tranquillo!
    Non so se c’ero . . . e se c’ero . . . dormivo.
    L’incontro col “Carogna” o col “Mandrillo”
    c’è stato poi?”. Sarà . . . ma mentre scrivo

    penso a Scajola — quello che “bel bello”
    ebbe una casa in dono pur se privo

    di ogni conoscenza al riguardo,
    — che quando l’altro dì l’hanno arrestato
    per Matacena aveva in volto sguardo
    di chi chiede “Perché? . . . Ma che reato

    ho mai commesso? . . . Proprio non lo so”
    E manco Berlusconi lo sapeva!!!!!!
    Troppe fandonie in bocca a ‘chi può’,
    con la pretesa in più che le si beva!!!!!

    Scajola, Renzi, Silvio, Alfano
    di ‘chi ignora’ stanno al primo posto:
    Almeno prima mi fotteva un ‘nano’
    soltanto, mentre or ne ho troppi accosto,

    sia con faccetta d’angelo o con ghigno,
    sia con la barba e pizzo alla “maligno”!

    Eh, sì . . . mi salvi Iddio da ‘chi non sa’,
    e da ‘chi sa’, ma a veder non da!

    . . . Come nel caso dell’ “I m m u n i t à ”!

    Su cui è bianca pur la Finocchiaro,
    donna un dì dall’intelletto raro,

    che a tale emendamento ha dato il varo.

    “Mangi chi vuol purchè ci sia la pace” ( 1 )
    . . . a Catania si dice . . . e Renzi tace,

    lo gnorri fa. . . e noi sulla brace,

    cui è negata la soddisfazione
    di eleggere con giusta attenzione

    chi rappresenti noi e la Nazione.

    “Di corsa aboliamo, su’, il Senato!
    . . . E’ vecchio! . . . Che mi fotte se vien dato

    lasciapassare a chi ha rubacchiato!?

    Mi ci gioco la faccia sopra questo!”
    — ha pure detto — “Su’, facciamo presto”.

    Tanto chi paga c’è! . . . Ovvio, l’onesto!

    Quanto sei bravo, tu! . . . Ecco ti adulo,
    però non siamo noi teste di mulo:

    non vorremmo perciò giocarci il culo!

    E ancora: “Niente, niente elezioni
    dirette . . . Siamo noi i padroni!

    Sia chiaro! . . . E tutti zitti, pecoroni!”

    Se pur siete Casson oppure Chiti,
    Mineo od altri nomi riveriti,

    per me siete soltanto fuorusciti!

    Per la Magistratura ci pensiamo
    più tardi. Ora, su’ . . . forza! . . . cacciamo

    in pensione chi poco apprezziamo”.

    Calma! Chi dice che vantaggi arrechi
    la prescia? . . . Spesso fa i gattini ciechi,

    e aiuta i grilli a trasformarsi in gechi.

    Purtroppo vince sempre in sostanza
    il detto antico che insegna ad oltranza:

    “A vivere aiuta l’ignoranza

    . . . la temerarietà e l’arroganza!”

    (Cassandro)

    ( 1 ) Traduzione del detto catanese: “Cu mangia mangia abbasta ca c’è ‘a paci!”

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  31. Per fortuna Cassandro,il PD è un partito molto grande,dove militano tante persone che ragionano con la loro testa.Infatti,è talmente pieno di "correnti" che è quasi un’impresa metterli tutti d’accordo! Non sono degli yes-man , questo proprio no. A parte il gruppo dei renziani… che appprovano estasiati qualsiasi bischerata proponga il loro "pittibimbo" ( forse perchè amano questo attimo di celebrità e potere che stanno vivendo, e non vogliono lasciarselo scappare ) Perciò c’è da sperare e quasi credere che persone di buona volontà,cerchino di ostacolare o far cambiare le proposte di legge di questo rampante presidente del consiglio.

    Ma ce lo siamo chiesto cosa veramente abbia fatto questo grullaccio che si sente tanto statista?

    Dunque…questo "magnifico" governo è attivo da circa 100 giorni. Promesse tante.Mantenute…zero! ( mi sono appuntata alcune cifre che ho ascoltato questa mattina durante un dibattito televisivo)
    : il debito pubblico è giunto a 2 miliardi e 246 milioni di euro ( + 26 milioni ) la disoccupazione over 40 è aumentata del 146% mentre quella dell’età 19-29 anni è passata dal 60 a 162%. ( ottimi risultati vero??? )
    I diritti d’autore sugli smartphone sono raddoppiati
    , mentre l’aliquota statale sui depositi bancari è passata dal 20% a 126%
    L’elenco è lungo ma non ce l’ho fatta a trascrivere tutti i dati. Il governo di Renzi intanto sta preparando un bel condono fiscale per i ladri esportatori di capitali all’estero. Ed è già quasi pronta la nuova immunità per i parlamentari.

    Bel quadretto vero Cassandro? Come "nuovo che avanza" non c’è proprio male!!! In più anche loro fanno le leggi a "loro insaputa" infatti cascano sempre dalle nuvole quando la gente si indigna.

    Come giustamente hai scritto Cassandro,prima dovevamo guardaci le spalle solo dall’arcorese, ora sono una schiera che legiferano senza sapere quello che scrivono o propongono….

    "Troppe fandonie in bocca a ‘chi può’,
    con la pretesa in più che le si beva!!!!!

    Scajola, Renzi, Silvio, Alfano
    di ‘chi ignora’ stanno al primo posto:
    Almeno prima mi fotteva un ‘nano’
    soltanto, mentre or ne ho troppi accosto,"

    E ti dirò di più, questo "signorino" sta cercando di fare quello che all’arcorese condannato non è riuscito fare.

    E con quale fretta!!!

    "Per la Magistratura ci pensiamo
    più tardi. Ora, su’ . . . forza! . . . cacciamo

    in pensione chi poco apprezziamo”.

    Calma! Chi dice che vantaggi arrechi
    la prescia? . . . Spesso fa i gattini ciechi,"

    E questi mi sembrano i risultati di leggi scritti solo per dimostrare quanto è efficiente. Quanto si piace il grullino!!! Mi da l’idea che si congratuli con se stesso ogni qualvota si guardi allo specchio…

    Che Dio ce la mandi buona amico carissimo,e senza vento!!!!

    ( Buona domenica,ciao!!!! ) 🙂

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    1. Mi fa piacere che anche tu la pensi così (alcuni pezzi critici da cantare ora vanno un po’ meglio).

      Sai, questi argomenti sono delicati, trovi pure quelli quelle che ti tirano i pomodori in faccia, sia pure virtuali. La scienza mette molto in pace, in particolare in questo caso l’antropologia e l’etologia. E’ vero, ho vissuto in mezzo alle donne (due sorelle, due figlie e tante tante cugine) e quindi per me questi temi sono un chiodo fisso, nel senso che ho sempre cercato di capire perché fossimo così diversi, nonostante l’attrazione.

      Un abbraccione!! (e per fortuna non sei un albero, ma chissà, forse abbracciarli è anche bello, mi ha incuriosito il tuo ultimo post sugli abbracci, anche alle piante! Ma credo che abbracciare una donna, non c’è paragone!! 😉 )

      "Mi piace"

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