Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!

mct01Un po’ tutti immagino, abbiamo un amico che è sempre pronto a scovare ristorantini dove si mangia bene. Noi abbiamo il Gianni, marito di Marta collega di mio marito. Ci conosciamo da una vita! Posso dire che per me Marta è una terza sorella! Così pure suo marito… perciò quando propone di andare da qualche parte a pranzo, ci fidiamo quasi ciecamente…diciamo che di solito c’azzecca .

Lui non prende mai la cosa alla leggera, una volta deciso il locale ( quasi sempre per sentito dire, il famoso passaparola! ) si informa sui piatti consigliati dal proprietario, sulla varietà. Bisogna aggiungere che è un tipo molto pignolo. Quindi se è convinto lui….Andrà benone anche a noi !

Stavolta c’ha consigliato un ristorantino un po’ defilato fra Viareggio e Torre del Lago. La particolarità del locale è che durante il pasto si possono ascoltare alcuni bravi delle opere pucciniane. ( Amfortas forse ti piacerebbe !! )

Per Gianni andare dalle parti di Viareggio è il nonplusultra della modernità, mondanità. Quindi con un sorriso benevolo abbiamo accolto la sua proposta.

Una volta in macchina ci siamo resi conto che non si arrivava mai. Perchè è proprio nell’interno questo locale. Noi si immaginava fosse sul mare o sul lago…invece era nell’interno, molto interno!

amici a tavolaLa dicitura del Pirata, così si chiama il locale, è accattivante “ tutto pesce pescato di giornata e cucinato alla casalinga come faceva la nonna.”

Le premesse sono ottime! la location un po’ meno. Poco luminoso, con delle candele accese….semivuoto. Salvo un paio di coppie che si guardavano in cagnesco e una piccola comitiva rumorosa. La tentazione è di tornare indietro, ma un signore asciutto con la testa sciugnata di gel c’è venuto incontro chiedendoci se avevamo prenotato…Ci conduce a un tavolo proprio sotto il bocchettone dell’aria gelata del condizionatore assicurandoci che saremo nelle sue mani ( !) il menù non esiste , quindi dobbiamo per forza affidarci al cameriere. Intanto nell’aria quasi siberiana si diffondono struggenti melodie pucciniane. Arrivano le linguine all’astice sull’aria di ” Vissi d’arte “. L’astice sembra andato in sciopero tanto è latitante…mentre il risotto marinaro,ci guarda minaccioso quasi a dirci ” o mangiami…poi te n’accorgi !” Il tutto è innaffiato da un vino bianco frizzantino. Peccato non fosse freddo…

Come secondo c’è stato proposto un ” rombo al burlamacco ” ( il Burlamacco è la maschera ufficiale del carnevale di Viareggio ) un frittino misto e il ” caciucco”burlamacco

Caciucco???!!! Noi come livornesi ( anche se di livornese c’ero solo io ) a quel punto ci siamo risentiti. Perchè non si dice ” caciucco,” Ma ” Cacciucco, con cinque c ( cacciucco-alla-livornese‘Caratteristico-Classico, Cucinato con Cura e Competenza’) ricordatelo quando qualcuno ve lo proporrà. Ci vogliono 5 C !!!

Ma Gianni ha detto a mo’ di giustificazione del camerire, che a Viareggio le doppie non le dicono, se le mangiano!

Finalmente dopo aver sbocconcellato un cestino di schiacciatine, sono arrivati i secondi: il rombo nel trionfo di patate, il fritto misto e la zuppa di pesce ( mi rifiuto di chiamarlo cacciucco ) perchè oltre che brutto, era anche cattivello, tutto aglio e cicale. Solo Gianni mangiava beato, alzando gli occhi al cielo dicendo…” senti il mare, senti il mare ” Il frittino non sapeva di niente…anzi sapeva di gomma… il rombo era stopposo, irto di lisconi a scimitarra. L’unica cosa passabile sono state le patate.

Il dessert ai frutti di bosco il caffè e l’elargizione munifica di limoncello con tanto di assicurazione ” oh, fatto da noi eh? ” sono arrivate con la voce di Bocelli nell’aria ” che gelida manina! ”
Invece noi!!! Con quell’aria fredda che c’ha accompagnato per tutto il pranzo!

Ovviamente il conto è stato da mutuo.

E’ pomeriggio inoltrato quando torniamo a casa.Nessuno ha quasi parlato in macchina per non offendere Gianni che inespiegabilmente è rimasto soddisfatto della sua scoperta.

Una cosa è certa, per un pezzo decideremo noi dove andare a pranzo…

La sempre vostra Vitty.

 

 

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Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee e quelle degli altri

24 pensieri riguardo “Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio!”

    1. Ma Gianni si sarebbe offeso, è molto permaloso! In più avevamo fame ! Una cosa è certa, non toreneremo più dal ” pescatore ” che poi che ci faceva un pescatore inerpicato sulle Apuane vorrei saperlo! Ah, i misteri della ristorazione !!! Ciao Joseph, grazie per esserti fermato!

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  1. cara Witty mi dispiace per la serata non di tuo gradimento.
    per me sarebbe stato un disastro, se posso il pesce lo evito,ma mi sarei adattato.
    Brutto non avere il menù scritto, mi perderei poi nel giudicare il conto finale.
    Non ti auguro di capitare alla Salette dove ci hanno portato lasagne alla platessa.
    Ti rifarai in un’altra occasione stai in un posto dove i ristoranti non mancano e spero tu sappia che il pesce migliore si mangia in febbraio-marzo.

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    1. Questa non la sapevo Andrea, che il pesce migliore si mangia in febbraio – marzo. Grazie per avermelo detto! Lo terrò in mente.

      Il prenzo è vero, è stato un disastro, però abbiamo riso tanto! E questo ci servirà per prenderci gioco di Gianni che si sente sempre così sicuro di quello che sceglie lui! Stavolta ha proprio toppato… però non avremmo mai conosciuto un piatto dal nome ” rombo al Burlamacco ” ma dài…per scoprire che in realtà era un rombo all’acqua pazza…

      L’importante è che nessuno si sia sentito male. E’ stato un pranzo cattivello ma condito da tanta allegria !!!

      Ciao Andrea, grazie per esserti fermato! 🙂

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  2. ciao vitty, devi sapere che hai toccato un mio punto delicato. io non vado mai a un ristorante se non ci sono mai stato o perlomeno qualcuno che mi ci porta non garantisce per la qualità di quel ristorante! ricordo le “sole” che prendevo da adolescente, dove seguivo degli sciagurati che dicevano: andiamo qua! andiamo là! poi il cibo o il servizio facevano schifo. e io allora chiedevo loro: ma perché siete voluti venire qua? e loro, ingenuamente, rispondevano: per provare! per provare?! ma provalo sulla tua pelle prima e non venir a rompere a me! mica ho tempo/soldi da buttare io! da allora seguo questo mio irrinunziabile principio di vita. e, almeno in questo ambito, sono molto felice. certo poi quando i gusti sono diversi e a uno piace una cosa mentre a te no… in questi casi non vi è soluzione. 🙂

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    1. Giordano questa volta la fiducia è stata tradita! Però ti assicuro che in trent’anni di amicizia è la prima ( forse seconda vai! ) volta che accade. Gianni è molto pignolo, fino all’esasperazione. Forse sarà stato consigliato da un suo amico ( bell’amico ! ) il quale sapendo della sua passione per la Versilia ha pensato bene di consigliargli quel ristorante.

      Per fortuna, noi ed anche sua moglie, l’abbiamo presa a ridere
      ! E mica volevamo rovinarci la giornata, trovando i lati comici della situazione. Ovvio non ci torneremo più, ma servirà a dileggiare il nostro amico quando proverà a consigliarci un altro ristorantino ” da urlo! ” ( si, ma di protesta! )

      Fai bene Giordano a voler essere più che sicuro prima di entrare in un ristorante. Anche perchè se il cibo non è fresco, ben conservato e ben cucinato può fare molto, molto male!!

      E non vogliamo mica fare la fine di questi avventori…. 😉

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  3. Oddio Vitty a guardare quel video che hai postato de “i nuovi mostri” mi sono sentita male…mamma mia che orrore ahahah…Quanto alla tua disavventura, condita però da tante risate, può succedere…
    Io e mio marito abbiamo i nostri ristoranti preferiti, di solito anche noi amiamo mangiare pesce, dove si mangia benissimo, tutta roba freschissima e di qualità al giusto prezzo. In questo caso anche la location e la vista sono molto belle, perchè con vista mare in un paesino caratteristico a qualche chilometro di distanza da Catania, Capo Mulini…Quando usciamo con gli amici ci piace provare nuovi posti e sinceramente in genere qui si mangia bene quasi ovunque, ma in ogni caso gira e rigira da soli torniamo sempre nel nostro preferito che poi è anche quello che persino Alice (che non è mai stata una mangiona) apprezza più di tutti. Però adesso mi hai fatto venire voglia di una bella zuppa di cozze…che fameee…Ciaoooo… ps. : se vieni in Sicilia ti ci porto, di me ti puoi fidare ahahah

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    1. Anche di me ti puoi fidare, Vitty.

      Infatti, nella zona che frequento quando sto al mare c’è un ottimo ristorante, molto ben frequentato anche da eleganti e compassate coppie giovani, dove ho tanto mangiato bene che ci ho pure scritto una composizione.

      Ovviamente ho avuto anche un altro fine nello scriverla, dato che per legge di natura “nessuno fa niente per niente”: scrivendo, parlando, chiedendo ecc. ecc. si tende sempre a raggiungere un scopo, che non sempre la controparte dei nostri gesti conosce (non credo al semplice “parler pour parler” !)

      E così, quello che ho scritto l’ho consegnato al proprietario del locale, che ben contento dell’omaggio letterario ha disposto che venissi servito col massimo riguardo ed in più (ecco lo scopo raggiunto) al momento di pagare effettua in mio favore un notevole sconto.

      Ti prego, Vitty, di non considerarmi molto materialista (non sono Cassandro che quando scrive poesie altro se ne ha scopi da raggiungere!). Ho solo cercato di sovvertire il noto vecchio detto di Orazio in . . . “Carmina dant panem . . . et etiam piscem!”

      MANGIARE PESCE

      Allorquando vuoi mangiare pesce . . .
      ma pesce pesce . . . pesce in quantità . . .
      vai a “Fondi”, e se ti riesce
      di entrare, chè c’è sempre folla là,

      a “Dal vecchio pirata”, e troverai
      a portata di mano . . . ehm . . . il mare
      — o della bocca, è meglio! — e come mai
      scorfani e dentici potrai trovare,

      che “alla griglia” o “all’acqua pazza”,
      sempre con cottura ben riuscita,
      nel mentre che il palato si sollazza

      ti portano a leccarti anche le dita
      . . . pur se questo non va alla tua ragazza,
      che la boccuccia s’è già ripulita

      con la linguetta rosea appuntita.

      (Sergio Sestolla)

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      1. Se fossimo vicini Sergio, certo che approfitterei del tuo consiglio per mangiare del buon pesce! E come mi piacerebbe poter gustare:

        “scorfani e dentici potrai trovare,

        che “alla griglia” o “all’acqua pazza”,
        sempre con cottura ben riuscita,
        nel mentre che il palato si sollazza

        ti portano a leccarti anche le dita”

        Mi hai fatto venire l’acquolina in bocca con queste belle ricettine!

        E bene hai fatto a consegnare al proprietario del ristorante, la tua composizione! Chissà con quale orgoglio l’avrà messa in bella vista nel suo locale. Non capita certo tutti i giorni di avere a pranzo un poeta ! Ben venga quindi anche lo sconto sul conto. Del resto lo dice anche il proverbio : una mano lava l’altra e tutte e due lavano il viso!”

        Ciao Sergio, toglimi una curiosità, senza inquietarti però eh? Ma Cassandro è già partito per le vacanze? Salutalo per favore se hai occasione di vederlo !

        Ciao carissimo! Spero a presto!!! 😉

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  4. Cassandro sta bene e si può vedere da quello che ha subito scritto nel blog di Alice.

    Io qui sto bene anche senza di lui.

    Per farmi perdonare invio una composizione, anche per evidenziare che al ristorante spesso non si va solo per mangiare, ma anche . . . per altro che ristora, ed in entrambi i lati di chi è lì presente, sia per il cliente cioè e sia, forse, anche per . . . . .

    RISTORANTE CHE RISTORA
    ( Ce moro )

    (Lui)
    Con quella figurina alta e snella
    ti muovi con movenze di modella,

    osservi attenta chi entra e chi esce,
    in un effluvio di sughi e di pesce.

    Bello il profilo, belle pur le ciglia,
    e pur lo sguardo quando di tre quarti
    ti poni, con frangetta, che si impiglia
    davanti agli occhi — e a tutte le parti

    del tuo viso astuto, addottorato —
    dato ch’è lunga assai, liscia, chiara,
    mentre mi dici: “il cuoco ha preparato
    la trippa e coda alla vaccinara”.

    Lo prendo sùbito ciò che proponi,
    e in bocca mia già lo assaporo,
    fin che i piatti porgi come doni,

    rendendo tutto okkei, e non sforo
    se dico che io qui — e abbasso i toni —
    ben guardo . . . bene mangio . . . e mi ristoro.

    In questo ristorante tu ci stai
    gustosa, come pasta al pomodoro,

    inebriante, come un buon Tocai,
    squisita, come alici con l’alloro

    . . . o su torta ciliegia per decoro,
    che fa il dolce . . . dolce quanto mai.

    Ma si capisce che per te “ce moro”?

    ° ° °
    ( Lei)
    Sembra soltanto che indifferente
    in questo ristorante stia e niente

    minimamente mi colpisca! . . . E no
    . . . anch’io occhi, cuore e mente ho.

    Ma quando arriva quel cliente che
    da un po’ di tempo viene il giovedì,
    si siede sempre a quel tavolo e
    con fare signorile aspetta, eh sì,

    che vada a dirgli che cosa prepara
    il nostro cuoco? . . . E qui lui, sorridente,
    da dietro i suoi occhiali a giorno spara
    sguardi per cui , beh, vò per la tangente

    . . . mentre che sceglie gnocchi e tagliata.
    Non ha capelli neri o biondo oro,
    ma brizzolati, e barba ben curata,

    bassa, alla “due giorni” . . . di straforo
    l’osservo . . . Ah, se vorrei esser guardata!
    Che pensa mai di me, ahimè, l’ignoro.

    Sì, che pensasse bene lo vorrei
    . . . ci spero tanto, mentre trascoloro

    quando mi chiede, dandomi del lei,
    per dolce della torta o del Pandoro:

    ch’io so che poi con gli occhi lo divoro.

    Manco una briciola ne lascerei!

    Ma si capisce che lui “ce moro”?

    (Sergio Sestolla)

    Incrociamo le dita e spediamo il tutto. Tanti ciao.

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    1. Eh Sergio, ce n’hai ca n’hai da farti perdonare! Ma non da me, ci mancherebbe! Per me è sempre una bellezza quando interviene e mi regali una chicca delle tue poesie!

      Penso a tutte le fanciulle alle quali hai dedicato dei versi. E se vengono a sapere che ” ce mori ” dietro a :

      ” quella figurina alta e snella
      ti muovi con movenze di modella,”

      E l’hai pure ben descritta…

      “Bello il profilo, belle pur le ciglia,
      e pur lo sguardo quando di tre quarti
      ti poni, con frangetta, che si impiglia
      davanti agli occhi — e a tutte le parti

      del tuo viso astuto, addottorato —”

      Insomma si capisce che da lei avresti pure mangiato e gradito ” il rombo al Burlamacco” come l’hanno proposto a noi in quel localino da urlo, consigliato dal Gianni 😉

      E piaci pure alla fanciulla in questione. Basta leggere come ti descrive :

      “Non ha capelli neri o biondo oro,
      ma brizzolati, e barba ben curata,

      bassa, alla “due giorni” . . . ”

      mah, che dire…forse è per questo che ti perdonano tutto. Sei poeta affascinante, hai una parola dolce per tutte. Impossibile Sergio avere qualcosa da perdonarti! C’è solo da ringraziarti. Anche per avermi dato notizie di Cassandro che andrò a leggere dall’amica Alice!

      Ciao carissimo, hai capito che ho scherzato vero? 🙂 Tanti Ciao a te!!!

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  5. Post molto divertente, e quante belle notizie sulla Toscana verso il mare (Burlamacco ecc.)! Mi interessa molto la Toscana vicino al mare, proprio perché la conosco poco. Mia madre viene dalla Toscana interna (Montalcino e Siena: non te lo volevo dire, so che i toscani diffidano degli altri toscani non della propria zona. Loro calavano verso Grosseto passando per Tirli, forse, e comunque andavano a Follonica. Mia madre era molto marina).

    Mi dispiace per la tua delusione, Vitty. Almeno c’era della bella musica classica del sublime (e toscanissimo) Puccini. Una consolazione, anche se magra. Consolati. Fregature culinarie si prendono ovunque. Certo, posto consigliato da un tuo amico. Vai a capire.

    Un carissimo saluto da Giovanni.

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    1. Giovanni è tutta colpa del Medioevo e delle guerre fra guelfi e ghibellini se i toscani diffidano dagli altri toscani! Però tutto si ferma agli sfottò, perchè alla fin fine siamo tutti molto uniti e ci vogliamo bene! Ti faccio un esempio. Fra Livorno e Pisa non corre buon sangue, e siamo sempre pronti a prenderci in giro anche in maniera pesante ( vedi il Vernacoliere , giornale di satira livornese ).

      Ebbene nel settembre scorso ci sono state delle piogge torrenziali che hanno fatto straripare piccoli fiumi qua a Livorno, facendo molti danni e purtroppo anche vittime. Tutto è accaduto nell’arco di poche ore. Tante case sono state spazzate via, altre invase dal fango diventando inagibili. Molte persone hanno perso tutto… la popolazione, prima delle autorità, si è tirata su le maniche per aiutare a ripulire le case dal fango. C’è stato un grande passaparola per far sapere di cosa le famiglie avevano bisogno. Moltissimi giovani non hanno esitato ad aiutare. Anche da Pisa sono arrivati gli aiuti. E molta solidarietò messaggi affettuosi.

      Quindi gli sfottò e rivalità ci sono e ci saranno finchè va tutto bene, ma non appena un paese o città si troverà in difficoltà, non ci saranno rivalità che tengono, saremo tutti pronti ad aiutarci!

      La tua mamma viene da un posto incantevole!!! La Val D’orcia è uno dei luoghi più belli della Toscana! Montalcino è un borgo Medioevale bellissimo! Io adoro quei luoghi. Ancora si sente la tradizione dei tempi antichi. La modernità non ha fatto tanti danni, I paesaggi sono stati salvaguardati. Quando andiamo sul Monte Amiata, non manchiamo mai di visitare , oltre Montalcino, San Quirico D’Orcia, Pienza,e altri come…Bagno Vignoni, Bagni San Filippo. Sembra che il tempo laggiù si sia fermato. Ed io questo vorrei…vivere in un borgo antico!

      Siena è bella e famosa, e non c’è niente da dire. Ma io preferisco i paesi che ti ho menzionato, perchè adoro i centri piccoli.

      Il mare di Follonica è molto bello. Ci sono delle belle spiagge! Noi spesso si andava con degli amici a Torre Mozza, sempre a Follonica. Ci passavamo i fine settimana.

      Mi fa piacere avere questi luoghi in comune! Per lo meno sappiamo di cosa parliamo!

      In quanto al post ho un po’ calcato la mano… però è veramente andata così. Pazienza… ( pranzare con le opere in sottofondo, non è proprio gradevole… dopo un po’ stanca!!! Ma anche quello ha reso particolare e unica quella giornata )

      Ciao Giovanni ho piacere che sei tornato! 🙂

      Piace a 2 people

      1. Mi dispiace se hai pensato che facevo degli appunti al tuo intervento da me. Niente affatto Vitty. Forse a volte rispondo pensando più al contenuto che ad altro. Mia moglie mi dice che sono a volte autistico. Vabbè.

        Sono stato solo una volta a Follonica, quindi non conosco Torre Mozza. Sì, Montalcino è molto bello. Da piccolo pattinavo nella bella fortezza. Quanto ai guelfi e ghibellini, mio nonno diceva:
        “Siena iena”. Ed era di pochi chilometri lontano.
        Poi, quando uno zio di mamma lasciò loro una casa nella campagna aretina, mio nonno esclamò subito:
        “Ad Arezzo non c’è buono neanche il vento!”.

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  6. Cara Vitty, nel rispondere al commento di Giovanni, hai nominato la Val d’Orcia e tutti quei paesi medievali che adoro e che ho visitato centinaia di volte! Adoro anch’io quella zona dell’entroterra toscano, come adoro la costa ed il mare.
    A Torre Mozza ci siamo stati un sacco di volte, la Feniglia è la nostra spiaggia preferita che non dista poi così tanto dalla zona del viterbese dove abitiamo.

    Chissà che non ci siamo incontrati, pur non conoscendoci di persona! Sarebbe veramente buffo!!

    Domani si parte per la vacanza di cui ti avevo scritto. Un po’ di riposo ci vuole… e speriamo, soprattutto, visto che l’isola offre tanto pesce, di non incorrere in qualche ristorantino tipo “dal pescatore”…

    Ciao carissima e a presto!

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    1. Mary, è vero, la spiaggia della Feniglia non è molto distante dalla Torre mozza. Sono spiagge bellissime quelle della Maremma. Devo ammettere che la Toscana è varia e permettimelo, tutta bella!! Chissà se ci saremo incontrate. Se si, sono certa che è stato un incontro piacevole!!! 🙂

      Non temere di incorrere , dove andrai, in un ristorante tip il ” Pescatore ” La Corsica è tutta bella , piena di pesce fresco che sono certa gusterai anche per me!!!

      Buone vacanze e buoni bagni!!! Ti aspetto al tuo rientro. Un bacio e un abbraccio carissima, ciao!!!!

      Piace a 1 persona

    2. Che bello Mary, sei del viterbese, zona che noi amiamo. Ho un carissimo amico di Bagnoregio. E mia moglie aveva un nonno (o una nonna?) di Vignanello. Quindi è un po’ falisca, se si dice così. Buon vino bianco da quelle zone. E Viterbo è incantevole.

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  7. Tu scrivi, Vitty – e di ciò ti ringrazio — che “ho una parola dolce per tutte”.

    Premesso che notoriamente sei tu, secondo me, che hai sempre una parola dolce e gentile per tutti i tuoi commentatori, permettimi di contraddirti un poco: io, ad essere pignoli, una parola effettivamente “dolce” l’ho avuta solo per una “camerierina” — tanto per restare in tema mangereccio del tuo post, che si chiamava Melissa (di nome e di fatto), la quale, appunto, era proprio come il miele che Melissa porgeva a Zeus infante quando lo nutrì, insieme alla capretta Altea (che forniva il latte) nella grotta in cui era stato nascosto dalla madre per non farlo divorare dal padre Crono.

    Utilizzando quindi quel nome all’epoca, mi vennero in mente questi ingenui versi per la dolce fanciulla, che lavorava nel ristorantino che ero solito frequentare a Pisa.

    M E L I S S A

    No, no . . . corta così tu non dovresti
    portar la minigonna, Melissella!
    . . . per quanto giù la tiri, sai, mi desti
    con quelle gambe lunghe di gazzella

    – o se ti va di più . . . d’indossatrice –
    in cuor sensazione più che audace:
    sapessi tu che pensa chi non dice
    o chi vorrebbe dire ma poi tace!

    T’ammiro per i tavoli ben stretti
    di questa mensa di universitari
    sgusciare fra le sedie con gli occhietti

    acuti e al tempo stesso un poco ignari,
    servendo ora farfalle ora spaghetti
    al pesto o con zucchine e calamari.

    E poi che dir di quella bocca a “U”?
    di quei dentini bianchi un po’ sporgenti?

    . . . di quei seni leggeri e un poco in su,
    e non per moda, acerbi e impertinenti?

    Melissa, no . . . è meglio che non senti!

    . . . salvo che spandi intorno ciò che un dì
    altra Melissa a Zeus offrì

    ( oltre che quando batti un po’ la fiacca
    il sugo del ragù sulla mia giacca ).

    (Sergio Sestolla)

    Non so dalle tue parti, Vitty, ma qui c’è un caldo opprimente (altro che: “Anto’ . . . C’è caldo!”, come di recente ci ha ricordato Alice), per cui nella speranza di rinfrescarmi un poco saluto gli amici del blog in quanto finalmente da domani (proprio come Mary) inizio le ferie. Anche a voi “Buone e dolci vacanze!”

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    1. Ah, Sergio! Questo mi piace quando mi dici che ” ho sempre una parola dolce e gentile per i miei commentatori ”

      E perchè dovrei essere scortese quando vengono a esprimere il loro pensiero sull’argomento del post? Anche se qualcuno può pensarla diversamente, è bello mettere a confronto le idee.

      C’è sempre da imparare qualcosa!

      In più, e qua si torna indietro di parecchio…la mia mamma mi diceva , se non hai qualcosa di carino e gentile da dire, è meglio stare zitti.

      Questo ovviamente non sempre è possibile, qualche volta purtroppo è inevitabile dire cose non piacevoli. Ma sono situazioni eccezionali che non fanno testo. Fanno parte della Vita.

      Tu invece sei gentile e galante con le signore! Sempre e con tutte. Perchè in te la gentilezza, la galanteria è innata, come gli occhi scuri o l’altezza…

      Grazie a questa “camerierina ” Melissa, ora conosco l’origine di questo dolce nome. La Mitologia è sempre nel mezzo, con le sue incredibili e appassionanti storie.

      E’ una sorpresa sentir parlare di Zeus infante. Lo si immagina sempre grande ,forte, potente ( sempre dietro ad ogni gonnella ) mentre qua è talmente piccolo da essere nutrito con il miele dato da Melissa e il latte della capretta Altea.

      Allora deve essere proprio il destino di questo nome , Melissa, a nutrire un poeta come te. A nutrire e a far girare la testa!

      ” T’ammiro per i tavoli ben stretti
      di questa mensa di universitari
      sgusciare fra le sedie con gli occhietti

      acuti e al tempo stesso un poco ignari,
      servendo ora farfalle ora spaghetti
      al pesto o con zucchine e calamari.”

      E tutto questo accadeva a Pisa, così vicino a me! Ah, averlo saputo!!

      Il caldo afoso è arrivato anche da noi. Oggi abbiamo preferito restare a casa invece di andare al mare. Fa troppo caldo! E il detto ” Anto’ …C’è caldo! ” è attualissimo anche qua.

      Ma presto sarai in vacanza e tutto diventerà più sopportabile. Buon divertimento carissimo, goditi le vacanze e ricordati di tornare… Ti abbraccio, ciao!!!

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