Un secchio d’acqua

al caldoPomeriggio lungo e noioso. Il tempo, non invitava davvero a uscire perchè ancora non mi sono rimessa bene. Mali di stagione, niente di grave, ma tanto noiosi!!

Così come non affacciarsi a questa finestra blog che tante emozioni mi regala? Volevo scrivere anche qualcosa per dire la verità. Ma non avendo idee fresche, sono andata a cercarle in un mio file dove tengo notizie curiose da condividere con voi. Stavolta ho scelto una storia che ha quasi dell’incredibile…è vera, accaduta qualche anno fa in Inghilterra e riguarda….un secchio d’acqua di rubinetto, messo all’asta da un 31 enne del Somerset, conosciuto tramite la rete eBay come juss01 o Bucketman.
Questo signore ha voluto dimostrare la vericidità di una sua teoria:
” La gente comprerebbe qualsiasi cosa.”
Così, ideò questo ” Fabulous Buket of Bristol tap water” ovvero “un favoloso secchio di acqua di Bristol”  Precisamente da una cannella della sua casa.acqua di rubinetto

Per rendere più accattivante la sua offerta, l’ha così descritta:
” Il secchio, un delizioso articolo di plastica blu che starebbe benissimo
in una semplice camera bianca,è incluso.
L’acqua è indubbiamente fresca e sarà versata di fronte allo stesso compratore dal rubinetto della mia cucina per certificare l’autenticità.

Il vincitore dell’asta la potrà avere calda o fredda.
Aggiungerò anche una spruzzata d’arancia se vorranno.”secchio blu

Pensate che la gente abbia riso?? Assolutamente no!

Ecco i risultati del suo esperimento.

22.000 accessi alla pagina d’asta nei sette giorni della sua durata.
33 offerte valide.
255 sterline il prezzo finale ( circa 750.000 delle vecchie lire, per intenderci).

Questa incredibile iniziativa ha creato un caso per la stampa Britannica,
sempre in cerca di notizie strane .

Ma soprattutto per i gestori di eBay UK trovatisi costretti ad interrompere più volte l’asta, prima credendola un semplice scherzo, per aver raggiunto l’offerta record di 1 milione di Sterline!

Gli stessi venditori, hanno inviato dispacci per ricordare ai loro utenti che le offerte fatte sul sito sono tutte vincolanti e i relativi pagamenti riscuotibili anche tramite agenzie di recupero crediti.

Tutto si è sistemato quando il simpatico venditore ha deciso di devolvere in beneficenza il ricavato dell’asta a favore del progetto OXFAM ( per laoxfam
lotta contro la fame in Africa) e il popolare sito di compra vendita on-line ha riaperto l’asta con tanto di scuse per Mr. Bucketman.

L’iniziativa ha coinvolto persino la società idrica dell’area di Bristol, la Bristol Water, che ha aggiunto altre 200 sterline per la buona causa.bristol water
Mi chiedo, siamo davvero pronti a comprare di tutto???
Non sarebbe il caso di riflettere, prima di correre a comprare qualsiasi cosa che la TV o la pubblicità ci propina???!!

E Voi……vi lasciate abbindolre dai moderni imbonitori???!!

meditabonda vostra, Vitty.

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Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee e quelle degli altri

12 pensieri riguardo “Un secchio d’acqua”

  1. eh, carissima! io non ho neppure la televisione…odio fare shopping e ho un fortissimo senso di disagio verso l’accumulo….va da sé che anche l’acqua in bottiglia non avrebbe senso in un paese dove abbiamo acqua potabile e sicura, quindi non siamo così ragionevoli quando compriamo acqua contenuta in plastica da chissà quanto mentre potremmo averla corrente…io uso quella del “bronzino” (genovese=rubinetto) ma la filtro perché è molto calcarea..risultato: ottima!

    Piace a 1 persona

    1. Brava Margot!!! Lo sapevo che non sei un tipo che si fa imbambolare dagli annunci tv! Siamo così bombardati da annunci pubblicitari,da essere diventati indifferenti a tali richiami!!

      Tu addirittura hai tagliato la testa al toro eliminando la tv che è un veicolo non indifferente per le televendite!!!

      Io non sono arrivata a tanto, ma ti assicuro che passo indenne a qualsiasi richiesta. Anche da noi l’acqua è molto dura, e anche noi la filtriamo per poterla bere con tranquillità 🙂

      Grazie per esserti fermata, buon fine settimana!!! ❤

      Piace a 1 persona

    1. Davvero Elena, interessante questo esperimento di sociologia. Ma per me deludente, perchè speravo, aldilà dell’aiuto benefico , che almeno all’inizio l’asta venisse snobbata.
      Il secchio veniva venduto in Inghilterra, mica nel deserto!!!

      Mah, misteri della pubblicità!! Grazie per la buona domenica, spero sia stata buona anche per te ❤

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  2. Ma così non va, Cara Vitty. Come faccio a sparire se poi tu affettuosamente mi dici “non ti azzardare più a sparire!”. A così gentile minaccia come faccio a restare indifferente?

    Okkei, okkei! Allora rieccomi ancora qua per precisare che, come dice Elena, effettivamente questo da te riportato è un “esperimento di sociologia”: già ai miei tempi si studiava il caso di due paia di scarpe identiche esposte in vetrina con prezzi diversi e si esaminava il comportamento della gente portata a comprare quello che costava di più!

    Io sono un patito della televisione, che seguo moltissimo, non per quanto riguarda i programmi a tutti noti, ma esclusivamente perché mi interessano gli annunci pubblicitari, che rappresentano, a mio avviso, uno spaccato di costume molto attendibile.

    E ciò ab immemorabili, per cui ti riporto qualche esempio — che forse ricorderai pure tu, tratto dal famoso “Carosello” — che ho utilizzato per fare dei complimenti ad una mia amica.

    C A R O S E L L O ( Lui )

    Son “Aperol”, amore, le tue gambe,
    chè mi ricordi la pubblicità,
    la bionda in moto che con pose ‘strambe’
    tira la veste giù e se ne va.

    E come quella in “Panda” hai il retrò
    – parlo dell’altro spot della T V –
    lei pacchi in mano col di dietro . . . toh! . . .
    di colpo il portellone manda giù.

    Tu non ci crederai ma in “Carosello”
    gran parte di noi due, vedi?, c’è . . .
    così io sono quasi come quello

    . . . Michele credo . . . il quale dal buchè
    apprezza il Glen Grant, ma – questo è il bello! –
    io quelle cose le direi per te

    chè come lui anch’io t’ho inghiottito
    e anch’io ho detto poi . . . “gusto pulito!”

    Per non parlar di quella del Martini,
    che mi ricorda te, quando ai giardini . . .

    Scordavo poi . . . pure Calimero
    io ero e sono e tu l’olandesina,
    che non mi sbianca, ma mi fa più nero
    se scherzo troppo con qualche biondina!

    (Sergio Sestolla)

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    1. Sono proprio contenta Sergio delle mie minacce riguardo una tua eventuale scomparsa. Non le ritirerò e anzi, le raddoppio 🙂

      Così spero di poter scongiurare qualsiasi sparizione.

      Le pubblicità mi piacevano molto quando ero bimba. Quando al cinema le inserivano fra uno spettacolo e l’altro. Ricordo un anno , avrò avuto cinque o sei anni, durante l’intervallo fra il primo e secondo tempo, mio padre mi accompagnò al bar per offrirmi qualcosa. Ricordo come fosse ora la domanda che mi rivolse il barista ” E alla signorina cosa diamo? ” Con voce sicura e serio cipiglio risposi senza battere ciglio ” uno Stock 84 ” Mi aspettavo un ” lei si che se ne intende! ”
      invece ci fu uno scroscio di risa che coinvolse anche gli altri avventori…

      Ci rimasi malissimo… forse è per questo che non mi sono più fidata della pubblicità. Vai a sapere…vedi i traumi infantili cosa ti combinano??? 😉

      Di Carosello mi ricordo tutto e provo una sincera invidia per quella tua amica che si è meritata simili complimenti ;(

      Fra le tante strofe ,ho scelto quella che mi rappresenta di più e che mi ha fatto sorridere di più :

      “Scordavo poi . . . pure Calimero
      io ero e sono e tu l’olandesina,
      che non mi sbianca, ma mi fa più nero
      se scherzo troppo con qualche biondina!”

      Ciao Sergio, grazie per aver giocato con noi 🙂 ❤

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  3. e pensare che Rubinetto è stato il nome di un cane trovato e adottato, era sempre a fare pipi e così lo chiamai Rubinetto, ma mai lo avrei messo all’asta.
    Certo che lascia a pensare a quanti buttano via soldi anche per solo apparire e per togliersi la curiosità di vedere questo oggetto.
    Spero ti rimetta presto e anche qui nebbia a pioggia di quella fina
    Buona settimana a venire

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    1. Che simpatico! Non potevi scegliere nome più azzeccato per quel cane sempre pronto a fare pipì !!!

      Anch’io sono rimasta molto perplessa sull’esuto di quell’esperimento. Sarà che difficilmente mi lascio convincere dalla pubblicità nel comprare questo o quell’oggetto… evidentemente però, devo essere io in difetto, perchè guarda tu quanta pubblicità ci circonda!!!

      Buona settimana anche a te. Io ce la metterò tutta per rimettere le penne !!! 😉

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  4. talvolta la frenesia consumistica prende anche me. in quei momenti, se desisto (ovvero resisto), alla fine posso anche decidere di non comprare più quella cosa (difatti non è mai così urgente come uno crede). ma delle volte ci casco. e poi me ne pento. e mi chiedo: ma come è possibile che anche uno come me sia caduto in questo tranello? 😉
    riguardati.

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