Sunshine Blogger Award 2018. Oh Yes!!!

sunshine-blogger-award-2018Finalmente eccomi di nuovo alla tastiera. Avrei voluto scrivere prima ma impegni di famiglia me l’hanno impedito. Comunque ora sono qua e desidero subito ringraziare la blogger Elena, della Casetta del merlo, per avermi nominata al Sunshine Blogger Award 2018, un riconoscimento per bloggers che con le loro pagine ispirano gioia e positività.

Il blog di Elena è molto interessante, spazia dalle ricette , ai programmi di viaggio, ai consigli di lettura. Ai racconti di vita. Insomma , un blog dove davvero è impossibile annoiarsi. Grazie Elena per questo premio. Ma quello che più conta per me è avere scoperto  una persona bella come te 🙂

Ecco le regole del contest:

Ringraziare la persona che ti ha nominato e fornire un link al suo sito o blog.
Rispondere alle domande.
Nominare altri 11 blogger e fare loro altre 11 domande.
Informare i candidati del contest commentando uno dei loro post sul blog.
Elencare le regole e mostrare il logo con il sole sul loro sito o sul post.
La parte più difficile per me è nominare altri undici blog per questo premio. Non perchè non ce ne siano che meritano di essere nominati, ma perchè cara Elena alcuni li hai già nominati tu. E non credo abbiano voglia di giocare una seconda volta!

Perciò sappiate cara Mary e Paola che sareste state in cima alla lista!!!

Comunque andando avanti col gioco, questi sono i link dei blog scelti da me. Sperando che la cosa faccia loro piacere 🙂

The notebook
Pacandrea
Amfortas
Veronica di sogna viaggia ama
Le plastel blu
Torre di Babele
The ancient scient
novecentomilaepiù
Giordano
La bellezza è armonia
una romagnola in cucina
E queste sono le mie domande per i bloggers che, tra questi, decideranno di partecipare:

1 Qual è il libro che più ti è piaciuto quando eri bambina?/o
2 Ricordi un insegnante che ti ha fatto innamorare della sua materia?
3 Hai un sogno nel cassetto, riguardo a un viaggio?
4 Se dovessi cambiare città, dove vorresti andare a vivere

5C’è un mestiere che ti piacerebbe proprio fare?
6 Quali sono i tuoi fiori preferiti ?
7 E il brano musicale?
8 Se pensi di aver subito un torto, sei più vendicativa/o o opti per il perdono?
9 In un viaggio preferisci l’avventura o le comodità?
10  Sei una persona dinamica o sedentaria?
11 C’è una squadra di calcio alla quale non volterai mai le spalle?
Adesso invece tocca a me rispondere alle domande che mi ha rivolto Elena :

Sei l’autore di un blog: qual è il post che più ti rappresenta, tra tutti quelli che hai pubblicato?
Decisamente il post “ Finestre” c’è molto della mia vita, c’è molto del mio cuore.
Che libro c’è in questo momento sul tuo comodino?
Ce ne sono due per dire la verità, uno è ” Il codice dell’anima ” di James Hillman l’altro che rileggo per l’ennesima volta è ” Un cappello pieno di ciliegie ” di Oriana Fallaci.
E il libro che hai divorato sperando non finisse mai?

E’ la saga di una famiglia divisa in due libri. Il primo si intitola ” Povero ricco” di Irwin Shaw e il secondo ” Mendicante ladro”

Se ti è capitato, al cospetto di quale opera d’arte sei stato colpito dalla sindrome di Stendhal?

Forse non sarà stata la sindrome di Stendhal, ma di certo sono rimasta affascinata dalla perfezione dei particolari da un quadro del Canaletto visto a Venezia.
So che questa è una domanda stereotipata, ma … se avessi un genio della lampada pronto ad esaudire tre desideri, cosa chiederesti?
Questi sono desideri che per scaramanzia preferisco non rivelare…
Siamo in cucina, il pomeriggio della Vigilia: cosa prepari di buono per cena?
Crostini di salmone affumicato, risotto ai gamberroni e shampagne, cartoccio di gamberoni e frutti di mare, ananas al grand marnier.
Siamo sempre in cucina (eh be’, del resto è la mia stanza preferita…): qual è il profumo che vorresti non mancasse mai?
il profumo dei dolci fatti in casa,
E ora andiamo al cinema: di quale film avresti voluto essere il protagonista?
La dolce Molly, interpretata da Meryl Streep, del film ” innamorarsi ” con un Robert De Niro da urlo!!!
Se fosse possibile viaggiare nel tempo, per quale epoca partiresti?
Negli anni quaranta ( senza guerra,ovvio )
E chi è il personaggio storico che avresti voluto conoscere?
Sono due i personaggi storici che avrei voluto conoscere. Uno è Cicerone,esperto di filosofia e grande oratore.potrei ascoltarlo per ore incantata dal suo sapere. L’altro è Seneca, che oltre alla sua elevatura d’animo, filosofo, anche lui mestro nell’arte oratoria, conoscitore dell’animo umano, e forse, grazie alla sue domande… riuscirei a conoscere meglio me stessa.
Quale brano sceglieresti come colonna sonora della tua vita?
Dato che l’amico Artur ( che ormai non c’è più ) mi aveva soprannominata Wendy-Vitty , per la mia voglia di sognare un mondo pulito… la mia colonna sonora non può che essere ” L’isola che non c’è ” di Edoardo Bennato

E qua il gioco è concluso, se avete avuto la pazienza di arrivare in fondo, vi saluto con gratitudine e simpatia.

Giocosamente vostra, Vitty.  sunshine-blogger-award-2018

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Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee e quelle degli altri

28 pensieri riguardo “Sunshine Blogger Award 2018. Oh Yes!!!”

    1. declino per il motivo che ti ho detto. ma sono molto contento che abbia pensato a me. per questo voglio comunque rispondere alle tue domande, d’accordo? 🙂
      1 quando ero bambino… non leggevo libri! e anche quando la maestra me lo diede per compito (si trattava dei 3 moschettieri) non riuscii mai a portare a compimento la lettura. il primo libro che ricordo di aver letto e completato tutto (a 12 anni) fu un certo “dai marzolina!” (ho controllato, esiste!), un libro con la copertina rosa che parlava di una ragazzina che diventava un po’ più donna. mi piacque moltissimo!
      2 ricordo molte insegnanti che mi hanno fatto innamorare, della loro materia e proprio di loro stesse, a partire dalle elementari (sì, ero uno di quei bambini che si innamorava sempre della maestra!) 🙂
      3 il sogno è semplicemente quello di andar a vivere in campagna fregandomene delle sorti del mondo. che ci pensino gli altri a ucciderlo o salvarlo. io il mio l’ho fatto e mi sono stufato di non essere ascoltato…
      4 in un qualsiasi posto con l’aria buona. forse nemmeno sarebbe necessaria la connessione wifi…
      5 non lo so. mi basta scrivere tutto quello che voglio. però forse mi piacerebbe scrivere un’opera teatrale prima o poi o provare per un breve periodo a far parte di un team di autori televisivi comici…
      6 amo i fiori anche se sono molto ignorante in materia. forse tra quelli che conosco prediligo i ciclamini… 🙂
      7 sul brano musicale non ho dubbi: life on mars? di david bowie!
      8 difficilmente sono vendicativo, però certo non scordo.
      9 in un viaggio preferisco le comodità, ma mi piacerebbe tanto aver avuto alle spalle una vita in cui aver preferito l’avventura…
      10 sono più sedentario. però per esempio in tanti posti preferisco andarci a piedi se la distanza non è troppo lunga, per riequilibrare e mettermi alla prova. 🙂
      11 che domanda bizzarra! 😉 seguo una squadra di calcio, ma più per tradizione che per altro. anche perché, essendo profondamente convinto che laddove circolino molti soldi ci sia sempre del marcio, non si può lasciar fuori il calcio da quel marciume.
      😉

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      1. Grazie Giordano per aver risposto alle domande. E’ un modo per conoscerti un po’ meglio. E da quello che ho potuto leggere, ho avuto la conferma su quello che penso di te. Che sei una gran bella persona !

        Ora ti manca un’anima gemella. Speriamo che il nuovo anno realizzi molti dei tuoi desideri e ti faccia incontrare la donna giusta per te.

        Bella l’idea di vivere in campagna. Anche a me piace molto.

        Ciao, e grazie per aver giocanto con noi!!! 🙂

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      2. grazie a te per i tuoi grandi complimenti!
        sinceramente non cerco l’anima gemella. o meglio non cerco nessuna (e neppure nessuno!). credo che ormai, allo stato delle cose, sia meglio così.
        io stesso mi rendo conto che, nonostante l’attrazione innegabile per l’altro sesso, spesso sono il primo a disinnescare le cose…
        morirò single! 😀

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  1. Vittoria scusami, stamattina ho inoltrato la risposta invece che a te a me stessa, mi sono accorta solo adesso. Dicevo ……Grazie!!! Accetto molto volentieri perché oltre a farmi molto piacere mi lusinga che tu abbia pensato a me, ancora grazie. Perdonami ma devo fare una precisazione il nome del blog è : La bellezza è armonia. Un abbraccio Stefiblu.

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  2. Carissima, ho provato ma non riesco…ho risposto alle tue domande e ho perso le risposte, non riesco a mettere il tuo link e, soprattutto, seguendo ed essendo seguita da bloggers stranieri, viene fuori una confusione tremenda! quanto tempo avrei per fare tutto? grazie comunque e un abbraccio!

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    1. Margot, non volevo darti una preoccupazione 🙂 Devi prenderla come un gioco da svolgere quando avrai tempo. Non c’è una scadenza . Prenditi tutto il tempo che vuoi !Andrà bene anche per l’anno nuovo!

      Io ho avuto piacere a consegnarti questo premio, che meriti ampiamente. Quindi goditelo e non preoccuparti di niente. Se ce la fai bene, altrimenti va bene ugualmente. Il premio è sempre tuo!!!

      Ciao mia cara amica Margot ! ❤

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  3. Cara Witty grazie della iniziativa e di avermi nominato
    leggerti è sempre un piacere e fai crescere l’ilarietà.
    Non ho mai partecipato a concorsi e a premi, sono piuttosto schivo e scrivo per piacere e come avrai notato non avendo nulla da scrivere è tempo che non posto più.
    cliccando sul tuo nome link non si apre il tuo blog…e mi spiace

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    1. Vabbè Andrea, come dice il proverbio, c’è sempre una prima volta! E forse in un pomeriggio uggioso invernale può divertirti partecipare a questo gioco! tanto non c’è nessuna fretta. E se poi non troverai il tempo, non ha nessuna importanza. Mi ha comunque fatto piacere coinvolgerti in questo premio che meriti ampiamente.

      Pazienza se cliccando sul mio link non si apre il blog. Basterà inesrirlo sulla barra degli indirizzi e il gioco sarà fatto 🙂

      Ora aspetto un tuo nuovo scritto. Ciao carissimo e buona festa dell’Immacolata 🙂

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  4. Ciao Vitty!!! Grazie per l’over the top della tua classifica di gradimento, la cosa mi lusinga molto!!! Spero di scrivere quanto prima il post dedicato a questo premio che mi ha assegnato la casetta del merlo :). Interessanti le tue risposte, e tra l’altro hai citato libri che non conoscevo…me li sono segnata immediatamente!

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    1. Paola, io sono lusingata nel sapere che i libri da me citati ti hanno incuriosita. Mi sono presa una bella responsabilità!!!

      Sono molto diversi fra loro. Peccato non sia brava come te nello spiegarli! Ti posso solo dare un accenno. Il primo ” il codice dell’anima! è scritto da un grande psichiatra, James Hillman, il quale si ispira al mito Platonico di Er in cui dice che l’animo di ciascuno di noi sceglie un compagno segreto ( daimon lo chiamavano i greci, genius i latini, angelo custode i cristiani )sarà lui quindi a guidarci nel cammino terreno. Seguono ad esempio la vita di notissimi personaggi del cinema, e della politica.

      “Un cappello pieno di ciliegie ” è l’ultimo libro scritto da Oriana fallaci. Infatti è stato pubblicato dopo la sua morte. E’ la storia degli antenati che hanno deciso il suo destino. E’ un libro alto…non deve spaventare perchè si legge benissimo, quasi in un fiato!!! In pratica ci sono dentro tante storie, una più appassionante dell’altra. E pare sia tutto vero, documentato. C’è anche un capitolo molto lungo che parla della mia città. Quindi per me ha un valore e un interesse storico particolare.

      Gli altrei due, che poi uno è il seguito dell’altro, sono di Irwin Shaw.
      “Povero Ricco” ” mendicante ladro ”

      Racconta la storia della famiglia Strauss.Più che altro l’ascesa nella vita sociale di tre fratelli, due maschi e una sorella : Rudolph, Gretchen, Thomas.

      Dalla storia di questi libri fecero anche una miniserie tv

      https://it.wikipedia.org/wiki/Il_ricco_e_il_povero_(miniserie_televisiva)

      Della miniserie non posso dirti niente perchè non la seguii. I libri li lessi dopo, ahimè! Ma della lettura posso dirti che è appassionante.

      Spero Paola, non resterai delusa, quando e se li leggerai.

      Un caro affettuoso saluto, ciao!!! ❤

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  5. Un saluto a tutti e chiedo scusa a Vitty per il ritardo della risposta, dovuto a casini vari oltre che al lavoro.
    Mi spiace ma non ho tempo di coinvolgere altri blogger, anche perché davvero quelli che seguo si contanto sulle dita di un monco. Mi limito a rispondere alle domande, che è una cosa che di solito non faccio. Vitty però è stata così gentile a nominarmi che non me la sento di astenermi. Grazie a lei e atutti voi che avrete la pazienza di leggere!
    1 Qual è il libro che più ti è piaciuto quando eri bambina?/o
    Sicuramente Pinocchio, perché mio nonno mi ricordava Geppetto. Spero che dall’aldilà non legga, maledizione, perché mi tirerebbe dietro la ciabatta come faceva sempre quando mi beccava a dire qualche bugia. Spesso, tra l’altro.
    2 Ricordi un insegnante che ti ha fatto innamorare della sua materia?
    Sì, più di uno a dire il vero. Credo però che quello che più ha lasciato un segno sia il professore di italiano e latino al liceo: era terribile, severo ma giusto. E poi era un vero personaggio da film, umorale, ossessivo compulsivo, lunatico e contraddittorio. Spiegava benissimo e capiva al volo quando, anche qui spesso, gli raccontavo qualche frottola per giustificare la mia impreparazione. Memorabile una volta in cui, a gesti, cercai di millantare un mal di gola che non mi avrebbe consentito di essere interrogato. Sai che fece? S’inventò l’interrogazione per interposta persona, nel senso che il mio compagno di banco riceveva le domande in questo modo: “Chieda al Sig.Bullo cosa significa captatio benevolentiae”. Ricky riceveva le mie risposte – facevo appunto finta di essere afono – e le riportava al professore. Peccato che Ricky, quel giorno, fosse più impreparato di me e perciò ci massacrò entrambi.
    3 Hai un sogno nel cassetto, riguardo a un viaggio?
    Certo, le foreste della Norvegia o del Canada, dove potrei sperimentare il silenzio vero e magari anche scattare qualche foto. E poi vagheggiare qualche scena dal Ring di Wagner: che ne so, la scena dellìaddio di Wotan a Brunilde. Il faccio che mi immagini come Brunilde e non come Wotan ogni tanto mi fa pensare, non so voi.
    4 Se dovessi cambiare città, dove vorresti andare a vivere?
    Beh sicuramente in un’altra città costiera, non credo potrei fare a meno della presenza fisica del mare. Non una città grande però, sempre a dimensione umana. Forse Genova, che vista dal mare assomiglia molto a Trieste per quella relativa vicinanza di acqua e alture.

    5 C’è un mestiere che ti piacerebbe proprio fare?
    Boh diciamo che negli ultimi anni ho maturato l’idea che sarei stato un buon contadino. Mi piace il contatto con la terra, vedere qualcosa che cresce grazie alle mie cure. Certo, avrei bisogno anche di una schiena vera e non quel succedaneo comprato in Cina che ho oggi.
    6 Quali sono i tuoi fiori preferiti?
    Non ne ho. Nel senso che per me i fiori acquistano identità solo se fotografati. Se proprio devo dirne uno le genziane.
    7 E il brano musicale?
    Domanda molto difficile per me. Diciamo che mi piace tutta la musica quando è espressione artistica e non solo divertimento. I miei pezzi da isola deserta variano con l’umore ma nella top3 di musica rock Islands dei King Crimson c’è sempre; in quella classica la Terza sinfonia di Mahler. Nella lirica è più difficile, però Věc Makropulos è sicuramente un’opera che mi dà sempre tanta emozione le poche volta che riesco a vederla dal vivo.

    8 Se pensi di aver subito un torto, sei più vendicativa/o o opti per il perdono?
    Non sono vendicativo bensì rancoroso, di certo non sono capace di perdonare. Se ne ho l’occasione faccio pagare i torti subiti a prezzi salatissimi.
    9 In un viaggio preferisci l’avventura o le comodità?
    La comodità, che però è concetto relativo al luogo che visito e alle persone che sono con me. Comodità di testa, quindi, più che di agi.
    10 Sei una persona dinamica o sedentaria?
    Troppo dinamica, sempre, anche quando sono seduto. Mi lavora molto la testolina, non necessariamente bene. Mi piace prendere per il culo i medici i quali, lo ricordo, sono quelli che quando sei giovane ti dicono che devi fare sport e quando ti presenti con i primi acciacchi ti rimproverano perché ne hai fatto troppo.
    11 C’è una squadra di calcio alla quale non volterai mai le spalle?
    La Juve, e non c’è altro da dire. Juve forever. Ho un’età tale che ho visto giocare Sivori, qui a Trieste, in uno spareggio per l’allora Coppa delle fiere. A un certo punto, con quel sinistro irridente e i calzettoni alla caviglia, se ne andò in dribbling dalla sua metà campo sino alla porta avversaria, scartò il portiere e tirò fuori. Il più bel quasi gol che abbia mai visto.

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    1. Amfortas, Grazie!! Nonostante i mille impegni hai trovato il tempo per rispondere alle mie domande. E come hai risposto!! Meriterebbero un post a parte, tanto sono simpatiche. Mi hai proprio divertita. Dovevi essere un bel birbante da bambino! Con tanta fantasia. Non le chiamerei bugie, meglio fantasia!

      Grazie anche per le dritte per le musiche, se piacciono a te, devono per forza avere una marcia in più, dato che la musica avvolge la tua vita.

      Grazie anche per l’aneddoto di Sivori. Mio figlio è un grande tifoso della Juve, gli farà sicuramente piacere saperlo!

      Ciao Amfortas, grazie ancora per la tua gentilezza e simpatia!

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  6. Messaggio per Cassandro e Sergio Sestolla 🙂

    Amici cari, dato che non ho potuto nominarvi come assegnatari del premio Sunshine blogger Award , perchè non siete titolari di nessun blog , e vedendo che alcuni nominati per vari motivi non hanno potuto portare avanti il gioco, ma gentilmente si sono prestati a rispondere alle mie domanda ( grazie di cuore ancora! ) rendendo bello e piacevole questo scambio di notizie… mi chiedo, perchè non partecipate anche Voi a questo gioco, rispondendo alle mie domande?

    Non Vi sembra una bella cosa poter conoscerci meglio?

    Suvvia, non Vi fate pregare… siamo vicini a Natale…. : non volete farmi questo piccolo dono???

    Festosamente Vi aspetto, la vostra amica Vitty ❤ ❤ ❤

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  7. Grazie, Vitty, di esserti finalmente ricordata di me (e pure di Sestolla) per invitarmi a rispondere dalla panchina, dato che non avrei un blog personale, alle domande del tuo piacevole post.

    Ne ho parlato con Sestolla e abbiamo deciso che appena possibile provvederemo a rispondere (ad alcune domande io ed ad alcune lui), prima che tu abbia a cambiare post anche se sono dell’avviso che qualche altro commentatore interverrà, per rendere gradevoli le tue interviste.

    Purtroppo anch’io ho poco tempo in questo periodo, ma deluderti mai!

    E quindi provo a rispondere, nel solo modo che conosco, speriamo che così possa tu “conoscermi meglio” (Ancora, dopo tanti anni!!!! Ma se sono nei tuoi confronti una carta scoperta!!!!).

    Vediamo quindi se ti va così:

    1… “Qual è il libro che più ti è piaciuto quando eri bambina?/o”

    Ovviamente Don Chisciotte, col quale spesso mi identifico, guadagnandomi spesso i tuoi grandi complimenti.

    Se avessi la pregevole matita di lepastelbleu avrei mandato uno schizzo del mio autoritratto, ma non essendolo (in vita mia sono stato rimandato ad ottobre una sola volta, agli esami di terza media, appunto in matematica e disegno), dovrai accontentarti di pochi versi illustrativi.

    SONO COME SONO
    (Don Chisciotte)

    Possibile che pensi in questo modo
    di me, che non mi sento proprio a modo.
    A un personaggio letterario forse
    mi credo un po’ vicino . . . dico “forse”,
    per essere lui stato fuor di testa,
    ma che sta sempre nella nostra testa.

    Non farmi tanti complimenti io sono
    quello che sono . . . e quel che sono sono
    perché sono così. E’ chiaro, o no?
    Se vuoi lo ripeto . . . Meglio no,

    se no mi incarto e arrivo a dire:
    “Per essere così — ‘oltre ogni dire’,
    secondo te — meraviglioso, colto,
    sincero, onesto, e che hai colto

    il più bel fiore che al mondo c’è
    (il che mi fa arrossire), non mi è
    costato gran fatica: ci son nato,
    penso, così . . . e, credimi, chi è nato
    in un certo modo tale resta”
    Firmato: “Don Chisciotte, lancia in resta”!

    (Cassandro)

    2… Ricordi un insegnante che ti ha fatto innamorare della sua materia?

    Di quasi tutti ero innamorato, pure (anche per altri motivi) della mia professoressa di Storia dell’arte, che non dico come era!
    Ma chi è rimasto nel mio cuore e nella mia mente era il mio professore di lettere degli ultimi tre anni di liceo

    AL MIO PROFESSORE
    DI LATINO E GRECO
    (Mario Leone)

    Entrò in classe il professor Leone
    — 1° liceo classico “Cutelli” —
    la prima volta, e preoccupazione
    vi era fra gli alunni, quieti e belli.

    Assoluto silenzio. E cosa fa
    il professore? Aggiorna il suo registro.
    Per cinque minuti non ci sta
    uno che parli o rida. Il sinistro

    silenzio continua fino a che
    qualcuno col compagno parla un po’.
    Lui alza gli occhi, ed un breve “te-tè”

    s’ode battere in cattedra, e “nto-tò”
    ripiomba il silenzio, chè lui “Beeehè?????!”
    fece con mano ossuta. E ci calmò!

    Dopo un’ora, zitto, andò via
    lasciando noi . . . all’Ave Maria!

    Capimmo sùbito chi comandava,
    che con quello, no . . . non si scherzava.

    Con lui greco e latino studiammo
    duramente, ma poi, ah, se lo amammo!

    Ciò non esclude ovviamente che
    ci beccavamo spesso 2 e 3.

    Sì, per tre anni fu il nostro re!

    Con lui capimmo Sofocle, Platone,
    Terenzio, Catullo e Cicerone,

    che della vita ad ogni occasione
    ci donano assai giusta visione.

    Terrore e gioia ad ogni sua lezione,
    però alla fine . . . che preparazione!

    . . . Per cui dico ancor . . . “Grazie, Leone!”
    Ed a “maturità” . . . un successone.

    “Mio Capitano” ci sta pur benone!

    (Cassandro)

    3… Hai un sogno nel cassetto, riguardo a un viaggio?

    Non amo più tanto viaggiare, avendo trascorso gran parte della mia vita lavorativa in giro per l’Italia e l’estero, per cui . . . . . . .

    LA SECONDA COSA
    PIU’ PIACEVOLE DELLA VITA
    ( Viaggiare)

    È bello non dovere precisare,
    sfruttare all’occasione una battuta, ( 1 )
    fare intuire, e fare ripensare
    alla parte di vita già goduta.

    Così, c’era una volta il tempo in cui
    il “viaggiare” era la ‘seconda’
    fra le cose piacevoli, e lui,
    o lei, via andavano per l’onda

    del mare . . . solo ‘poi’. Come sol ‘dopo’
    andavano con treno, aeroplano,
    raggiunto che avevano lo scopo
    del dolce vivere, gioioso e sano.

    Purtroppo il tempo scorre inesorabile,
    sicchè il viaggiare . . . all’improvviso . . .
    diventa ‘prima’ cosa attuabile,

    per cui a mala sorte, eh sì, buon viso
    si fa: valigie short, impermeabile
    mentre via fugge l’estasi dal viso.

    Che guaio quando le seconde cose
    si fanno prime: parlando con rispetto,
    scompare il profumo delle rose
    e ci si consola con l’aglietto!

    (Cassandro)

    ( 1 ) Nella fattispecie ci si riferisce alla battuta tipica del Varietà anni 50:
    “Fra le cose che mi piacciono di più . . . ecco, la seconda è viaggiare!”

    Contenta! Ed ora devo scappare verso altri impegni.

    Ciao, e se potrò, ritornerò a rispondere a qualche altra domanda.

    Se non ci dovessimo sentire Buon Natale a tutti.

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    1. Grazie infinite Cassandro per aver accettato di rispondere alle mie domande. E non è vero che mi sono ” finalmente ricordata di te ” ( e di Sergio ) e quando mai ti ho dimenticato???? Soltanto non avendo tu un blog, non avevo pensato ( e qua mi scuso ) a tirarti in ballo. E’ grazie agli amici Giordano e Amfortas che hanno gentilmente accettato di rispondere alle domande, pur declinando l’invito a continuare il gioco, che mi è venuto in mente di chiedere anche a te e a Sergio di giocare con noi. Il fatto è che sono abituata a stare nelle regole… e non ho pensato che le regole sono fatte anche per essere violate, eluse.

      Questo fatto mi ricorda che non sono un’aquila!

      Un nostro amico diceva a proposito di suo figlio che era da molti anni fuori corso all’università ( nel frattempo si era sposato ed era diventato babbo di due bambini ) ” il mio Piero ( lui lo chiamava Pierine ) non è un’aquila, ma prima o poi si laurerà… ”

      E così io, non sono un’aquila , ma prima o poi c’arrivo!!! 🙂

      E l’arrivo non poteva essere migliore! Non solo hai accettato, ma hai risposto come solo un poeta poteva farlo, con delle bellissime poesie che ti rappresentano perfettamente.

      La prima dice chiaramente che sei un sognatore, idealista. E il libro non poteva che essere il Don Chisciotte.

      Quindi, non c’è bisogno di farti tanti complimenti : Tu sei giusto come sei….

      ” io sono
      quello che sono . . . e quel che sono sono
      perché sono così. ”

      non potevi definirti meglio!!! 🙂

      La seconda ci dice quanto hai amato la cuola, e quanto rispetto e riconoscenza hai provato nel tuo severo professore di Latino e Greco

      “Sì, per tre anni fu il nostro re!

      Con lui capimmo Sofocle, Platone,
      Terenzio, Catullo e Cicerone,

      che della vita ad ogni occasione
      ci donano assai giusta visione. ”

      la terza, mi ha fatto sorridere. Non ci credo che…

      “, c’era una volta il tempo in cui
      il “viaggiare” era la ‘seconda’
      fra le cose piacevoli, ”

      Nella vita amico carissimo, se è vero che ci conosciamo da più di quindici anni , posso dire che sei attratto da tutto. Perchè sei un curioso della vita, in special modo di quei particolari che ai più sfuggono, ma tu riesci a trasformarli in poesia.

      Grazie per questa preziose chicche. Certo che ci sentiremo ancora prima di Natale, devo scrivere un post di auguri…e ho fatto anche dei montaggi augurali per tutti…mica te li vorrai perdere eh??!! Ciaooooo!!! ❤

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  8. Grazie, Vitty, dell’invito a partecipare al tuo gioco inchiesta pur in mancanza di un nostro blog (poveretti!)

    Dato che già mi conosci più che a sufficienza, mi limito a rispondere, come d’accordo con Cassandro, a qualche altra domanda (ce le siamo divise equamente), ma dato che il tempo è tiranno (per me più che per lui che ha il pc incorporato, non ostante che non lo confessi!!!!) rispondo subito, per darti il tempo di cambiare post, alla quarta domanda

    “Se dovessi cambiare città, dove vorresti andare a vivere”
    Tutta l’Italia è bella, se non ce la distruggono, ma certo un po’ il cuore l’ho lasciato dove ho un po’ più a lungo vissuto per motivi di notevoli impegni di lavoro.

    V E N E Z I A
    (sul Canal Grande)

    Dal Lido navigare col battello,
    passare per San Marco e alla lontana
    vedere la Giudecca e quel gioiello
    della Fortuna a Punta di Dogana.

    Poi la Salute…Casa Dario…il ponte
    dell’Accademia…e che vuoi di più?
    …dell’altro?…e va bene…eccoti pronte
    allora Ca’ Rezzonico, e più giù

    Ca’ Foscari, la svolta…e in lontananza
    l’arcata di Rialto ecco che appare!…
    Aggiungi a tutto questo la fragranza

    del mare…un po’ di brezza e l’osservare
    delle nere gondole la danza
    fra gabbiani in acqua a dondolare.

    (Sergio Sestolla)

    P I S A

    Tu non lo sai affatto che vuol dire
    vivere a Pisa, dove incontri solo
    studenti e studentesse a non finire,
    garrenti come rondini in volo,

    che sciamano per via, accoppiati
    o in gruppo…a piedi oppure in bicicletta,
    veloci, coi capelli spettinati,
    splendenti come sole sulla vetta.

    Non dico che anche tu ti senti un poco
    giovane in mezzo a loro, che intrisa
    hanno la vita d’ogni sogno e gioco,

    ma avere intorno tutte quelle risa,
    tutti quei sguardi vivi come il fuoco
    non può che farti innamorar di Pisa

    …per quasi tutti fatta, ahimè, soltanto
    di Battistero, Torre e Campo Santo.

    (Sergio Sestolla)

    E sono già pronto pure a dare la mia idea sulla quinta domanda

    “C’è un mestiere che ti piacerebbe proprio fare?”

    Non ti meravigliare però, Vitty, perché a me piacerebbe fare . . .

    IL GIORNALAIO DI PIAZZA NAVONA

    E’ bello, certo, fare l’ingegnere,
    il medico chirurgo, il fiscalista,
    l’attore, il deputato, il banchiere,
    il principe del foro od il regista,

    chè scorre il viver loro in modo vario,
    tra soldi a ufo e donne sensuali,
    che non è certo quello del bancario,
    che passa tra bonifici e cambiali.

    Però, pure se lì tutto funziona,
    non li farei quei mestieri intensi,
    è il giornalaio di Piazza Navona,
    che invece io farei…Ma ci pensi

    stare in quell’edicola, al centro
    della piazza, accanto alla “Fontana
    dei quattro fiumi”…ci stai quasi dentro…
    E’ tua, tutta quanta, sana sana:

    stringere al Gange puoi quasi la mano,
    o, se ti va, solleticargli il piede,
    i fichidindia, poco più lontano,
    raccogliere, chè il Moro non ti vede,

    e i baffi del leone poi toccare…
    la coda del cavallo oppur la palma…
    sentire il vento che la fa piegare…
    al Nilo alzare il velo in tutta calma.

    E libero restar sulla scogliera
    – la fantasia, lo sai, non costa niente! –
    nel mentre che il ‘Corriere della sera’
    distrattamente porgi al tuo cliente.

    (Sergio Sestolla)

    E per non essere di meno di Cassandro, che ha monopolizzato le prime domande, rispondiamo pure alla sesta da te proposta

    “Quali sono i tuoi fiori preferiti ?”

    I tulipani decisamente, (che, come è noto, sono stati importati in Europa dall’Oriente) perché uno di questi (più di fantasia che reale) mi ricorda il tempo andato, quando incontrai ad una festa tale fiore

    IL TULIPANO NERO

    Tu sei “l’eleganza” questa sera,
    che unita a quella tua “levità”,
    “bellezza infantile ed altera”,
    nuvola ti fa quasi. Non ci sta

    uno . . . dico uno . . . che non t’abbia
    notata questa sala, in ciò destando
    l’invidia delle altre, la lor rabbia,
    per quella grazia che vai riversando

    a piene mani, tipo una madonna
    del Quattrocento, in quel mantello nero
    di organza, chiuso in alto, e la gonna

    pur essa nera, ai piedi, dritta . . . C’ero,
    potrò un giorno dire, quando donna
    m’apparve come fosse il cielo intero.

    Un tulipano nero questa sera
    più dolce ha reso pure primavera.

    PI ESSE. E’ vero: chi indifferente
    va tra la gente, siccome te, l’attira
    . . . con quello sguardo alato, evanescente,
    e il fare trasognato . . . e quando gira
    le spalle non scompare, chè la mente
    di chi a perfezione pura aspira
    la segue, sicchè il tutto si fa niente!

    Che scia d’amore lasci in chi rimira
    te ad un tempo astratta e consistente!

    Sì, come il tulipano da te spira
    aria di casa ed aria d’Oriente!

    (Sergio Sestolla)

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  9. Sergio, grazie infinite per aver accettato di rispondere a queste domande. Scusa se ho ritardato a risponderti. Ma questi giorni sono davvero pieni di impegni per me! Giusto la sera, quando non vengono amici a portarci gli auguri, posso dedicarmi al pc e quasi stramazzare addormentata sulla tastiera 🙂

    Grazie alle tue risposte, ho fatto un volo bellissimo su tre città che amo molto.

    La prima a Venezia, dove hai avuto la fortuna di soggiornare a lungo per lavoro. Io ci sono sempre stata toccata e fuga… salvo un anno in cui ci fermammo un po’ di più, prendendo alloggio in un albergo al Lido di Venezia. Ogni giorno tornavamo a Venezia prendendo il traghetto decidendo quale tesoro della città scoprire… i versi della tua poesia, carissimo amico, mi hanno fatto riscoprire quelle meraviglie!

    Dovrei riscriverla tutta la tua poesia per ricordare passo passo ogni luogo che mi è rimasto nel cuore!!! Desidero però fermare l’immagine sulla dolcezza del :

    “del mare…un po’ di brezza e l’osservare
    delle nere gondole la danza
    fra gabbiani in acqua a dondolare. ”

    Non potevi dedicare versi più belli e veri a questa meravigliosa e unica città!!!

    L’altra è Pisa, città a me vicina. E per quanto possa esserci rivalità fra Livorno e Pisa, io non posso fare a meno di amarla quella città.

    E’ un piccolo gioello, una città d’arte, non molto grande, che racchiude mille tesori. Quante volte ho passeggiato lungo Corso Italia, ho osservato le sue ricche vetrine, assaggiato gelati artigianali squisiti! E che giri in carrozza ( adoro andare in carrozza !! ) lungo le strade lastricate come un tempo, ammirando i lunghi e affollati lungarno… E come dimenticare la suggestiva e unica luminara di San Ranieri. Si rivive una meraviglia antica di secoli!

    Pisa è una città viva, non solo grazie ai turisti, ma agli studenti che affollano le sue università e bene hai fatto a sottolineare quansono belli questi :

    “studenti e studentesse a non finire,
    garrenti come rondini in volo,

    che sciamano per via, accoppiati
    o in gruppo…a piedi oppure in bicicletta,
    veloci, coi capelli spettinati,
    splendenti come sole sulla vetta.”

    Ricordiamoci che i giovani sono la nostra speranza per un domani…e se le speranze hanno quei volti e quei sorrisi, il futiro non dovrà spaventarci ma portarci un sorriso.

    Solo la tua sensibilità, ha potuto trovare un tesoro fra altri preziosi tesori….

    La tua ultima risposta mi ha non poco sorpresa! Come, mi sono detta, voleva fare il giornalaio il mio amico Sergio? Lui così amante dello studio… poi ho letto la poesia e ho capito tutto… Ho rivisto la maestosa e meravigliosa Piazza navona che ho potuto ammirare una sola volta per ora nella mia vita. Ma l’ho vista con gli occhi giusti… e adesso con gli occhi e parole tue mi torna davanti con le sue meraviglie…Mi rivedo :

    “, al centro
    della piazza, accanto alla “Fontana
    dei quattro fiumi”…ci stai quasi dentro…
    E’ tua, tutta quanta, sana sana:

    stringere al Gange puoi quasi la mano,
    o, se ti va, solleticargli il piede,
    i fichidindia, poco più lontano,
    raccogliere, chè il Moro non ti vede,

    e i baffi del leone poi toccare…
    la coda del cavallo oppur la palma…
    sentire il vento che la fa piegare…
    al Nilo alzare il velo in tutta calma.”

    Hai ragione…quanto possiamo volare lontano con la fantasia….

    Nell’ultima risposta riguardante il fiore preferito, non posso che sorridere intenerita dall’effetto che ti ha fatto questa ragazza:

    “tipo una madonna
    del Quattrocento, in quel mantello nero
    di organza, chiuso in alto, e la gonna

    pur essa nera, ai piedi, dritta . . . C’ero.
    potrò un giorno dire, quando donna
    m’apparve come fosse il cielo intero.”

    Spero Sergio ci sia stato un seguito dietro a queste parole di ammirazione per una ragazza così bella, semplice, misteriosa che ha attirato la tua attenzione come solo un fiore raro, quale il tulipano nero, può suscitare.

    Vedo che ho fatto bene a chiedervi di partecipare a questo gioco? Che poi tanto gioco non è quando si parla della propria vita !

    Grazie Sergio Approfitto dell’occasione per augurarti anche qua un bellissimo Natale da rascorrere con le persone a te più care. Un abbraccio carissimo, ciao!!!! ❤

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