Livorno, città chiusa…

coronavirus medioevaleAlle fine le restrizioni sono arrivate anche nella nostra città. Le scuole di ogni ordine e grado sono chiuse. Ma per i ragazzi non è un problema, anzi, sembra una festa… quello che fa effetto è sapere che molti uffici sono vuoti. E pure per andare a fare qualche analisi di sangue bisogna chiedere appuntamento e più di un certo tot non fanno passare.precauzioni coronavirus Al bar niente più caffè al banco… e nei bar piccoli bisogna entrare uno per volta. Così pure nelle tabaccherie. I cinema sono sconsigliati, ma se proprio uno vuole andare deve rispettare una certa distanza dalle altre persone. Le palestre, piscine sono chiuse. E gli spostamenti sui mezzi pubblici sono sconsigliati.coronavirus due papi e un'epidemia

L’unica cosa positiva è che in centro si circola bene e si parcheggia meglio. Ma non credo che questo possa rallegrarci.

Anche nei supermercati bisogna rispettare le distanza regolamentari. Ieri mentre ero alla cassa , una signora si è molto risentita con un ‘altra che l’ha involontariamente toccata. Si è girata come una vipera e ha intimato di starle lontana.precauzioni coronavirus1

Io cerco di vivere ogni giorno con serenità. Anche se un po’ di timore comincio a provarlo… esco col cane, ci facciamo lunghe passeggiate. Vado a fare spese e continuo a frequentare anche il negozio dei cinesi, ormai ogni giorno sempre più vuoto.

Frequentiamo gli stessi amici di sempre, invece di andare in giro, ci troviamo a casa mia dove cuciniamo, guardiamo film, chiacchieriamo. L’ultima volta che siamo usciti a cenacoronavirus pause insieme è stato per San Valentino. Quella cena è stata come uno spartiacque, del prima e dopo . La racconterò in un post perchè è una serata che merita di essere ricordata… sembra strano essere stati tanto sereni meno di un mese fa….Ancora il discorso del coronavirus riguardava altre città, si ascoltava alla tv come si ascoltano i reportage di guerra…tutte notizie che nascono e muoiono dentro la tv.

Questa volta invece riguarda anche noi…il virus si insinua nelle nostre vite, nelle nostre menti e anche se in apparenza sembriamo gli stessi, dentro siamo già cambiati. E’ una sensazione strana. Come se improvvisamente fossimo diventati provvisori… però questa provvisorietà, ci rende, almeno a me accade così, più consapevoli di quello che ci circonda. Apprezzo le cose che ho intorno, il sorriso di uno sconosciuto, il gusto di un gelato…insomma tutte le piccole cose che davo per scontate, oggi mi rendo conto della loro grandezza importanza.

Da tutte le situazioni si impara qualcosa…ed io per ora ho imparato questo.

Sempre umanamente vostra, Vitty.cappello e tramonto

 

Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee e quelle degli altri

27 pensieri riguardo “Livorno, città chiusa…”

  1. Poi un giorno scopriremo cosa c’è “davvero” dietro questo virus (che una mia amica dottoressa sostiene essere più o meno come un’influenza) e queste politiche globali. Forse è un grande esperimento su ampia scala per vedere come reagiscono le persone in situazioni del genere. Direi allora che la prova sta andando molto bene dal punto di vista dei governi: la gente, buona buona, rispetta le disposizioni, i cambiamenti, senza fiatare.

    Piace a 1 persona

    1. Le persone, Giordano, secondo me sono abbastanza spaventate. Talune reagiscono ignorando le disposizioni, altre si adeguono. Stamani per esempio sono andata alla posta…ebbene non sono potuta stare dentro l’edificio, ma prendere il numero e attendere fuori in coda con gli altri. Inutile ribellarsi, si rischia anche una bella multa a non sottostare a certe ordinanze. Anche gli esercizi pubblici se non si comportano come consigliato, rischiano la chiusura!

      Ho appena letto la notizia, ma spero di cuore sia una bufala, che solo le persone “sane e giovani ” potranno essere messe in terapia intensiva, se ce ne sarà bisogno. Gli altri…. meglio sorvolare! hanno fatto tanti tagli alla sanità e questo è il risultato…mi viene la nausea! Che governo immondo! Altra nuova notizia, fino al tre aprile resteranno chiuse scuole, cinema, discoteche… dimmi tu se non siamo alla pazzia!!! Poi dicono di diffondere la frase ” andrà tutto bene ” con tanto di cuorinini rosa… o tempora, o mores !

      "Mi piace"

      1. Ecco, lo dicevo anche in altro blog: qui la verà crisi sta nella sanità al collasso, come giustamente anche tu hai fatto notare, a causa dei continui tagli. Per questo temono tanto l’epidemia. Non per i tassi di mortalità, che sarebbero bassini, ma perché il sistema non è in grado di affrontare una qualsiasi malattia che genera così tanti casi.
        E’ sicuramente una bufala quella che dice che cureranno solo i giovani.

        "Mi piace"

      2. No Giordano non è una bufala. Certo hanno corretto il tiro dicendo che sono costretti ogni giorno a fare delle scelte… ma la realtà è questa, a furia di tagliare nella sanità, le sale di rianimazione non sono sufficienti per curare degnamente tutti i malati di coronavirus, quindi, sarà inevitabile scegliere…. che cosa terribile!!!!!

        "Mi piace"

  2. Una decine di regole da seguire e l’igene personale con più cura
    il resto si può fare e da non limitarsi dalla nostra libertà
    a che serve una vita infelice e di paura?
    La gente è sempre stata occasione di contagio dal raffreddore all’influenza .
    Non ci badavamo come il correre e avere una vita stravolta dal tutto e subito
    E’ sufficiente osservare le pubblicità: tanti prodotti per l’acidità, per la tosse e raffreddore.
    Certo che questo virus ci sta mettendo alla prova e speriamo che col caldo dice oltre 28°C il virus muoia.
    Qui Witty non ci sono grandi cambiamenti proseguiamo con le nostre abitudini.
    Auguri per domani 8 marzo

    Piace a 1 persona

    1. Caro Andrea, tu vivi in un luogo paradisiaco!! Qua si comincia a sfiorare la pazzia…secondo me il governo non sa a che santo votarsi e ogni tanto emana qualche altra restrizione. Ora siamo al tutto chiuso fino al tre aprile.

      Se c’arriveremo al tre aprile!!!! Siamo in pieno delirio!!!

      Speriamo che l’estate, già prevista rovente, ci liberi da questo male !!!

      Goditi le tue belle montagne anche per me!!!!

      Grazie per i graditi auguri per la festa della donna! ❤ Ciao!!!

      "Mi piace"

  3. In effetti stiamo vivendo situazioni che in passato ascoltavamo con distrazione al TG, perché tanto riguardavano nazioni distanti e sconosciute, e persone che mai avrebbero avuto a che fare con noi.
    Ora invece siamo noi al centro del mondo, e dobbiamo essere pazienti e ligi. Come ben sai, anche noi a Padova abbiamo molti problemi, io abito a 20 Km dal famoso focolaio di “Bo Euganeo”.

    Piace a 1 persona

    1. Quindi si può dire che sei in una zona rossa??? Ma l’Italia tutta sta diventando una zona rossa!!!! Hai sentito le nuove restrizioni??? Per me al governo non sanno più che pesci pigliare e stanno dando i numeri!!! Si salvi chi puòòòòòòò!!!!!

      Piace a 1 persona

  4. Tu scrivi Vitty, che con questo incombente e pauroso Coronavirus uno “deve rispettare una certa distanza dalle altre persone”, e nella immagine posta all’inizio viene così indicata “FATEVE A UNO METRO”.

    Ah, solo ora ve ne accorgete! Io questo, scusa l’autocitazione, l’avevo scritto quasi dieci anni fa, appunto!

    Infatti, nella corrispondenza ad una mia amica (che pure era contenta di stare con me) così esordivo

    “UFFA! QUESTO MONDO NON MI PIACE”
    (Lettera ad un’amica)

    Sarò un po’ snob! . . . sarò, forse, indolente! . . .
    . . . sarò quel che ti pare, micia mia,
    ma il mondo d’oggi . . . ah, che deludente! . . .
    con la sua confusione ed anarchia,

    mista a conformismo. Non c’è spazio
    per il diverso, il non catalogato,
    è a lui che si fa pagare il dazio
    . . . qualcuno lo vorrebbe anche impiccato.

    o dargli l’ “ostracismo”, sempre che
    costui lo sapesse che cos’è.

    Che folla . . . brrr! . . . .di popolo per strada!
    E’ tutto un contatto . . . uno strusciare:
    hai da tenere tutto e tutti a bada
    se giacca e cravatta vuoi salvare,

    — e tanti contagi evitare —

    se vuoi che non ti montino di sopra,
    e sporchino, incuranti, le tue scarpe,
    se vuoi, insomma, che non ti si copra
    con questa ‘viscitudine’ da carpe.

    Guardali quelli che per strada vanno . . .
    ma di’ . . . brividi a te non te ne danno?

    Non voglio dire ch’è gente villana,
    ma parla a voce alta o in volgare . . .
    o ride a bocca larga e, cosa insana,
    il “tu” ti dà, così, senza pensare.

    Ma che? . . . Son come quelli diventato?
    Scherziamo?! . . . Tutti uguali? . . . E quindi scatti . . .
    E’ la democrazia che ci ha fregato
    omologando re e lavapiatti!

    A volte penso, sai, con nostalgia:
    potesse ritornar la monarchia!

    Il culo pure allora si toccava
    — pardon — alle damine, ma la mano
    era guantata almeno, e non si andava,
    siccome ora, di prescia: piano piano

    ci si accostava . . . una cortesia . . .
    si raccoglieva il fazzoletto se
    questo cadeva . . . e no “una botta e via
    . . . che famo, annàmo?” . . . Un po’ di grazia, uhè! . . .

    E dico ciò non per esperienza,
    chè non l’ho fatta mai questa scemenza!

    Zitti . . . sull’eleganza, cara micia!
    chè alcuni si fan sotto dritti e belli
    con canottiera senza la camicia,
    o con camicia priva di gemelli.

    Che hanno per calzari? . . . Zatteroni!
    . . . due buatte enormi sotto i piedi
    portano le ragazze, e a sobbalzoni
    vanno, come se stessero su spiedi!

    E’ fatto il mondo ormai di giardinieri,
    di cuochi, di servette e di cocchieri.

    Morto è lo stile . . . morto da un pezzetto,
    chè maschi incroci . . . boooh! . . . con l’orecchino,
    e donne al bar che lasciano il rossetto
    su tazza ove han bevuto il cappuccino.

    D’estate! . . . e chi prende l’ascensore?!!!
    A piedi salgo pur mille gradini
    per evitare di veder sudore
    brillare sulla fronte dei vicini,

    oppur scolare da ruvida pelle
    di maschi o di donne dalle ascelle.

    E i “bruscolini”, al cinema, li senti?
    e i pop corn? . . . Quei maledetti lì
    per tutto il film li hanno sotto i denti
    ” . . . ecchomp, ekkrak ecchomp, ecchomp-esccììì . . . ”

    Pròvati a far la fila a uno sportello! . . .
    C’è sempre dietro a te chi ti sta addosso,
    che sul collo ti alita, o fa quello
    che fa di norma chi . . . in gola ha un osso.

    Verrebbe a lor da dire: “Ma che fate?
    Ad affogare in altro posto andate,
    altrove i vostri microbi sputate!”

    Non so se pure tu ci hai fatto caso?
    . . . ma nelle auto non ne vedi tanti
    che mettono le dita dentro il naso? . . .
    Ma, dico, cosa cercano? . . . Brillanti? . . .

    O l’auto hanno preso per il bagno?
    . . . come quelle signore che al mattino,
    sedute alla destra del compagno,
    il trucco si rifanno perbenino:

    . . . il rimmel prima . . . poi . . . ripulita
    la bocca . . . il rossetto e la matita.

    Credimi, micia, non ne posso più
    che mi si affianchi chi ha la pizza in mano,
    e chi col gargarozzo fa su e giù
    scolando birra e vino a tutto spiano.

    Per non parlare del telefonino:
    ce l’hanno tutti! . . . in mano, all’orecchio,
    appeso alla cintura, nel taschino,
    nella scollatura . . . dentro un secchio . . .

    Ed è un incrocio di “Bay bay, amore” . . .
    “Chi sei?” . . . “Dove stai?” . . . “Dica, dottore!”

    Io per distanziar tale genìa
    — che il the alle cinque non sa assaporare,
    che con la radio accesa va per via —
    questo discorso, beh!, vorrei fare:

    “A me non interessa chi voi siate,
    se gente ancor normale oppure matta,
    vi prego solo che lontano stiate
    “un metro . . . almeno . . . dalla mia cravatta”.

    Lo so, non sono i ricchi a far così,
    ma forse è colpa mia ciò? . . . Su’, di’ ”

    ° ° °

    Ritieni tu che sia esagerato
    chiedere al mondo di adeguarsi a me?
    . . . A volte anch’io lo temo! . . . Ed è un peccato!
    “Perchè? . . . ” — mi chiedo — “non son nato re?”.

    E questa conseguentemente è stata la sua lettera di risposta, in piena sintonia con il mio modo di pensare ( forse un po’ in anticipo con i tempi, e forse pure più snob di me).

    RISPOSTA DI LEI A
    ” UFFA! QUESTO MONDO NON MI PIACE ”
    (Lettera ad un’amica)

    Rispondo alla tua letterina.
    Che ci vuoi fare? . . . i poveri son tutti
    — ti prego di non dirmi “Che cretina!” —
    come nel film “Sporchi, cattivi e brutti”.

    Non ci puoi fare niente: è così!
    Cerchi di migliorarli? . . . Impresa vana!
    Credimi, è così . . . E’ da quel dì
    che si ripete questo. La puttana

    la fa la nobildonna? . . . quella che
    esce in carrozza ed ha i servitori?
    Di certo no, ma la rumena e
    quelle che come lei stanno fuori,

    in mezzo alla strada, mica a casa
    in un letto, che so, col baldacchino,
    fra lenzuola di seta, ed è persuasa
    che il “fuocherello” scaldi e no il camino.

    E chi si fa alle braccia tatuaggi
    a più non posso? . . . un principe? . . . un barone? . . .
    Io mai andrei con questi scarafaggi,
    con quei muscolacci da gibbone!

    Che senso di sporcizia immenso danno!
    Pure cattivi son secondo me.
    Avessi tu ragione? . . . Che ci stanno
    a fare in mezzo a noi. Ma perché

    Dio non ha fatto tutti quanti belli,
    coi soldi come noi, per curare
    l’aspetto un po’? . . . coprirsi di gioielli?
    nei ristoranti Vip . . . ehm . . . cenare

    a mezze luci, come io e te
    (invece che a supplì e pizza a taglio)
    con caviale e pasti al flambé?
    Non sbagli tu, e manco io sbaglio.

    Lor credono di avere il mondo in mano,
    di poter fare con grande arroganza
    il tempo bello e brutto, ma invano:
    non colmeranno mai la distanza!

    Stiamo tra noi perciò, amico mio!
    Ripeto, non mi dire “Che cretina!”
    o Antidemocratica . . . Il mio Dio
    sei tu . . . Sei tu il mio Re.
    La tua regina.

    N. B.

    Lo hai capìto . . . spero tanto . . . che
    non piace questo mondo manco a me!?

    Dobbiamo sopportarlo! . . . Se c’è . . .c’è!

    Come ben vedi sono fatalista:
    stando con te li tolgo dalla lista

    “quelli” e . . . olè . . . non li tengo più in vista!

    (Cassandro)

    Buona festa della donna,
    che spero di non avere troppo turbato con questo lunghissimo commento, con questa quasi litania, avente fra l’altro lo scopo di distrarre un poco dalle notizie funeste che la televisione sta diffondendo. Non voglio essere blasfemo, ma solo “una risata ci salverà”: non sarà vero, ma almeno ce ne andremo sorridendo. Ah, quanto amo il Sarcofago degli sposi che sta a Roma, al museo etrusco!.

    Piace a 2 people

    1. Prima di tutto Cassandro, grazie per gli auguri della donna. E’ sempre bello essere festeggiate, almeno un giorno all’anno!!!

      Ma quest’anno tutto ha un sapore diverso, si sente la provvisorietà della vita. Ora capisco meglio il verso di Ungaretti ” Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie “. Basta un soffio di vento e cadiamo… cerchiamo di tenerci aggrappati a questo ramo ma… non è facile quando siamo in balia degli eventi!

      Un altro grazie per avermi trasportato, grazie ai tuoi versi, dentro ai pensieri un po’ snob di un tempo ormai perduto, mi verrebbe da dire!

      Ora dobbiamo stare lontani dalle persone obbligatoriamente, anche in farmacia abbiamo fatto la coda fuori. Si entra uno per volta… no, anche a me “questo mondo non mi piace “!!! Preferisco l’altro, quello della ” lettera ad un’amica ”

      ” Che folla . . . brrr! . . . .di popolo per strada!
      E’ tutto un contatto . . . uno strusciare:
      hai da tenere tutto e tutti a bada
      se giacca e cravatta vuoi salvare,

      — e tanti contagi evitare — ”

      Proprio da vero artista, precorrevi i tempi quando scrivevi queste parole!

      E come non essere d’accordo su quello che rispondeva la Lei di turno…

      ” Lor credono di avere il mondo in mano,
      di poter fare con grande arroganza
      il tempo bello e brutto, ma invano:
      non colmeranno mai la distanza!

      Stiamo tra noi perciò, amico mio!
      Ripeto, non mi dire “Che cretina!”
      o Antidemocratica . . . Il mio Dio
      sei tu . . . Sei tu il mio Re.
      La tua regina. ”

      Un altro grazie per l’interessante video di Umberto Galimberti.

      Galimberti mi è molto caro… una volta c’ho pure parlato per telefono…una telefonata un po’ surreale che non dimenticherò mai! Ma questa è un’altra storia!!!

      Volevo chiederti, ti dispiace se trasporto qua i commenti sul coronavirus del post sottostante? Così l’argomento sarà tutto raggruppato!!!

      Ciao e ancora grazie per tutto!!!! ❤

      "Mi piace"

  5. In tempo per invitare tutti a seguire quanto, in maniera illuminante, viene detto qui, e non essere oggetto di chi manipola il nostro pensiero.

    Ancora Buona giornata e buona festa delle donne a tutte le commentatrici.

    Piace a 1 persona

    1. Caro Cassandro, è proprio vero che i poeti sono sempre un po’ più avanti rispetto alle altre persone. Ho trovato una poesia di Trilussa che mi ha meravigliata… sembra scritta in questi giorni. Buona lettura e buon divertimento!!!

      LA STRETTA DE MANO

      Quela de da’ la mano a chissesia
      nun è certo un’usanza troppo bella:
      te pô succede ch’hai da strigne quella
      d’un ladro, d’un ruffiano o d’una spia.

      Deppiù la mano, asciutta o sudarella,
      quanno ha toccato quarche porcheria,
      contiè er bacillo d’una malatia
      che t’entra in bocca e va ne le budella.

      Invece, a salutà romanamente,
      ce se guadagna un tanto co’ l’iggene
      eppoi nun c’è pericolo de gnente.

      Perché la mossa te viè a di’ in sostanza:
      — Semo amiconi… se volemo bene…
      ma restamo a una debbita distanza. —

      Trilussa (Carlo Alberto Salustri)

      Piace a 1 persona

  6. Cara Vitty, prima di tutto grazie per averci regalato questa poesia di Trilussa (proprio in tema…) che non conoscevo!

    Purtroppo le continue informazioni di questi giorni non fanno ben sperare in una soluzione a breve scadenza. Il nostro Paese è isolato… e tutto questo è surreale. Molta gente ha sottovalutato le conseguenze di questo virus che ormai sta dilagando in tutta Europa ed oltre.

    Forse altri Paesi europei hanno preferito salvaguardare l’economia e non la salute dei cittadini, così come ha fatto la Germania dove, dice mia figlia, a parte lo svaligiamento quotidiano dei supermercati, il governo non ha preso alcuna precauzione in tema di scuole, cinema, teatri, palestre e luoghi di assembramento. Dire che sono preoccupata è una barzelletta, puoi ben capire!

    Quì da noi la maggior parte delle persone sta rispettando le regole imposte, si cerca di uscire il meno possibile, anche se non risulta nessun caso infetto. Mi dispiace non poter vedere mia madre, sicuramente non si rende conto di quello che accade intorno a lei, ma nonostante il peggioramento della sua demenza senile, la mia visita quotidiana la ricorda ancora… ma questo isolamento è a fin di bene per tutti i vecchietti dell’Istituto.

    Per fortuna i nostri amici poeti del blog continuano con i loro versi a farci sorridere. Grazie Cassandro!

    Un carissimo e fortissimo abbraccio!

    Piace a 1 persona

    1. Immagino Marina la tua preoccupazione per la figlia e le nipotine lontane. L’angoscia più grande è il pensiero che possa capitare qualcosa alle persone care. Hai sentito, ora siamo assolutamente blindati. Come si fa a non avere paura? Capisco che l’isolamento è l’unica arma disponibile per evitare ulteriori contagi, ma basterà? non sarà troppo tardi?

      Confesso amica mia che ho paura, tanta paura. Una paura irrazionale che mi manda fuori di testa…

      Speriamo di poter sorridere presto di questo mio timore!

      Non posso che essere d’accordo con te sulla fortuna di avere due amici poeti come Cassandro e Sergio Sestolla che nonostante tutto, riescono a farci sorridere.

      Un abbraccio e un bacio carissima, ciao!!!! ❤ ❤ ❤

      "Mi piace"

  7. sembrano di un secolo fa le tue considerazioni e invece sono passati solo quattro giorni.tutto cambia a una velocità vertiginosa, le disposizioni, la diffusione del contagio, i numeri dei decessi e dei guariti. Siamo nel tunnel ma forse tra poco cominceremo a intravedere la luce.
    ml

    Piace a 1 persona

    1. Tutto è cambiato in un tempo vertiginoso. E’ di pochi minuti fa la notizia che saranno chiusi tutti i negozi e uffici, salvo farmacie e supermercati.

      Ho provato con tutta me stessa a rimanere serena, ma ora confesso che sono in preda a una grande paura. Non riesco ad avere un pensiero positivo. Domani magari andrà meglio ora sono proprio a terra!!!!

      "Mi piace"

      1. Anche per me è lo stesso, cara impaurita Vitty. Ti capisco benissimo.

        Appena ho appreso la notizia che saranno chiusi tutti i negozi, mi sono trovato “in preda ad una grande paura”.

        “E come farò?” mi sono chiesto. . . Dove troverò lo spunto per scrivere le mie composizioni, spesso illustrate en plein air?

        Ma lo capisci, Vitty, che mi mancherà la location dove ambientare i miei incontri? E ci tenevo a questi in quanto essi spesso mi regalavano la visione di una lei che mi faceva . . .

        L ‘ O C C H I E T T O

        Che bella risatina che m’hai fatto
        davanti a quel lucente negozietto,
        …è stato un guizzo, un lampo e…via lo scatto:
        sorriso e per giunta anche l’occhietto.

        Volevi dirmi ‘grazie’, sì, lo so
        d’averti superato nel viale
        e d’essermi girato appena un po’
        per dirti con lo sguardo: “il tuo segnale

        – cioè il profumo che lungo la via
        tu hai lasciato per condurmi a te –
        l’ho colto, cara, dolce, amica mia”,

        che ora mi sorridi e pensi che
        la tua strizzata d’occhio in poesia
        per te la fermerò…e anche per me

        Che bella una “risata” piena di
        malizia, amore, intesa . . . e tanti “sì”!

        (Cassandro)

        No, no, non si può andare avanti così: dobbiamo sconfiggerlo sto c . . . . di Coronavirus!
        Ne va della mia produzione artistica, e questo sarebbe un grave danno per l’umanità (smile, come direbbe Amfortas)

        Solo una preghiera: “Non ditemi ‘insensibile'” . . . dite piuttosto che sto barando!

        Buona notte a tutti.

        "Mi piace"

      2. Si, penso anch’io che tu stia ” barando “, ma sei un baro adorabile al quale si può e si deve perdonare tutto. In un momento tanto difficile, cercare di strappare un sorriso con argomenti lievi, è un dono inestimabile!!! Perciò ben venga questo tuo dispiacere per il timore di perdere l’occasione di incrociare degli occhi maliziosi.

        ” Che bella risatina che m’hai fatto
        davanti a quel lucente negozietto,
        …è stato un guizzo, un lampo e…via lo scatto:
        sorriso e per giunta anche l’occhietto. ”

        Questo brutto virus dovrà per forza essere sconfitto, dovremo avere di nuovo la possibilità di camminare, passeggiare tranquillamente in mezzo alla gente e goderci beati qualche sorriso…

        ” che ora mi sorridi e pensi che
        la tua strizzata d’occhio in poesia
        per te la fermerò…e anche per me

        Che bella una “risata” piena di
        malizia, amore, intesa . . . e tanti “sì”! ”

        Pazientiamo Cassandro, stiamo alle regole e non come tanti miei concittadini…

        https://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2020/03/12/news/coronavirus-il-sole-e-il-mare-piu-forti-del-rischio-contagio-i-livornesi-prendono-d-assalto-il-lungomare-1.38583765

        che hanno preso queste ordinanze di sicurezza come giorni di vacanza… loro sono l’esempio di quello che non si deve fare!!!

        Un abbraccio carissimo e grazie per questo sorriso!!! 🙂

        "Mi piace"

  8. “Barando” viene detto perchè attuo tale comportamento per confondere il Coronavirus, in quanto il più gentile “bluff” con esso non raggiunge alcun effetto.

    E parlando di “barare” ricordiamo qualche antico scritto (con il solito Lui e la solita Lei, struggente questa volta), tanto per confondere le acque e quindi distrarci.

    I L__ B A R O (Lui)

    No, all’ “acqua passata” non ci credo,
    all’ “ahimè, non lo farò mai più!”,
    all’ “ero un’altra e solo adesso vedo
    come ho giocato la mia gioventù”.

    Ma che “programmi nuovi” e “nuovi scopi”! . . .
    L’anello d’oro quando ha troppo rame
    rosso diventa poi . . . la gatta i topi
    li acchiappa pure quando non ha fame.

    Incombe su di noi il nostro passato,
    nessuno lo può mettere da parte,
    al mondo ognuno resta quel che è stato:

    esempio, il baro . . . se bara con arte
    sempre più assi avrà e avrà fregato
    chi gioca con un sol mazzo di carte.

    E in questo esempio è abbastanza chiaro
    a chi io pensi nel parlar del baro.

    (Cassandro)

    I E R I __ E__ D O M A N I ( Lei )

    Ho sempre avuto un cuore molto attivo,
    e ciò ti ha fatto sospirar: ‘Peccato!’,
    con l’aggiunta di: ‘io non arrivo
    mai primo in te . . . chè un altro già c’è stato!’

    Che dirti non lo so . . . mi costa caro
    ora quello che ho fatto in precedenza,
    ma, sai?, vivevo al buio, senza un faro,
    . . . e forse senza troppa intelligenza!

    Soltanto ora io t’ho conosciuto!
    Ti prego quindi non mi rinfacciare
    ciò ch’è morto e sepolto, ma in aiuto
    vieni piuttosto a me, e senza scrutare

    trasmettimi di te quello che puoi.
    Il mio futuro sta nelle tue mani . . .
    io te lo dono . . . accoglilo, se vuoi . . .
    scorda il mio ieri . . . pensa al mio domani!

    (Cassandro)

    Purtroppo per smitizzare le paure cui accenna la cara Vitty, non so fare altro che inviare qualche composizione.

    "Mi piace"

    1. Ed io apprezzo tantissimo questo tuo pensiero per smitizzare i miei timori.

      Con le tue parole mi porti in un altro mondo, un mondo dominato dall’amore. Quell’amore che ha mandato avanti il mondo e che ha fatto scrivere al Sommo Poeta ” L’amor che move il sole e l’altre stelle ” quindi puoi capire come quanto e come posso apprezzare i tuoi versi.

      E’ molto tenera questa lei che si tormenta fra Ieri E Domani.

      Avrebbe voluto donare il suo cuore al suo Lui fin dall’inizio della sua vita. Ma talvolta il destino ha progetti diversi… si inoltra in sentieri tortuosi , ma quando finalmente giunge al traguardo, sa che sarà per sempre!!!

      Quindi è giusto che si goda il presente e il futuro!!!

      ” Soltanto ora io t’ho conosciuto!
      Ti prego quindi non mi rinfacciare
      ciò ch’è morto e sepolto, ma in aiuto
      vieni piuttosto a me, e senza scrutare

      trasmettimi di te quello che puoi.
      Il mio futuro sta nelle tue mani . . .
      io te lo dono . . . accoglilo, se vuoi . . .
      scorda il mio ieri . . . pensa al mio domani! ”

      Ah, quanto mi piace sguazzare nelle situazioni amorose. Grazie per aver reso queste ultime ore, liete e leggere.

      Ti saluto caramente, buonanotte amico mio!!! 🙂

      "Mi piace"

  9. Come annunciato Cassandro, riporto qua alcuni commenti riguardanti il coronavirus del quale ne avevamo parlato nei commenti del post ” addio rubbapoo ” . A tale proposito desidero ringraziarti per il tempo che mi hai dedicato e mi dedichi nel blog per cercare di alleggerire questo momento tanto difficile!!!

    CASSANDRO ha detto:
    febbraio 19, 2020 alle 9:22 am

    Ma quanti complimenti la tua estrema gentilezza, Vitty, ti porta a fare a Sergio Sestolla!

    Attenta, perché così facendo lo stai, scusa se te lo dico, un poco . . . esteticamente rovinando.

    Egli prende il tuo dire per oro colato, manco fosse vangelo, e gongola di ciò a più non posso. E’ peggio di una donna cui vengono rivolti particolari apprezzamenti.

    Devi saperlo che quello ci crede ad occhi chiusi, e ogni volta che scorre le tue risposte ai suoi commenti in versi — che legge e rilegge fino ad impararle a memoria ( e me li viene pure a recitare e a dire ‘guarda qua, guarda qua . . .’ ) — ingrassa di quasi un chilo? E’ diventato . . . no, meglio che non lo dica.

    Comunque non è proprio come De Niro nella scena finale di “Innamorarsi” . . .

    Non è che scrivo ciò perché sono invidioso, ma perché non mi piace vederlo tanto sovrappeso. Io snello snello e lui ogni giorno che passa . . .

    E meno male che non ti rivolgi a lui come fa la ben nota “Lei” della sottostante composizione, che, se permetti, invio, in quanto collegata al tema dei libri da te trattato, cara Vitty!

    IL TUO DIRE

    Tu spazi su ogni cosa: dico un nome,
    un verbo, un aggettivo e tu . . . via! . . .
    a ricordare un mito, un uomo, il come
    e il quando . . . Amore mio, che fantasia!

    Che tieni in testa . . . una libreria?!

    Ad ascoltarti non mi stanco mai,
    a volte anzi ti provoco perché
    lo so che da lì parti, e dài e dài
    scorrazzi da Adamo al Papa Re.

    E tutto questo, ah se tu lo sai!

    E sopra ogni cosa ci ricami,
    ti sposti avanti e indietro, entri ed esci,
    ti ascolto estasiata e per li rami
    dei tuoi racconti scendo. Ah, se riesci,

    col nettare che in me così tu mesci,

    ad affascinarmi col tuo dire,
    ed a lasciarmi con la bocca aperta,
    che chiudi tosto, prima di finire,
    coi baci perchè a te è sempre in offerta,

    volutamente e mai in forma incerta.

    Ma quanti libri hai letto per sapere
    tu tutte queste cose che incanto
    sono per me? . . . Per loro devi avere
    riconoscenza tanto, tanto . . . tanto,

    ché grazie a lor mi hai in tuo potere.

    E manco più mi va di stare all’erta,
    ma con te sopra, sotto una coperta,

    dove un po’ più di te mi faccio esperta,
    e mi scateno senza che lo avverta.

    Con le parole tu, io con i fatti,
    or ci muoviamo lenti, ora a scatti,

    ci amiamo e parliamo a non finire,
    parliamo e ci amiamo . . . da morire!

    . . . Ma che càspita mai mi porti a dire?!

    Dovrò un dì i tuoi libri maledire? . . .

    (Cassandro)

    vittynablog ha detto
    febbraio 22, 2020 alle 9:21 pm Modifica

    Oh, Cassandro, mi fai proprio ridere ( di compiacimento, lo ammetto ) su quello che dici riguardo a Sergio. I complimenti li faccio perchè li merita! Così come li faccio a te che sei tanto gentile e generoso con i tuoi scritti che tanto mi piacciono perchè parlano di un mondo pulito, dove solo l’amore vero conta. Quando mi immergo nei tuoi versi, così come in quelli di Sergio, mi lascio alle spalle le preoccupazioni, le polemiche politiche, i problemi giornalieri. Ora c’è pure il timore di questo Coronavirus che piano piano ci sta’ accerchiando…
    non so come andrà a finire…anche perchè non mi sento tutelata da persone attente e preparate. Come spesso capita in Italia, le cose saranno fatte alla ” carlona”. Il che non tranquillizza proprio per niente! Ma basta guardare come sono stati gestiti i dopo terremoti Da Amatrice a Norcia . Quello dell’Umbria… Questo ci dice chiaramente che siamo nelle mani di perfetti incapaci. Quindi auguriamoci solo di avere fortuna!!!

    Ma tornando ai tuoi versi Cassandro, lì invece mi sento tranquilla! Perchè tu sei bravissimo nell’usare le parole! E usi sempre quelle giuste…

    ” Ad ascoltarti non mi stanco mai,
    a volte anzi ti provoco perché
    lo so che da lì parti, e dài e dài
    scorrazzi da Adamo al Papa Re.

    E tutto questo, ah se tu lo sai!”

    Sono ben felice di vivere questa vita virtuale, parallela a quella reale, perchè se andremo incontro a momenti in cui dovremo restare reclusi , causa rischio contagio, potremo almeno continuare a parlarci in questo monitor, senza nessun timore di contrarre chissà quale malattia. E potrò pure inviarti un abbraccio !!!

    Ho ragione o no a dire e ridire W I Blog???

    Ciao carissimo, un bacio a te e uno a Sergio!!! ❤ ❤ ❤

    CASSANDRO ha detto:
    febbraio 23, 2020 alle 9:02 am Modifica

    Tu scrivi: “Sono ben felice di vivere questa vita virtuale, parallela a quella reale”, e se tu sei felice, anche io lo sono, carissima Vitty.

    E in più, poichè leggo e rileggo il parallelismo che fai fra l’una e l’altra vita (guarda tu in che epoca ci tocca campare!) provo a risponderti a tamburo battente.

    Infatti, secondo me quello che conta è soltanto la testa ( non me ne voglia a male Sergio se non comprende!), per cui non ci resta che connetterci con il latino e, quindi, “vivamus et amemus”, alla Catullo, in qualunque modo questo avvenga, ed asteniamoci dal cocciuto fare una netta distinzione fra le due vite, anche se . . . . . . .

    E qua mi fermo, contento che il mio pensiero venga intuito, e che venga considerato solo come una mia provocazione il seguente titolo, che fa perno su “O / E”.

    ESSERE O / E NON ESSERE
    (Connessione)

    Dite, qual’è la realtà reale?
    Quella reale o quella virtuale?

    Tu sei quello che sei in divenire,
    o quello che vuol stare . . . ad apparire?

    Tu sei quello che sei, oppure . . . riiidi?! . . .
    sei quello che con altri condividi?

    “Essere o non essere?” . . . ah, hà . . .
    non è più un dubbio, ma la verità:

    “Essere E non essere” pertanto
    è oggi nostra vita per incanto.

    Se il cellulare spegni per un po’
    la vita vera cessa . . . Oppure no?

    No, non si vuole più la realtà,
    si preferisce questa fatuità

    fatta di whatsapp e messaggini,
    che stanno come al pane i grissini,

    o, con esempio più esagerato,
    alla Cassata . . . Zucchero filato!

    Ma dato che “Chi si accontenta gode”,
    la chiudo qui, pur se un po’ mi rode.

    Nessuno quindi spenga il cellulare:
    la vita “vera” può anche aspettare.

    Ben la conosco vostra conclusione:
    “Ma guarda questo qui che ha ragione!”

    Ah . . . Dio, fammi vivere fin tanto
    che qualcheduno lo mette da canto

    sto “coso” che ci ha dato un’altra vita
    e s’è fregato quella un di gradita

    (Cassandro)

    Auguro a tutti una bellissima giornata reale reale, e a chi non può averla subito tale . . . “una bellissima giornata virtuale”!

    vittynablog ha detto
    febbraio 23, 2020 alle 9:37 pm Modifica

    Ma tu sei veramente un mago Cassandro!!! Non c’è argomento di cui tu non sappia dire e dissentire! Resto basita, dopo tanti anni, da questa meravigliosa capacità di saper centrare sempre il nocciolo della questione di qualsiasi cosa si parli.

    Che poi diciamolo, questa vita virtuale non è che sia irreale! Perchè sia tu che io esistiamo veramente, non siamo ologrammi!!! Ci divide solamente questo monitor. Così come quando due persone parlano al telefono, comunicano attraverso l’apperecchio telefonico, ma le persone esistono, eccome!!! Solo che qua , scrivendo, dobbiamo per forza fermarci un attimo e prestare attenzione o a quello che scriviamo, o a quello che leggiamo. Cosa che nella vita ” reale” spesso non accade perchè siamo distratti da tante cose… ti capita mai di fare una cosa mentre pensi a qualcos’altro? A me spessissimo. Mentre mia figlia mi parla, cerco di sistemare una cosa, sto’ attenta che il gatto non graffi il cane… e seguo pure le parole di mia figlia…

    Altre volte invece parlo parlo, ma sembra che nessuno mi ascolti… qua invece non si può fare a meno di seguire attentamente le parole, sia quelle che scriviamo ( e mica possiamo buttarle lì così a caso…come faceva talvolta l’amico Artur Libero di Volare, ricordi? ) sia quelle che leggiamo. Ed ecco che all’improvviso ci sentiamo ascoltati…e impariamo anche a conoscere l’animo della persona che ci sta scrivendo. Perchè la scrittura, le parole scelte per spiegare, raccontare uno stato d’animo o un episodio, alla fine sono quelle che sceglie il cuore, e dicono chi siamo veramente. Ecco perchè mi trovo così bene qua. Mi sento ascoltata, in mezzo a persone come te e Sergio, delle quali mi fido ciecamente.

    ” Dite, qual’è la realtà reale?
    Quella reale o quella virtuale?

    Tu sei quello che sei in divenire,
    o quello che vuol stare . . . ad apparire?”

    A queste domande credo di avere già risposto. Ovviamente non vale per tutti, c’è sempre da stare all’erta in questo mare sterminato di internet. Così come nella vita reale.

    Ma quando ci si ” conosce” si può apprezzare senza timore, ” una bellissima giornata virtuale”

    Ciao carissimo, grazie per ”

    “Essere E non essere” pertanto
    è oggi nostra vita per incanto. “

    CASSANDRO ha detto:
    febbraio 24, 2020 alle 8:44 pm Modifica

    Tu scrivi, Vitty, “Quando mi immergo nei tuoi versi, così come in quelli di Sergio, mi lascio alle spalle le preoccupazioni, le polemiche politiche, i problemi giornalieri.
    Ora c’è pure il timore di questo Coronavirus che piano piano ci sta’ accerchiando…
    non so come andrà a finire…”

    E dove sta il problema? Basta smitizzare la situazione e vederla con occhio diverso e non offuscato dalle mille e più notizie catastrofiche, come fa il protagonista della sempre inedita commedia, la quale essendo da alcuni anni “Work in progress”, viene continuamente aggiornata.

    Sapresti almeno “come va a finire questo coronavirus che piano piano ci sta accerchiando”. Egli infatti il rimedio lo ha subito ben trovato. Altro che!

    Eccolo, nella speranza che nessuno si turbi.

    CORONAVIRUS
    (Antidoto)

    Contro il coronavirus io posso
    fare qualcosa? No. . . .E allora io
    mi affido alla clemenza del buon Dio,
    che di certo di ciò sarà assai scosso.

    A Sua insaputa è apparso un filo rosso.

    E vado per la mia strada perché
    paura a me non può che fare danno,
    e ad agitarsi è ben noto che
    si fa il gioco del nemico, e affanno

    produce, e senza trucco e senza inganno,

    tanta tanta ansia. Penso ciò
    mentre colazione faccio e guardo
    la bella donna che di fronte ho,

    che dai begli occhi a me lancia un dardo,
    per cui beato, ah, se me ne sto,
    come se assaporassi un savoiardo.

    Che sogno aver la penna del Gran Bardo!

    Ed il pensiero mio cambia di botto:
    del COVID19 or me ne fotto,
    ho altro da pensar cui “dare sotto”!

    Se è arrivata ormai la mia data
    di andar laddove c’è la sola andata
    . . . ci voglio andare con una risata,

    con lei forte forte a me abbracciata.

    D’altronde — e non ci vuole qui la Pizia —
    data l’età (lo dico con mestizia)
    io manco più farei tanta notizia!

    Meglio prenderla quindi con letizia!

    (Cassandro)

    vittynablog ha detto
    febbraio 26, 2020 alle 9:14 pm Modifica

    Turbarsi Cassandro per quello che hai scritto? Ma noooooooo!!! Figurati, in questo momento di pazzia dove la paura impera, trovare un antidoto, come quello da te menzionato, non può far altro che farci sorridere e sperare che a mali estremi ( e anche no ) si avveri!!!!

    Durante i momenti dell’ amore i pensieri negativi si dissolvono… così come le paure e tutti gli altri mille problemi che imperversano nella nostra vita. Solo in quei momenti amorosi tutto si azzera…

    Quindi è molto dolce pensare che

    “Se è arrivata ormai la mia data
    di andar laddove c’è la sola andata
    . . . ci voglio andare con una risata,

    con lei forte forte a me abbracciata.”

    e a riprova di ciò, ti saluto con una canzone di Paoli a me molto cara….

    Vivera ancora , almeno per un ‘ora….

    CASSANDRO ha detto:
    febbraio 26, 2020 alle 10:09 pm Modifica

    Per completezza di argomento, e per non trascurare la “Lei” di turno, permettimi, Vitty, di render noto quello che era avvenuto

    QUALCHE ATTIMO PRIMA DI . . .
    (Premessa a Coronavirus antidoto)

    Ma guarda tu quel tizio che sta là
    immerso in pensieri che di certo
    non sono allegri ed io — che un babà
    d’essere penso per chiunque esperto

    (pure se in modesta quantità)

    dell’ars amandi è — sto qui a languire.
    Ah, ecco . . . si riprende e risponde
    al mio sguardo che starebbe a dire
    “Svegliati. e guarda un po’ le mie rotonde

    — senza, ovvio, però farmi arrossire —

    forme, il mio riso e quell’altro che
    Magna Rerum Parens donó.
    Il coronavirus non è

    — se a questo stai tu pensando, ahitè, —

    la fine del mondo, e perciò
    invitami a prendere un the
    . . . Si, come hai ben capito io ci sto.

    E poi vedrai ciò che ti darò!

    La vita, sai, continua. . . un balordo
    è chi con il mio dir non è d’accordo!

    (Cassandro)

    vittynablog ha detto:
    febbraio 27, 2020 alle 8:40 pm Modifica

    E’ decisamente una bella tosta, questa Lei che non si fa spaventare neppure da il Coronavirus, anzi, con leggiadria e malizia invita il suo Lui a farsi avanti…così insieme sconfiggeranno la paura e voleranno sulle ali dell’amore!

    ” Il coronavirus non è

    — se a questo stai tu pensando, ahitè, —

    la fine del mondo, e perciò
    invitami a prendere un the
    . . . Si, come hai ben capito io ci sto.”

    Credo Cassandro che sia la decisione migliore per vivere serenamente questo periodo tanto difficile. Continuare a vivere secondo le proprie abitudini e se possibile, cercare di apprezzare le cose e le persone che ci stanno vicine. 🙂

    Un caro saluto carissimo, ciao!!! ❤

    "Mi piace"

  10. Riprendo, carissima Vitty ovviamente relegata a casa, le tue ultime parole di risposta a Cassandro (questo sta sempre in mezzo ai piedi!), e cioè: Occorre “continuare a vivere secondo le proprie abitudini, e se possibile, cercare di apprezzare le cose e le persone che ci stanno vicine”, o aggiungo io, che lo sono state, richiamando in questo caso dei trascorsi che solo ora ci accorgiamo di quanto fossero stati felici, per darti l’interpretazione in argomento da me ripresa da una famosa domanda senza risposta del celebre Fernando Pessoa.

    D O M A N D E
    (Al tempo del Coronavirus)

    Nell’era del COVID 19
    su questa verità . . . no, non ci piove!

    Torna sovente in me la nostalgia
    d’un tempo andato e che mio non fu
    completamente, chè l’anima mia
    lo visse come un sogno e nulla più.

    Dov’ero?…con chi stavo?…e perchè mai
    sfuggiti sono tutti i suoi contorni?…
    Eppur lo so, lo sento che passai
    in modo tutto nuovo quei miei giorni.

    Possibile che debba ricordare
    soltanto che ci fu e che svanì?…
    che nella vita mia debba accettare

    che esista una parentesi così,
    dove la mia mente non può entrare
    e la malinconia invece sì.

    Pessoa non sbaglia mai . . . vero, amici? . . .
    col suo calice amaro assai a berlo,
    cioè: “Perché per essere felici
    è necessario sempre non saperlo?”.

    (Sergio Sestolla)

    Non solo tu, ma pure io, come Mary, che non leggo da tempo (fosse stata sequestrata in Germania?) e tutti gli altri tuoi commentatori, siamo prigionieri a casa, e grazie a computer e smartphone riusciamo a comunicare ancora con il consorzio civile a noi amico: circa il blog, attualmente ad esempio, mi trovo a commentare spesso il blog di “Amfortas”– dove egli espone le sue splendide fotografie, con puntatine musicali — il quale per fortuna accoglie i miei scritti (come quelli di Cassandro) con tanta tanta santa pazienza.

    Nella speranza di leggerti pure là ti auguro una tranquilla serata (Ti volevi riposare tu? . . . ed ora sei stata servita!). Ciao ciao

    Piace a 1 persona

    1. Riposare, riposare….non conosco bene il significato di questa parola 😉 perchè dato che siamo tutti a casa, non riesco a trovare un momento per me!!!

      In più c’è questa fissazione di avere tutto pulito e disinfettato, quindi è tutto un fare di aspirapolvere e black decker che sterilizza con i suoi getti di vapore. Senza contare la pulizia costante delle maniglie. Insomma credo che la mia casa non sia mai stata tanto pulita e sterilizzata come in questo periodo! Anche perchè abbiamo Ugo, col quale faccio lunghe passeggiate la mattina. E quando rientriamo…devo per forza pulire quello che portiamo da fuori.

      Tenermi occupata però mi fa bene, perchè scaccia per un po’ i brutti pensieri.

      E’ tutto molto surreale , niente sembra vero!!! Per fortuna quando mi fermo mi rifugio nel giardino segreto della mia mente… e finchè sono lì tutto va bene!!!

      Ho letto i tuoi interventi da Amfortas!!! Mi sono molto piaciuti , hai avuto un’ottima idea di inviare composizioni che strappano un sorriso! Io interverrei, ma Paolo fa sempre riferimento a qualche opera e tu sai che non sono ferrata in argomento. Non vorrei proprio dire qualche sciocchezza, quindi posso dire di essere ” silente ma non assente” come ebbe a dire il mio concittadino presidente Ciampi.

      Ti ringrazio per la struggente composizione Domande che sempre mi porta via il cuore! Oggi più che mai quelle domande sono valide…

      ” Torna sovente in me la nostalgia
      d’un tempo andato e che mio non fu
      completamente, chè l’anima mia
      lo visse come un sogno e nulla più.”

      Davvero la nostra vita è così cambiata che sembra un sogno a ricordarla…

      E davvero eravamo felici senza saperlo?

      ” Pessoa non sbaglia mai . . . vero, amici? . . .
      col suo calice amaro assai a berlo,
      cioè: “Perché per essere felici
      è necessario sempre non saperlo?”.

      Forse perchè la felicità, come ci ricorda Trilussa ” tutto sommato è una piccola cosa ” perchè è nella normalità nelle piccole cose che si cela , e noi l’abbiamo vissuta nella normalità quotidiana… ma non disperiamo…. Lei verrà ancora…

      "Mi piace"

  11. Non sono sequestrata in Germania, caro Sergio, ma sono quì, sequestrata in casa mia come milioni di italiani i quali, rispettosi delle regole (non si direbbe, vero?), cercano in tutti i modi di evitare contagi, aiutando per quel che possono i nostri “salvatori” del sistema sanitario stremati a causa di questa maledetta epidemia!

    La situazione è surreale… ma supereremo anche questa, cerco di essere ottimista anche se, credimi, come Vitty, ho paura anch’io!

    Ho risposto ai tuoi commenti ed approfitto del blog di Vitty per ringraziare te e l’amico Cassandro per la compagnia che ci fate in un momento così difficile per ognuno di noi.

    Un caro saluto.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...