Auguri speciali

“Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?”( Giacomo Leopardi )

 

 

Se lo dice lui c’è veramente da credeci, vi pare? Auguri dunque per un felice anno nuovo, io se si potesse passerei subito al

così, tanto per scaramanzia, ma temo non si possa fare, quindi ,felice

speranzosamente, la vostra vitty.

Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee con quelle degli altri

21 pensieri riguardo “Auguri speciali”

  1. “Me no male che l’etere c’è!”

    Tutti a fare auguri via internet. Ovviamente anch’io l’ho ricevuto qualche SMS.

    E quindi, cara Vitty, ancora auguri a te e a tutti gli abitanti del Blog Village.

    AUGURI PER L’ANNO NUOVO
    (Lettera e francobollo)

    L’ultimo dell’anno mi hai mandato
    un SMS dove hai scritto:
    “Ed anche questo anno è passato,
    or ce ne aspetta un altro, in cui dritto

    . . . ma dritto dritto . . . ti avrò in cuore,
    e spero che per te sia altrettanto.
    Ma quale ‘Spero’?! . . . Ne son certa, amore,
    che l’amor nostro resta il nostro vanto.

    Il tempo corre a rotta di collo:
    in tutta fretta ore, giorni e mesi
    fuggono via, ma come “francobollo”
    . . . dei tempi a cui, ahimè, ci siamo arresi . . .

    a te, “lettera” mia, voglio restare
    fissata, con quei baci che ben hanno
    segnato fino ad oggi il nostro stare
    insieme. E quindi olè . . .’Buon Capo d’anno’!”

    Davanti a tale SMS resta
    uno senza parole e il cuore ha in festa,

    pur se presente in giro c’è ancora
    il COVID, che per un po’ si ignora,

    così, per quanto detto fino ad ora.

    Ah, quanto utile è stata la Signora!

    (Csssandro)

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    1. Cassandro grazie per questi auguri specialissimi per l’anno nuovo, addirittura usando foglio e francobollo! Che nostalgia dei biglietti inviati e quelli ricevuti. Quelli ricevuti li appendevo sull’albero di Natale. Ora ci metto mi bigliettini che accompagnano i regali. Mi sembra che l’albero sia più vivo, ci trasmetta parole affettuose. Ed in fondo è proprio di quello di cui abbiamo bisogno. Di sentirci amati.

      Chi ha ricevuto il tuo biglietto può ben dirlo di essere amata:

      ” a te, “lettera” mia, voglio restare
      fissata, con quei baci che ben hanno
      segnato fino ad oggi il nostro stare
      insieme. E quindi olè . . .’Buon Capo d’anno’!”

      Grazie per gli auguri e per aver trovato il tempo per passare di qua. Allora visto che il 2020 ce lo siamo levato di torno, che ne dici di un bel ballo scatenato per ricevere al meglio il nuovissimo 2021?

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      1. Cassandro, mi fa tanto piacere che la Macarena suonata dal grande maestro Andrè Rieu ti sia piaciuta. D’altronde di questi tempi sono più consigliati i balli a distanza che quelli sulla mattonella….mannaggia!

        Mi ha divertito la tua spiegazione sui balli di una volta come il minuetto ( eh, ma qua si va parecchio indietro, nessuno di noi credo l’abbia ballato. Però visto nei film in costume si e ti dirò che mi piaceva quel volteggiare, quel desiderare di prendere quella mano, incrociare quello sguardo…insomma da che nondo è mondo il balo parla sempre d’amore!!!! )

        ” una giravolta a destra, una a manca,
        l’inchino, mentre la testa era là
        . . . sotto il vestito . . . al seno e pure all’anca.”

        Poi è arrivata la Samba e il Calypso ( che io non ho mai ballato, come il minuetto ) e la faccenda si è molto movinìmentata…

        ” Vidi l’uomo che senza complimenti
        con prepotenza la sua dama afferra,
        l’abbraccia, la strapazza e ‘n tempo niente
        con un colpo del fianco la manda a terra.

        E lei ride come una cretina,
        fregandosene di quella grande caduta . . .
        si alzai e, olè, sopra la schiena
        dell’uomo va . . . e qui una scivolata

        davanti e sotto le gambe passeggia
        di quell’agitato che senza riposo
        l’ acchiappa e in aria la gira
        e . . . bùùù . . . nuovamente sul pavimento”

        Certo anche qua nel ballo i ballerini avranno voluto acchiapparsi, volare per aria e infine cadere per terra!!!

        Meglio, molto meglio il ritorno al ballo della mattonella…

        ” Meglio il ballo della mattonella
        che ha come conclusione il . . . “letto”, e no finire dentro una barella!”

        E questo è il dolce finale degli innamorati.

        Se mi permetti ho trovato un filmato che penso ti piacerà e divertirà, è agitato, quasi acrobatico, però carino!

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      2. Ah, cosa mi hai fatto ricordare con quel video del “ballo scatenato” che hai inserito, Vitty,
        per salutare l’anno che arriva, nella speranza che si comporti bene!

        Ne è passato tempo da quando cominciai a vedere io, amante del ballo della mattonella, i nuovi balli movimentati!

        Cercai di rimettere tutti sulla strada che per me era quella buona, ma i miei versi in dialetto non ebbero alcun successo. Era l’anno . . . no, meglio non dirlo: basta solo precisare che allora non la macarena, ma era di moda la Samba e il Calipso.

        LU BALLU

        ‘Na vota s’ abballava ‘u minuettu
        tinennu la damina ppi la manu
        mentri lu cavaleri ppi rispettu
        nun l’ attruzzava, ma stava luntanu

        comu s’ avissi a rugna . . . ta . . . ta . . . tà
        ‘na giratedda a destra, una a manca,
        l’inchinu, mentri ‘a testa era ddà
        . . . sutta a la vesti . . . o’ pettu, e puri all’anca.

        Arridduciuta è oggi ‘a distanza,
        ca omu e donna, stritti, allippati,
        stricannisi la panza cu’ la panza,
        vanu o’ settimu celu, ‘nebriati.

        Lu ballu lentu è poi cosa assai bbona,
        c’ aiuta sia lu sonnu ca l’amuri,
        ma si Samba e Calipsu si sona,
        nni vidi tu di tutti li culuri . . .

        Vidi l’omu ca senza cumplimenti
        ccu’ priputenza la so’ dama afferra,
        l’abbrazza, la strapazza e ‘n tempu nenti
        cu na ciancata la sdurrubba ‘n terra.

        E idda arriri comu ‘na cretina,
        fregannasinni di ‘dda gran cascata . . .
        si susi e, olè, supra la carina
        di l’omu va . . . e cca ‘na sciddicata

        ‘n avanti e sutta ‘i jammi ci passia
        di ‘dd’ aggitatu ddà ca senza abbentu
        l’ acchiappa e all’aria la furria
        e . . . bùùù . . . di novu supra ‘u pavimentu

        ccu’ ‘n colpu siccu la v’ a sduvacari.
        Nuddu perciò s’ ha da maravigghiari
        si ‘i ballarini prima sani e snelli
        a’ fini hanu bisognu de’ stampelli.

        Megghiu lu ballu di la mattunella
        ca porta a . . . lettu, e no ‘nta ‘na barella!

        Al solito, ecco la traduzione in lingua corrente (fin che non ci scorderemo le parole usuali, dato che grazie al COVID si sono notevolmente ridotti i colloqui).

        IL BALLO

        Una volta, molto tempo fa , si ballava il minuetto
        tenendo la damina per la mano
        mentre il cavaliere per rispetto
        non la sfiorava, ma stava lontano

        come se avesse la rogna . . . ta . . . ta . . . tà
        una giravolta a destra, una a manca,
        l’inchino, mentre la testa era là
        . . . sotto il vestito . . . al seno e pure all’anca.

        Assai ridotta è oggi la distanza,
        in quanto che uomo e donna, stretti, incollati,
        strusciando la pancia con la pancia,
        vanno al settimo cielo, inebriati.

        Il ballo lento è poi cosa molto buona,
        perché aiuta sia il sonno che l’amore,
        ma se Samba e Calipso si suona,
        ne vedi tu di tutti i colori . . .

        Vidi l’uomo che senza complimenti
        con prepotenza la sua dama afferra,
        l’abbraccia, la strapazza e ‘n tempo niente
        con un colpo del fianco la manda a terra.

        E lei ride come una cretina,
        fregandosene di quella grande caduta . . .
        si alzai e, olè, sopra la schiena
        dell’uomu va . . . e qui una scivolata

        davanti e sotto le gambe passeggia
        di quell’agitato ca senza riposo
        l’ acchiappa e in aria la gira
        e . . . bùùù . . . nuovamente sul pavimento

        con un colpo deciso la va di nuovo a buttare.
        Nessuno perciò si deve meravigliare
        se i ballerini prima sani e snelli
        alla fine hanno bisogno delle stampelle.

        Meglio il ballo della mattonella
        che ha come conclusione il . . . “letto”, e no finire dentro una barella!

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    1. Andrea, non ti preoccupare per quello che non sei riuscito a fare nel 2020. Ora hai davanti a te un anno nuovo di zecca, vedrai che piano piano ce la farai a fare tutto, anche a venire a Montenero!!!!

      Auguri per un anno pieno di cose belle, ma prima di tutto la salute!!!! Ti abbraccio, ciao!!!! 🙂

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  2. Quando le ho lette mi hanno colpito molto. Non avevo nessun entusiasmo per il nuovo anno, la le parole del Leopardi mi sono sembrate oltre che consolatorie, quanto mai ottimiste…quindi guardiamo a questo nuovo anno almeno con fiducia! Ti abbraccio forte Stefania che questo anno ti porti la realizzazione di un sogno!!!!! 🙂

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  3. Cassandro, ti prego di scusarmi ma ho fatto un po’ di confusione. Nel risponderti ho inserito della musica che non so come si è inserita nel tuo commento. Ho cercato di cancellarlo ma come risultato ho cancellato il tuo commento. Vedi, non è ancora iniziato l’anno e già combino guai!!!! Se puoi, ptresti riiserirlo per favore? Grazie e scusami tanto!!!!!

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    1. O Vitty, fossero tutti questi i guai ci metterei la firma!
      Cmq, ho provveduto a reinserire il commento, che ora anzi è apparso subito dopo la tua risposta con il video del twist, dandogli maggiore visibilità: tutti i mali non vengono per nuocere.

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      1. Grazie Cassandro, sei molto gentile a non esserti inquietato. In realtà avevo inserito uanche un’altra canzone da ballere stretti stretti, ed è qua che è cominciata la confusione….così ho cercato di rimediare….rovinando tutto. Per fortuna come hai detto tu a tuto c’è rimedio e quindi non ci resta che ascoltare e perchè no, anche ballare questa antica ma intramontabile canzone dove ho potuto trovare la traduzione in italiano. Sono stata brava? Ciao, e grazie ancora per la pazienza 🙂

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  4. Allora quest’ultimo disco inserito, ci riserba delle vere sorprese, perchè una volta terminata la canzone ne inizia un’altra e via di seguito. E sono tutte belle!!! E’ come se avessi inserito un vecchio juke boxe, una vera delizia!!!! Avere sbagliato è stata una fortuna!!!!! ancora ciao!!! ❤

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