Momenti così…

Scrivo zitta zitta in questo pomeriggio di giugno molto assolato. Qui, nella camera che ancora chiamo ” di Andrea “, anche se lui si è sposato e ovviamente non è più la sua camra, mi sento al sicuro.

Grazie al pc posso sentirmi sia in mezzo agli altri, sia difesa dagli altri. Eh, si, perchè da quando è iniziata la pandemia col relativo lockdown, mi sono adattata a vivere lontana dagli amici, conoscenti, insomma tutte quelle persone che di solito gravitano intorno ad una persona. Posso dire che ho guardato il mondo dalla finestra… C’è voluto un po’ per abituarsi, ma ora pur se vaccinata, l’idea di ritrovarmi in mezzo alla gente mi spaventa.

Oddio, non ho mai amato stare in mezzo a tanta folla.

Per esempio non andrei mai, e mai sono andata, a vedere dei concerti negli stadi colmi di persone. Diciamo che sono più da piano bar dove poter star seduta al proprio tavolo a gustare un’ottima cena accompagnati dalla musica e voce che so… di Peppino di Capri,Gino Paoli, Califano, Paolo Conte… in quel bel locale a picco sul mare di Castiglioncello, il Ciucheba…mitico!!! Ormai chiuso dai primi anni duemila. Forse lì ci tornerei, ma si sa, il passato non torna..

Comunque tutto questo giro di parole per dire che gli amici Marta e Gianni, domani vogliono festeggiare la recuperata libertà andando fuori a pranzo. Gianni ha già prenotato all’agriturismo di un suo amico nella campagne pisane.

So che staremo bene , però ho il terrore ci sia tanta gente. Sono qui che mi tormento l’anima per trovare una scusa plausibile per non andare…anche perchè oltre a mangiar bene ( almeno quello ) l’amico di Gianni, soprannominato ” Rimedio “( il che è tutto un programma) col suo cappello di paglia alla Indiana Jones, verrà spesso al nostro tavolo per sapere se tutto va bene e infiocchetterà i suoi discorsi con parole parecchio bizzarre….si può scrivere moccoli???

Almeno, gli altri anni faceva così. Che dire… vi farò sapere!

dubbiosamente vostra, vitty.

Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee con quelle degli altri

40 pensieri riguardo “Momenti così…”

    1. Ha un qualcosa di innaturale potersi ritrovare fra le persone! Ormai manca la spontaneità, dovremo reimparare a comunicare! Purtroppo ,per la sicurezza di tutti, le certificazioni o i tamponi, sono richieste più che comprensibili!!! Al di là di tutto vi auguro una bella serata, e tanti cari auguri al comunicato ❤ ❤ ❤

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      1. Capisco la sua meraviglia, perchè è anche la mia! Certe scene mi fanno capire che certi gesti, come scambiarsi un bacio amichevole, stringersi sia per conforto, sia per il piacere di ritrovarsi insieme, forse non li potremo più fare. Ed è una consapevolezza terribile!!!

        Per ora non credo finirà…siamo sulla buona strada, ma non credo sia finita!!! Quel virus ha troppe facce ed è proprio “rognoso”!!!

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  1. Il ritorno alla “normalità” ci pone davanti a tanti dubbi che prima non avevamo.
    Riabbracceremo l’amico? Daremo un bacetto sulla guancia della cugina? farò finta di nulla?
    Non facile. Davvero. Ma ci proveremo. Forse i “giovani” si fanno meno problemi di noi “grandi”.

    Domandona curiosona: Andrea è forse tuo figlio? (perdona la curiosità).

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    1. Oh, i giovani non si faranno ( già non se ne fanno ora! ) problemi per manifestare la loro gioia di essere insieme. Per noi, per me , sarà più difficile assolutamente!!!!

      Non c’è niente da scusare! La domanda è lecita!!! Sì Andrea è mio figlio, il primogenito col quale sono cresciuta . Sono felice che si sia formato una sua famiglia, però mi manca!!! Eh, se mi manca!!!

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  2. Ognuno fa come crede, personalmente però io, finché ci sarà questo virus in giro, ovvero non sarà debellato in una maniera o nell’altra, cercherò il più possibile di non mischiarmi ad altra gente. Devi sapere che da quando c’è questo virus ho mangiato allo stesso tavolo SOLAMENTE con la mia fidanzata. Ho escluso anche i miei genitori, e gli amici più cari, perché sia io che lei, siamo soggetti a rischio. E quando esco continuo e continuerò a tenere la distanza, lavarmi le mani e usare la mascherina…

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    1. Mascherina e igiene saranno il mio credo anche quando tutti andranno in giro senza più difese. Concordo con te alla grande! Avete fatto bene tu e Celia ad essere così prudenti!!!

      Gli amici Marta e Gianni più o meno li abbiamo sempre frequentati in questo brutto periodo, fra tamponi e ora vaccini, ci siamo sempre controllati!

      Alla fine siamo andati all’agriturismo. Abbiamo preteso un tavolo decisamente isolato e all’aperto. E contrariamente a quanto temevo, mi sono pure divertita!

      Comunque per sentirmi a mio agio, non devo avere o vedere gente intorno! Marta e Gianni sono come fratelli per me, per noi!!

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  3. Pure io non amo le folle e sono a disagio tra la gente. Il mio ideale infatti è il faccia a faccia. Anche seduto a una tavolata non riesco mai a essere istrionico, a parlare a molti. Devo sempre concentrarmi su uno e parlare con quello. Rischio di essere pesante. In bocca al lupo!

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    1. Grazie per l’augurio Filippo , alla fine è andato tutto bene! Marta e Gianni sono di famiglia per noi. Avevo timore di trovarmi con altre persone, con tavoli vicini! Ma abbiamo chiesto e ottenuto un tavolo in un angolo all’aperto lontani da tutti e….tutto si è svolto serenamente.

      Ti capisco perfettamente, anche quando non c’era il covid non ho mai amato le grandi tavolate . Meglio concentrarsi su una persona con la quale poter conversare piacevolmente.

      Grazie per esserti fermato e aver condiviso la tua opinione!!! 🙂

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    1. Non so quale tu abbia letto, ti riporto le due notizie inquietanti che ho trovato io

      1) Nonostante i vaccini i dati bassi relativi al covid registrati in questi giorni non sono però nettamente migliori rispetto a quelli bassi e simili che si avevano da noi l’anno scorso, senza i vaccini, sempre nello stesso periodo. Vero l’anno scorso eravamo ancora quasi in pieno lockdown, spero che quindi questo possa voler spiegare la similitudine tra questi dati, ma questa “giustificazione” è mia ed è assolutamente personale e non suffragata da esperti.

      2) La variante delta si farebbe beffa degli attuali vaccini, soprattutto del vaccino Astrazeneca. A questa tesi ha risposto la Dr.ssa Viola ieri sera dalla Gruber dicendo che questa notizia è confermata per il vaccino Astrazeneca mentre non sembra affatto confermata per gli altri. Ha poi osservato che quando si parla di variante che può inficiare il vaccino in realtà dovremmo capire che anche quando di fatto avremo sconfitto il covid in realtà non sarà sparito ma saremo riusciti a “derubricarlo” da malattia mortale e pandemica ad un modesto raffreddore. Quindi anche la variante delta non dovrebbe provocare danni incredibili. Certo, è un suo parere, altri sono di parere opposto.

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      1. Questo covid delta spaventa davvero, anche se dicono che con la seconda vaccinazione, non sarà pericoloso più di una banale influenza ! Questo lo dicono loro…io non ci credo. Il covid purtroppo non lo sconfiggeremo mai! Temo, ovviamente spero di sbagliarmi e ricredermi 🙂

        La notizia che mi ha spaventato parecchio, la puoi leggere qua . Da quanto mi fa senso non riesco neppure a scriverla questa orribile malattia!!!

        https://www.liberoquotidiano.it/news/scienze-tech/27570198/vaiolo-delle-scimmie-altro-che-covid-terrore-primi-casi-europa-come-ti-ammazza.html

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  4. Quasi quasi anch’io, per quel che può interessare, mi ritrovo come te, Vitty, che scrivi

    “da quando è iniziata la pandemia col relativo lockdown, mi sono adattata a vivere lontana dagli amici, conoscenti, insomma tutte quelle persone che di solito gravitano intorno ad una persona. Posso dire che ho guardato il mondo dalla finestra…”

    Così, oltre a il mondo dalla finestra, mi sono sprofondato nella lettura dei classici, specialmente del dissacrante, castigatore dei fatti più eclatanti e antevedente sul futuro, Dario Fo, giullare dalla vasta coscienza politica.

    Ciò nel complesso ha dato i suoi frutti, in quanto mi ha spinto a scrivere, prima di intraprendere le imminenti ferie, scendendo dal generale al particolare autobiografico, quanto segue.

    VORREI MORIRE ANCHE

    Pure dal titolo di una commedia
    può trarsi un’idea che rivela
    il tuo modo di essere . . . in media
    ciò sol coi grandi càpita. Si cela

    — spesso con levità di barca a vela —

    nei titoli loro se un poeta
    quell’autore è, per altro noto.
    Con Dario Fo, esempio, la mia meta
    raggiungo e non giro più a vuoto.

    Vediamo quindi intorno a cosa ruoto.

    Vorrei morire anche stasera
    se dovessi pensare che non ‘sono’
    servito a niente. Che pertanto “Era . . .”
    di me si dica almeno, “un uomo buono.

    Che utile è stato . . . e non poco . . .
    già ad insegnarci che la vita è un gioco,

    da prendere però seriamente
    per cui si deve allenare mente

    sempre e comunque, diuturnamente,

    ed Eros esaltando, ovviamente”

    Ciò spiega il mio parafrasare Fo, ( 1 )
    e pure la Renata Viganò

    col suo incipit: a dire il vero
    che di ciò mi perdonino io spero.

    (Sergio Sestolla)

    ( 1 ) Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non ‘è’ servito a niente
    di Dario Fo

    Il testo tratta il tema della Resistenza antifascista riportando le testimonianze dirette dei partigiani protagonisti della lotta, registrate su nastro alla fine degli anni ’60. Sono tre storie diverse, raccontate in prima persona da Pirovano nei vari dialetti delle valli del Nord Italia, perfettamente comprensibili grazie alla ricchezza dei gesti e alla mobilità espressiva sottese ad ogni testimonianza orale.

    Il titolo dell’opera è tratto da una poesia, composta in piena Resistenza italiana da Renata Viganò:

    “Ma io vorrei morire anche stasera
    e che voi tutti moriste
    col viso nella paglia marcia
    se dovessi un giorno pensare
    che tutto questo fu fatto per niente”.

    Dario Fo ha portato in scena questo lavoro per la prima ed unica volta nell’Ottobre del 1970 a Milano.
    “…per molti giovani spettatori, fu veramente il primo incontro con la faccia più vera della lotta partigiana” ha scritto Chiara Valentini in “La storia di Dario Fo” (Feltrinelli).

    Dopo 36 anni, Mario Pirovano ha ripreso il monologo “Vorrei morire anche stasera se dovessi pensare che non è servito a niente” recitandolo nelle manifestazioni in ricordo della Liberazione; fanno parte del testo tre canzoni accompagnate dalla musica dirompente di Paolo Ciarchi. Le vicende narrano una Resistenza di persone in carne ed ossa, con le loro paure, contraddizioni e speranze.

    (https://www.mariopirovano.it/team/vorrei-morire-anche-stasera-se-dovessi-pensare-che-non-e-servito-a-niente/)

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    1. Sergio, tu così mi colpisci al cuore!!! Amo Dario Fo con quel suo modo appassionante e dissacratore, nel dire la verità sulla politica e le brutte abitudini dei potenti! Quante volte hanno cercato di censurarlo, zittirlo. Ma la sua voce si è sempre levata alta forte e chiara su tutti i censori della politica . La moglie, pagò un orezzo molto alto per aver avuto il coraggio di denunciare certi fatti!!!

      Non conoscevo invece la parte patriottica di Foà. E questo me lo fa amare più che mai, perchè io amo senza se e senza ma tutti quelli che hanno combattuto, anche a costo della vita, per donarci la libertà. Questo bene meraviglioso che molti pensano sia un atto dovuto. No, la nostra Libertà è costata lotte e sangue di tanti giovani, tante donne! Una su tutte la partigiana come l’hai ricordata nel tuo scritto, è Renata Viganò che insieme al marito partecipò attivamente alla Resistenza durante l’occupazione tedesca.

      Bellissimi e intensi i suoi versi che dal profonde del cuore faccio anche miei perchè è così che avrei pensato e agito se fossi vissuta in quel periodo tanto disgraziato!!!

      Leggo con piacere che sono stati fonte di ispirazione anche per te! E quanto è vera quella frase:

      ” Vorrei morire anche stasera
      se dovessi pensare che non ‘sono’
      servito a niente. Che pertanto “Era . . .”
      di me si dica almeno, “un uomo buono. ”

      Come capisco questa tua riflessione. Mai come in questo periodo di pandemia ho sentito la Morte serpeggiare fra tutti noi. E il pensiero che spesso e volentieri mi ha assalita è sapere se lamia vita è servita a qualcosa, se sarò ricordata. Perchè solo vivendo nel pensiero e nei ricordi di chi mi ha conosciuta o amata, la mia vita avrà avuto un senso.

      In quanto a te, sono sicura che sei una persona molto amata. E chi vive nella memoria dei suoi cari, non morirà mai!!!!!

      Ora però scacciamo i brutti pensieri e pensiamo alle vacanze. Sento che stai per andare in ferie. Quindi divertiti , rilassati e guai a te se non torni con qualche bella poesia!!! Verrà anche Cassandro? Salutalo e buonissime vacanze!! 🙂 ❤

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      1. Grazie per i saluti, Vitty.

        No, io non vado in vacanza con Sestolla, se no che vacanze sarebbero!!!!

        E secondo me per sentirsi in vacanza occorrerebbe rinunciare a ritenere che ciò che pensiamo sul tormentante covid, e sui comportamenti da tenere per evitarlo, sia molto importante e degno di essere preso in considerazione dagli innumerevoli esperti, che si susseguono imperterriti, contraddicendosi ad ogni piè sospinto.

        In materia non credo più a ciò che sento, e purtroppo temo che comincio a pensarla, ahimè, come chi mi bombarda di comunicati vuole.

        Che faccio allora? Dato che sono manovrato da chi dice di saperne più di me, faccio “MBHEEEE . . .” e aspetto, “spaparanzato”, come canta Trilussa, “all’ombra di un pajaro” e attendo scoraggiato che arrivi la tanto decantata liberatoria . . . . . . .

        IMMUNITA’ DI GREGGE

        Quando lo capiremo che viviamo
        dentro una commedia? . . . una farsa? . . .
        dove se tu non vuoi morir d’inedia
        capire devi che sei qui ‘comparsa’,

        che mai reciterai parte importante,
        volontà tua essendo pari a zero.
        Giammai tu sarai il grande cantante,
        ma sempre sempre il corvo sopra il pero,

        alla mercè di tante volpi che
        da sotto fanno: “Il tuo canto è bellissimo!”,
        perché il formaggio che in tua bocca c’è

        – il denaro che hai – velocissimo
        giù cada nelle loro fauci . . . ‘ntè! . . .
        lasciandoti di stucco, cornutissimo!

        E in più ti viene detto che lo fanno
        per il tuo bene, e prevenir tuo danno.

        Sì, coi vaccini già addosso ti stanno,
        con lusinghe al limite di inganno!

        Astrazeneca, Pfizer, Moderna,
        oppur altro vaccino studiato
        poco, per poco tempo dedicato,
        salva soltanto la tua parte esterna,

        perché la mente tua, ah se la iberna! . . .
        rendendo te un dì faro ora lucerna,
        ben prono a ciò che dice chi governa!

        Il tutto senza essere avvisato,
        o avvisato in modo complicato,
        confusionario, disorganizzato!

        Ecco perché . . . il paragone regge . . .
        si tende dritti a “immunità di gregge”!

        Mi sono vaccinato pure io,
        ciò non ostante, ed or spero che Dio
        non mi faccia agli amici dire “Addio!”

        Ciò stante chiudo con questa speranza,
        faccio il bagaglio e vado in vacanza,
        dove tutto di me si spaparanza.

        (Cassandro)

        Piace a 1 persona

      2. E io che credevo che stavolta sareste andati insieme a godervi le ferie!!!Vabbè Cassandro, prima o poi mi farete questa sorpresona! Sono fiduciosa, sarebbe una gran soddisfazione per me sapere i miei amici poeti hanno finalmente deposto l’ascia di guerra. Ma forse questa amicizia litigarella, stimola più che mai la fantasia, così saremo noi lettori a guadagnarci!!! 😉

        In quanto ad essere ” manovrato” non credo proprio che qualcuno possa manovrarti. Ormai le notizie che sentiamo o ci propinano le prendiamo tutte col beneficio del dubbio. E se permetti mi ci metto anch’io fra quelli che non si fanno tanto manovrare. Ho un cervello pensante e , udite ,udite, lo uso!!! D’altronde avere qualche dubbio, ci aiuta a difenderci. E pure a non sentirci troppo sicuri di quello che ci viene detto! Ho letto da qualche parte che dubitare è innanzitutto un gesto di forza, di autorevolezza del nostro pensiero. Anche riguardo alle nostre convinzioni. Dobbiamo sempre essere pronti a riconoscere di avere sbagliato se una nostra idea risultasse errata!

        Guai a quella persona che si sente infallibile.

        Quanto mi hai fatto divertire con questa poesia sull “Immunità di Gregge”

        ora finalmente ho capito il doppio senso della frase. E’ vero che fin dai tempi dell’inizio del cristianesimo siamo stati paragonati a delle pecorelle. Le pecore si sa stanno tutte insieme e seguono l’andamento del gregge, senza porsi tante domande se il percorso è quello giusto…

        Ma ci vedono così davvero? Se ripenso a quello che disse l’Arcorese nei primi tempi delle sue elezioni ( MAI VOTATO, ci tengo a sottolinearlo ) quando insegnava ai suoi neo eletti ministri, a parlare con la “ggente ” gli ricordò che dovevano rivolgersi a noi come degli alunni di terza elementare e neppure tanto bravi!

        Quindi mai decisione fu migliore di lasciare ai discorsi il tempo che trovano e…

        “Ciò stante chiudo con questa speranza,
        faccio il bagaglio e vado in vacanza,
        dove tutto di me si spaparanza.”

        Bravo, bravissimo!!! “Spaparanzati ” anche per me in attesa che possa farlo anch’io!!!!

        Divertiti, rilassati, e buon mare dalla tua amica Vitty 🙂 Un po’ di musica per rallegrare le giornate va sempre bene, ti pare? 😉

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  5. Come non condividere le tue paure. Non ho mai amato le grandi folle e nemmeno uscire più di tanto. Ultimamente, con l’arrivo delle belle giornate, mi sono resa conto di sentire l’esigenza del contatto con la natura, di uscire all’aria aperta magari dove non c’è nessuno o si incontra pochissima gente. Tipo alla villa comunale vicino casa mia, al mattino presto, spesso ci sono solo io assieme alla mia cagnolina… un toccasana ❤️ Prima forse non l’avrei apprezzato come adesso. Spero che la tua uscita trascorra serenamente. Un abbraccio!

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    1. Che bello sentirti parlare della tua cagnolina!!! Non avevo osato chiedere niente perchè il post che avevi anticipato su di lei ,non l’hai ancora inviato. Quindi non sapevo cosa pensare. Passeggiare la mattina con i nostri amici pelosi è bello e rilassante. Passeggiare nel verde è un vero toccasana , come hai detto tu! ❤

      Ciao carissima, fai una bella carezza alla tua cagnolina!!! 🙂

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  6. condivido il tuo poco amore per le folle e la preferenza per i gruppi ristretti con o senza musica d’accompagnamento (Paolo Conte sarebbe perfetto!). Curiosamente mentre ti leggo ho appena combinato per domani un pranzo al ristorante dopo tanto tempo. Saremo solo in quattro per cui scarsi timori di contagi e poi, essendo a metà settimana, difficile che nel locale ci sia gran folla 🙂
    ml

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    1. Massimo, ho piacere ti piaccia Paolo Conte, dal vivo è magnifico!!! Vedrai che la cena andrà benissimo. Anche noi siamo stati bene, con un tavolo isolato, ben lontani da tutti ci siamo finalmente rilassati. Potrei dire ” Tanta paura per nulla”

      Però ancora tengo le distanze da chi non conosco più che bene!!!! Buona serata e buon pranzo!!! 🙂

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  7. Dicevi bene in risposta ad un commento precedente: manca la spontaneità. C’è diffidenza.. timore.. iniziamo a riuscire ma con un giro ancora limitato, evitando magari i weekend, di cinema e luoghi chiusi ancora non se ne parla.. speriamo solo che i vaccini funzionino davvero.. poi, lentamente, si potrà ricominciare anche noi più titubanti..

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    1. La spontaneità non esiste più, ora tutti i movimenti sono controllati. Andare al cinema o in un locale chiuso assolutamente no!!! Non entro neppure in un bar a bere un caffè. Ancora si fanno le file per entrare che so, alla posta, in farmacia, dal fornaio, il verduraio. E non ho neppure fretta di togliermi la mascherina.

      In autunno, quando sarò certa che non ci saranno più contagi, allora potrò cominciare a rilassarmi e tornare a vivere più normalmente. Ma fino ad allora…la mia parola d’ordine sarà : Prudenza!!!!

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