Consigli n.1 e consigli n.2

Anche oggi niente mare a causa di un forte libeccio che imperversa per la città.

Secondo me è inutile andare al mare quando non è possibile fare il bagno. E questa è una cosa che raccomando a tutti, anche a costo di apparire noiosa come quando le mamme fanno le stesse raccomandazioni ogni volta che un figlio esce. Ma il più delle volte, le parole entrano da un orecchio ed escono dall’altro, senza essere recepite. Ieri per esempio, in uno dei tratti di mare più belli e affascinanti del Romito, la strada panoramica a sud di Livorno, in’insenatura suggestiva e selvaggia che attrae molti livornese e turisti stranieri, la famosa e bella spiaggia chiamata Cala del Leone.

A pochi passi dal Castel Sonnino. Ebbene un trentenne milanese, nonostante il mare fosse mosso da far paura, si è butttato per fare il bagno. Mentre era in acqua si è accorto che non ce l’avrebbe fatta a tornare a riva. Sono stati allertati i vigili del fuoco sommozzatori, ma quando sono arrivati non c’era più niente da fare.

«In situazioni simili – spiega chi fa servizio lungo il Romito – l’unica cosa da fare è quella di andare al largo, restare il più calmi possibili senza consumare energie e aspettare l’arrivo dei soccorsi».” Più facile a dirsi che a farsi….però anche questo è un consiglio che a qualcuno può salvare la vita.

Me la prendo tanto quando sento queste notizie perchè mio padre era un vigile del fuoco sommozzatore e di vite nel ha salvate tante. Però quando non era in servizio e minacciava Libeccio, ci dideva a me a a mia sorella ” Bimbe oggi niente mare, perchè tanto ci sarà qualche bischero che vorrà fare il bagno mettendo a repentaglio la sua di vita e quella degli altri”

Quindi per favore, mare mosso uguale a niente bagno. Siamo intesi?

E allora passiamo al post che volevo scrivere e condividere con Voi . E’ un post che lessi tempo fa ed ora casualmente l’ho ritrovato…anche se non credo alla casualità,alle volte le cose accadono perchè vogliono dirci qualcosa e quindi ascoltiamolo!!!!

Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili. Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema, ne appariva subito un altro. Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro.

Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco. Quando l’acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò alcune carote,

in un’altra collocò delle uova

nell’ultima collocò dei grani di caffè

Lasciò bollire l’acqua senza dire parola. La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre…

Dopo venti minuti il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in un piatto. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in una scodella. Guardando sua figlia le disse:
“Cara figlia mia, carote, uova o caffè?”

La fece avvicinare e le chiese di toccare le carote, ella lo fece e notò che erano soffici;

dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l’uovo sodo.

Dopo le chiese di provare a bere il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma. Umilmente la figlia domandò:

“Cosa significa questo, padre?”
Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, “l’acqua bollente”, ma avevano reagito in maniera differente.

La carota arrivò all’acqua forte, dura, superba; ma dopo essere stata nell’acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.

L’uovo era arrivato all’acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.

Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l’acqua.

“Quale sei tu figlia?” le disse.

“Quando l’avversità suona alla tua porta; come rispondi? Sei una carota che sembra forte ma quando i problemi ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza? Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, un ostacolo durante il tragitto, diventa duro e rigido? Esternamente ti vedi uguale, ma dentro sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito? O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l’acqua, l’elemento che gli causa dolore. Quando l’acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore. Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che, davanti all’avversità, illumini la tua strada e quella della gente che ti circonda”.
Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e la tua positività il “dolce aroma del caffè”.

Allora per terminare bene questa storia dedico tanti caffè a tutte le amiche e amici che passeranno di qua,

la vostra amica Vitty

Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee con quelle degli altri

27 pensieri riguardo “Consigli n.1 e consigli n.2”

  1. Purtroppo anche io spesso ho rischiato e ho fatto il bagno col mare mosso…brava che nmetti in guardia! E la storia delle tre pentole che riporti è molto bella, la userò senz’altro. Spero che domai il mare sia calmo. Felice di saperti in posti così belli 🙂

    Piace a 1 persona

    1. Capisco dalla tua imprudenza Mocaiana che sei una brava nuotatrice. Ma al mare questo importa poco Quando è scatenato si diventa niente di fronte alla sua furia. E siccome la vita è una sola, non vale la pena buttarla via così. Ci saranno tante giornate di mare calmo dove poter nuotare e godere della sua acqua! La storia delle tre pentole mi colpiì molto quando la lessi la prima volta. Vorrei essere a tutti gli effetti un caffè, ma in certe situazioni tendo più a fare come l’uovo. Mi indurisco e mi chiudo in me stessa. Ma lavorandoci sopra….hai visto mai che miglioro?

      Il mostro mare è molto bello, sia la parte panoramica a scogliera sia la parte tirrenica fatta tutta di spiaggia, poi c’è il mare vicino alla città dove è molto comodo uscire per una commissione, fare un tuffo e rientrare. Abbiamo solo l’imbarazzo della scelta!! 🙂

      "Mi piace"

    1. Bravo Romolo, fai benissimo. Il mare va rispettato e temuto, quindi quando è calmo è un vero piacere lasciarsi cullare dal suo moto ondoso. Ma quando è mosso….meglio lasciarlo sbollire da solo!!!!

      "Mi piace"

  2. Il racconto è bello ed offre un buon insegnamento.
    Riguardo il mare senza il bagno… ci sono tante cose da fare in alternativa, tipo giocare a bocce o guardare eventuali bellezze (maschili o femminili) che passano. Io per esempio se posso faccio la Settimana Enigmistica, oppure leggo, oppure chiudo gli occhi e ascolto musica.
    Il più delle volte, tuttavia, mi annoio e vado a camminare.

    Piace a 1 persona

    1. Tutti bei passatempi che ti permettono fra l’altro di respirare iodio cHe fa tanto bene. Il mare è una buona medicina per tutto, salvo per chi si crede più furbo e più forte di lui!!!!!

      Anche noi non amiamo starci molto. due, tre ore al massimo.E di mattina!

      Piace a 1 persona

    1. Sono ben felica Luisa nel sentire che sei prudente col mare. Ogni anno a causa di sciocche disattenzioni, il mare fa molte vittime. L’estate è la stagione delle libertà, dove uno pensa che le regole non esistono più. Invece ci sono anche lì, pronte a salvarci la vita, o a condannarci per sempre!!!!

      Beviamolo insieme questo buon caffè, che mi pare ce lo meritiamo tutto!!!!

      Buona serata carissima!!! ❤

      Piace a 1 persona

  3. “Mare mosso” non è soltanto un fatto da servizio meteorologico o da godimento visivo se si sta, ad esempio, ad ammirarlo dalla riva o da una terrazza.

    Esso può essere usato, se mi passi il paragone un po’ fuori tema, come parallelismo: qualche volta, infatti (e non stavo facendo il bagno),, sono stato così apostrofato, come è avvenuto per transfert al protagonista della nota commedia inedita ( mia e di Sergio) che più volte ho citato.

    COMUNICAZIONE E’ VITA
    ( Mare mosso)

    Sì, sì . . . forse ha ragione, ehm, chi dice
    che parlo tanto, sempre . . . un “mare mosso”
    sarei . . . Sarà! . . . Però sono felice
    se io dialogare a lungo posso

    con chi con mente attenta mi ascolta
    e apprezza il mio dire sempre volto,
    almeno spero, a spargere molta
    materia di pensiero. Quindi assolto

    mi sento se qualcuno bene intende
    che la comunicazione è vita,
    che chi idee dà idee prende

    e insieme si arricchisce, e che la gita
    del vivere si fa dolce e si tende
    così al meglio . . . fino all’uscita.

    Se mente e cuore battono insieme
    di gran felicità si sparge il seme,

    e che questa poi cresca, ah se mi preme!

    ( Cassandro )

    E il bello è che non intendo smettere, fino a quando . . . . . Speriamo quanto più tardi possibile.
    Buona serata, Vitty, e grazie per i tuoi deliziosi e cattivanti post.

    Piace a 1 persona

    1. Metaforicamente parlando, nessuno direbbe, conoscendovi caro Cassandro e Sergio Sestolla che siete un mare calmo, ma piuttosto un mare mosso….quando però siamo sulla terra ferma essere considerati un mare mosso, può esssere soltanto un complimento.

      “Sì, sì . . . forse ha ragione, ehm, chi dice
      che parlo tanto, sempre . . . un “mare mosso”
      sarei . . . Sarà! . . . Però sono felice
      se io dialogare a lungo posso

      con chi con mente attenta mi ascolta
      e apprezza il mio dire sempre volto,
      almeno spero, a spargere molta
      materia di pensiero. ”

      Sei proprio nel posto giusto direi, perchè qua oltra a parlare si ascolta e si impara molto. E’ il segreto del blog, raccontare piccoli aneddoti e ricevere in cambio racconti si storia , o mitologia, che ti vien voglia di saperne sempre di più. Basta una piccola indicazione e si apre un mondo meraviglioso di sapere. Sapere fra l’altro che non mi stanco mai di ascoltare e imparare!

      “mi sento se qualcuno bene intende
      che la comunicazione è vita,
      che chi idee dà idee prende

      e insieme si arricchisce, e che la gita
      del vivere si fa dolce e si tende
      così al meglio . . . fino all’uscita.”

      Non posso che pensarla come te e aggiungo una citazione che potrà non piacerti.

      Scriveva J. Conrad ” Si scrive soltanto la metà di un libro,dell’altra metà deve occuparsene il lettore ”

      Quindi piena sintonia fra chi scrive e legge.

      Buona serata a te Cassandro, grazie per essermi sempre così vicino!!!! Buon proseguimento di vacanze!!!! 🙂

      "Mi piace"

  4. Sono molto sensibile al caffè, agli eccitanti (e a tante altre cose!). In questo periodo sono arrivato al punto, quando voglio ottenere un po’ di caffeina dal caffè, di metterne un granello (solo uno, giuro!) a bollire in un po’ d’acqua e poi bermi quello. Non sa di caffè ma mi tira su quando ne ho bisogno senza procurarmi troppo fastidio.
    Ecco, adesso capirai perché il vaccino non me lo faccio…

    Piace a 1 persona

    1. Ovviamente Giordano avrai parlato con qualche medico che ti avrà esonerato per questo vaccino! Figurati a me non volevano farlo ( il secondo) perchè nel foglio del medico c’era scritto che ero allergica a dei farmaci, ma siccome la prima dose non mi fece niente, pretesi anche il secondo.

      Quindi tranquillo, non sentirti in colpa se non puoi vaccinarti.

      Geniale l’ida di assaporare il caffè anche con un solo chicco.

      Ma che eri una persona speciale l’avevo capito da tempo!!! Ciao, buona giornata!!!!

      Piace a 1 persona

  5. io e il mare non abbiamo molta sintonia, ho quasi paura dell’acqua e ci entro solo se il mare è calmo, questo vale anche per la montagna, bisogna sempre stare attenti a non sottovalutare i pericoli e sopravalutare le proprie capacita, temporali improvvisi d’estate il cambiamento della temperatura anche repentino può portare alla morte se non sei attrezzato e preparato ad affrontarli e queste sono regole elementari che molti oggi hanno dimenticato, ma non la montagna, e in montagna come al mare ci sono azioni che non si devono assolutamente fare perché in quel momento può accadere l’irreparabile…
    —-__________________—-
    per il consigli 2 purtroppo spesso mi faccio travolgere anche se poi reagisco ma mi buttano e terra, e poi a rialzarsi ci vuole… eppure in montagna mi trovo nel mio elemento e supero le difficoltà con più facilita, mentre per i sentimenti e per quello che la vita alle volte riserva un po’ meno… carina la storia delle carote uova e caffè, a presto e grazie vitty (Sal)

    Piace a 1 persona

    1. Ciao Salvatore, sono convinta che hai imparato a sciare prima di camminare! Così come è accaduto a me, mio padre mi ha insegnato a nuotare prima di camminare! Ma è normale, sono nata in una città di mare, e prima o poi avrei avuto contatto con l’acqua,quindi era necessario che ci sapessi stare. Però ho terrore a tuffarmi….e non mi piace guardare il fondo marino…

      Invece con la montagna sono una schiappa! Mi piace solo d’estate perchè con la neve non so fare niente! Un anno andammo con degli amici camperisti a PratoNevoso. Arrivammo la sera tardi. Giusto il tempo di una cena frugale e via a letto, anche perchè il viaggio era stato molto lungo. All’epoca il mio primogenito aveva otto anni ed era molto contento eccitato di essere sulla nneve! Erano le vacanze di Pasqua, eravamo attrezzati con le tute e scarponcelli da neve. Ma niente sci, gli avremmo presi a noleggio. Mentre facevamo colazione e nostro figlio chiedeva quando avremmo sciato, noi gli spiegammo che dopo colazione saremmo andati a prendere l’occorrente per sciare a noleggio e ci saremmo messi d’accordo con un istruttore per prendere qualche lezione. Lui era frlicissimo….corse fuori dalle figlie di alcuni nostri amici che invece avevano già l’attrezzatura…ebbene mentre finivo di sistemare nel camper ci vennero a chiamare per dirci che Andrea era caduto e si trovava nell’ambulatorio del primo soccorso….andammo trafelati e lo trovammo con una gamba stesa in una doccia. Cosa era successo? Le figlie dei nostri amici dissero che gli avrebbero insegnato loro a sciare. Perchè aspettare il pomeriggio? Così indossò degli stivaletti non adatti al suo piede e come salì sugli sci cadde. Gli sci non si sganciarono e la tibia e il perone fuorno troncati di netto. Mettemmo tutto sul camper e andammo al pronto soccorso di Forlì che proprio quel giorno era in sciopero. Così si rifece il viaggio inverso e la notte finalmente potemmo ricoverare ( ed io con lui ) nostro figlio nell’ospedale di Livorno. Quella prova sciistica costò due mesi di gesso. Poi c’è voluto il suo tempo per riprendere a camminare bene. Ma per noi l’avventura con la neve finì lì drasticamente. Ci piace molto ma in cartolina!!!! La montagna la preferisco d’estate! Anzi, l’adoro!!!!

      Come vedi siamo soggetti ad adattarsi al luogo in cui siamo nati!

      Un caro saluto, ciao!

      Piace a 1 persona

      1. be… quasi… a dire il vero a sciare ho iniziato a 20 anni alcuni miei amici mi hanno portato a imparare un paio di ore o meglio ascoltare quello che i maestri insegnavano ai bambini, ma io non ho mai preso un maestro di sci, poi nel pomeriggio mi hanno portato su una pista nera che era tutta un dosso e una buca ecco ho imparato in un pomeriggio in Panarotta buttandomi a capofitto giù per le nere… 🙂 oggi non lo rifarei

        Piace a 1 persona

  6. Fondamentale il consiglio di andare al largo quando c’è mare mosso, purtroppo ai più può sembrare un controsenso, ma la corrente si mitiga e si fa decisamente meno fatica.. anche se il consiglio migliore resta quello di non affrontare marosi proibitivi.. bella Cala del leone, sembra una di quelle calette di Minorca, sempre con una calca da paura.. continuo a preferire certe isolette delle Cicladi, dove puoi addirittura trovare spiagge senza ..nessuno! 😉

    Piace a 1 persona

    1. La cala del Leone fa parte del Castel Sonnino, era la spiaggetta privata del signor Leone. Poi il castello fu abbandonato e la spiaggia è diventata di tutti. Ma per arrivarci…si rischia l’osso del collo!!! Perchè prima c’erano degli scaloni incisi sulla scogliera ,col tempo sono quasi spariti e la vegetazione ha fatto il suo corso. Non ti dico a risalire…. quindi è anche difficilissimo poter soccorrere sia chi cade sia chi rischia di affogare. Ovviamente passano dal mare i soccorritori ma col mare mosso che scaraventa ogni cosa contro gli scogli è sempre un’impresa difficile! Spesso viene in soccorso l’elicottere Pegaso. Non so se conosci la parte sud panoramica di Livorno. E’ bellissima ma la scogliera è altissima. Ci sono taluni posti come sassoscritto, dove è possibile arrivare a stendersi sugli scogli e poter fare il bagno il quella meraviglia di mare. Ma non è consigliato a chi non è bene allenato!

      Anche a me piacerebbe tanto poter fare il bagno in una spiaggetta isolata….

      "Mi piace"

  7. Consiglio n. 1 lo condivido pienamente. Consiglio n. 2 grazie, è una storia bellissima ricca di significato. La vita è incredibile e chissà forse un giorno riusciremo a berlo insieme il caffè. Nell’ attesa che questo desiderio si realizzi ti abbraccio 💕

    Piace a 1 persona

  8. Anche se il post è superato dal viaggio a Capo Nord, mi auguro di non disturbare se intervengo qui sul Consiglio n. 2 per esprimere il mio pensiero sul problema proposto in ordine a . . . . .

    L’ARTE  DI  SUPERARE  GLI  OSTACOLI
                 (Interessarsi sempre)
     
     
    Occorre occuparsi — e in forma parossistica —
    di uno e di qualcosa nella vita,
    se no gusto non c’è. L’enigmistica
    del mondo — che a pensarci bene invita
     
    a interessarsi al fin di superare
    le avversità — è questa. Senza scopo,
    senza una meta, ehm, da conquistare
    — qualunque queste siano, o per gioco
     
    o per necessità — tu no, non vivi,
    vegeti solo, e inutilmente passi.
    Ciò stante avvampa, ama, leggi, scrivi,
    pulisci a fondo casa, pur se scassi
     
    i cabasisi, ma in ciò che fai,
    impegnati allo spasimo . . . E’ la legge
    della Natura, chè sol così giammai
    ti scoprirai zero, o un del gregge.
     
     
    Non lo scordare mai: l’indifferenza
    non è il niente, è sempre connivenza!
     
    Vestigia ataviche non esser mai,
    ma personaggio attivo attivi, dài!
     
    “Ubi nihil vales”, accorto,
    “ibi nihil velis” ( 1 ) . . . E taglio corto.
     
      (Cassandro)
     
     
     
    ( 1 )  “Dove nulla vali, perché di quel settore nulla conosci per non essertene mai interessato, nulla puoi volere”. Arnold Geulincx (1624 1669)

    Piace a 1 persona

    1. Cassandro caro, come puoi anche solo immaginare di poter disturbare con un tuo intervento sul Consiglio n°2 ” per esprimere il mio pensiero sul problema proposto in ordine a .”

      Il tuo pensiero è molto più articolato e complicato della parabola su come si possono affrontare e superare le avversità.

      Il tuo consiglio, mi sembra di capire, per poter vivere meglio possibile, è quello di interessarsi sempre a qualcosa.

      “Occorre occuparsi — e in forma parossistica —
      di uno e di qualcosa nella vita,
      se no gusto non c’è. L’enigmistica
      del mondo — che a pensarci bene invita

      a interessarsi al fin di superare
      le avversità — è questa. ”

      Ma fino a che punto darsi molto da fare vuol dire tenersi impegnati? Che uno sia a casa o al lavoro, darsi molto da fare vuol dire avere tante attività con cui riempire il tempo, anche se questo non significa per forza che queste attività diano soddisfazione. Quello che ci dobbiamo chiedere è: Perché ci siamo abituati ad essere sempre impegnati per il puro gusto di fare qualcosa? E’ bello ed esaltante anche lasciarsi andare qualche volta all’ozio. Fra un impegno e l’altro, saper curare qualche interesse oltre quello lavorativo, come curare il giardino, riunirsi con gli amici, leggere, scrivere ( come facciamo noi ) insomma, tenere la testa sempre in movimento.

      “Non lo scordare mai: l’indifferenza
      non è il niente, è sempre connivenza!”

      Ma una persona che si interessa di tante cose non è mai indifferente. E specialmente in politica, non si può chiudere un occhio nel timore di fare dispiacere a qualcuno. Quella diventa connivenza… connivenza che non mi appartiene perchè spesso e volentieri mi espongo con idee e pareri contraria certi poteri forti.

      Mi sembra, tutto sommato di essere sulla stessa linea di pensiero.

      Hai fatto bene a intervenire! Anche se sei in vacanza non è detto che lo sia anche la testa!!!!!

      Un caro saluto e un grazie particolare per essere ancora qua con noi. Ciao Cassandro!!!! ❤

      "Mi piace"

    1. Grazie a te per esserti fermata! Ho piacere sapere che sei una persona prudente col mare. E’ bello, ma va usato con molta cautela! Anche a me sono piaciuti molto gli esempi di questo padre alla figlia. Quante verità in poche parole!!!! Ciao Monica, buona serata!!!!

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...