Parlaci!

E’ Domenica, fuori sta’ piovendo e gli amici di sempre ,Gianni e Marta, oggi sono impegnati col rientro a casa del loro figlio Luca. Si avvicinano le feste di Natale, ed io penso con nostalgia all’amica Ughetta, la mia vicina che ormai manca da quasi due anni. Ma è nel periodo natalizio che sento di più la sua mancanza perchè ci scambiavamo gli auguri,

un piccolo dono ed era pure l’occasione di parlare dei nostri figli maschi. Figli molto amati ma che in fondo al nostro cuore hanno lasciato un cruccio.

Lei perchè suo figlio ha incontrato una ragazza molto impegnata che lavora in Belgio e viene in Italia per il fine settimana , in più è contraria al matrimonio e al mettere al mondo dei figli. E per La Ughetta, non saperlo ” sistemato” come si deve e senza figli è sempre stato un gran cruccio. Anch’io ovviamente confidavo le mie pene per il primogenito Andrea,che non mi pareva molto felice con la moglie.

Erano confidenze di due mamme che hanno visto crescere i proprio figli. Tutte e due venimmo ad abitare in questo palazzo quando i nostri figli più grandi avevano tre anni, la Federica, sorella di Leonardo ne aveva appena due, Ora suona come violinista alla Scala di Milano. La mia Chiara nacque qualche anno più tardi. Hanno sempre giocato insieme, un po’ nella mia casa e un po’ nella casa della Ughetta.

Ora il suo appartamento è stato messo in vendita. Non so che effetto mi farà vedere gente che abita lì al posto della mia cara amica.

La Ughetta aveva le mani d’oro, tutto quello che toccava prendeva un aspetto bellissimo. Ricordo le sue composizioni natalizie formate da alcuni rami di abete, qualche fiocco e pallina colorata, diventare dei veri capolavori.

Io invece, per quanto cerchi spunti e segua le istruzioni, riesco solo a fare pastrocchi. Lei aveva anche il pollice verde, sotto le sue mani le piante fiorivano che era una bellezza. Avrete già capito che con me era tutta un’altra musica…

l’unico ad avere il pollice verde in famiglia è mio marito.

Marito che si è accorto che il ficus Benjamino lasciato dalla Ughetta sulle scale non sta’ per niente bene. ” Soffre di solitudine ” mi ha detto,” non basta bagnarlo ha bisogno di sentire qualcuno vicino….parlaci!”

Con chi? Ho chiesto incuriosita perchè pensavo di aver capito male…Dovevo parlare con Chiara o col nostro cane Ugo?

” ma con la pianta,il Benjamino ! Ha sofferto di solitudine…devi parlarci e farle sentire che ci sei….”

Sono rimasta perplessa e senza parole ( il che al momento poteva anche risultare una cosa grave!!)

Ho sempre sentito dire che parlare alle piante fa bene! ma mai avrei pensato di doverlo fare io!!!

Il pensiero è corso al personaggio della zia Bettina,

la ricordate? E’ quella zia di Gian Burrasca,

“ricca straricca,ma è così antica poveretta! ( parole testuali di Gian Burrasca) così antica che pare uscita dall’arca di Noè:con la differenza che gli animali dell’arca di Noè vennero fuori a coppie,e la zia Bettina invece,era venuta sola,perchè non ha mai trovato un cane di marito!”

E’ quella stessa zia dove andò a rifugiarsi quel monello di un nipote,dopo essere scappato di casa per averne combinate di cotte e di crude.Dove,giusto per farle piacere “aiutava” a crescere una pianta di dittamo che la poveretta amava e curava in maniera particolare

dato che quella era un regalo di un suo antico amore,Ferdinando. L’ignara, mentre l’annaffiava ci parlava e le chiedeva come stava….se la vedeva crescere,non immaginando che il caro nipote gliela stava spingendo di sotto,soffocando dalle risate!!!!!

Uimmena( toscanamente parlando ) ,mi sono detta….vuoi vedere che farò la fine della zia Bettina???

Anche se in realtà,ricca straricca non sono,marito ce l’ho…quindi….proprio una grande assomiglianza non c’è.

Così,invece di parlarci direttamente,mi sono rivolta al mio cane Ugo

” O’tù lo vedi Ughino, come l’è cresciuta bene questa piantina…che gliela leviamo questa fogliolina secca…?! Che gliela diamo un po’ d’acqua?
ma guarda come s’è fatta bellina…..”

Insomma, non so se le conversazioni abbiano giovato veramente ,ma a distanza di pochi giorni,il benjamino è migliorato!! Ha persino buttato delle nuove foglie…

Ah…che dire,quando si dice che non c’è forza maggiore di quella delle parole…. si afferma solo la verità!!!

E voi,cosa ne pensate sulla forza delle parole???

curiosamente vostra, vitty.

Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee con quelle degli altri

29 pensieri riguardo “Parlaci!”

  1. Io non riesco a tenere piante e fiori in casa, perché il gatto Clash rovina tutto a morsi ed unghiate.
    Dovrei metterle “in alto” ma poi soffrirebbero di poca luce e sarebbero scomode da curare.

    C’è altresì da dire che io non ho assolutamente il pollice verde, e nemmeno Patrizia: a casa nostra nemmeno una pianta grassa riesce a sopravvivere.

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    1. Non è poi così grave Andrea, del resto ci sono persone più portate e altre meno, non si può essere tutti uguali. Almeno così il gatto Clash potrà saltare da una parte all’altra senza temere di rovinare le piante!!!! Una carezza a quel birbone ❤

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    1. No, no Romolo. Ughetta si chiamava proprio Ughetta e quando venne a conoscere il nuovo arrivato e mi chiese come l’avevo Chiamato, quando dissi ” Ugo ” ,ricordo che fece una faccia strana. Oh, mi disse, non ti azzardare a chiamarlo Ughetto! Ma noooo, risposi, ti pare che questo cagnolone si possa chiamare così? Caso mai Ugone!!!!

      Invece come vezzeggiativo, perchè è di una bontà infinita, talvolta lo chiamo ” Ughino” Ma Ughetto mai!!!!

      Il mio nonno paterno si chiamava Ugo e di certo non gli avrebbe fatto piacere sapere che il cane porta il suo nome. Però è un nonno che non ho conosciuto perchè è mancato due anni prima della mia nascita.

      Quando andammo al canile a vedere questo cane che di nome faceva , pensa un po’,Ermione!! Io come lo vidi dissi subito! Ma che Ermione, lui sarà Ugo, perchè ha la faccia e la stazza da Ugo. Infatti è un nome perfetto per lui.

      Uno di questi giorni racconterò la sua storia così potrai conoscerlo meglio il mio Ughino !!!

      Certo se hai in casa o sul terrazzo delle piante , e ogni tanto gli rivolgi un complimento, sono certa che non potrai che fargli piacere!!!!

      Buona serata Romolo 🙂

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  2. quando torno a casa e vado in giardino mi capita spesso di guardare in alto per vedere chi ci sia nel balcone al piano di sopra. I nostri carissimi vicini sono andati via da qualche anno ormai, protagonisti di una triste storia, e ogni volta che ci penso mi si spacca il cuore in due

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    1. Come ti capisco! Ogni volta che esco vedo la sua porta chiusa….e la consapevolezza che non vedrò più il suo viso sorridente, mi spezza il cuore. Nell’estate del 2019, quando in un incidente mi ruppi un braccio e una gamba, passava spesso a trovarmi. e per farmi passare meglio il tempo mi regalò un libro ” Niente caffè per Spinoza” di Alice Cappagli, una collega di sua figlia Federica che suonava anche lei alla Scala. L’utrice era di Livorno. Il libro, oltre a piacermi per tutti i luoghi che rammentava a me conosciuti, era pieno di pensieri filosofici che mi hanno aiutata molto a sopportare lo strazio del gesso d’estate. Ovviamente dovevo stare a letto e quel mese sembrava non finire mai. Quel libro mi ha fatto molta compagnia… Dopo Natale ci siamo salutate perchè doveva andare a Milano per un piccolo intervento. Invece le cose non sono andate come dovevano e non è più tornata. Ora quel libro è fra le mie cose più care, l’ho riletto molte volte ed ogni volta c’ho trovato qualcosa di nuovo .

      Ho piacere di aver ridato vita alla sua pianta. Se sarà necessario, oltre che parlarle, le canterò qualche canzone 🙂

      Piace a 1 persona

    1. Grazie Stefania, sei sempre gentile! La mia è una vita semplice, fatta di piccole cose e di grandi emozioni che riempiono la mia vita. Di quello parlo, e sono lieta che tu riesca ad apprezzarle! Ti abbraccio anch’io con sincero affetto!!!! ❤ ❤ ❤

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  3. Mi hai complessato con questo post, Vitty! Tutti appassionati con qualcosa di arboreo, o con animali da compagnia, e tutti pronti ad abbracciare entrambi o a parlare a loro affettuosamente.

    Mi sento quasi una nullità per non conoscere a fondo tali sensazioni.

    Io parlo solo con la pianta di basilico che ho sul balcone, con le cui foglie condisco l’insalata di pomodori, invitandola ad essere più produttiva e restare sempre verde, e con i cagnolini che stanno nel giardino sottostante, invitandoli a stare zitti, in quanto abbaiano in continuazione quando i loro padroni sono fuori.

    Devo però riconoscere che oggi c’è spesso una simbiosi assoluta specialmente fra persone e i loro cani (con i gatti o i conigli non so), che sfociano spesso in vere conversazioni, come d’estate ho la possibilità si costatare sulla spiaggia, al punto che ho pensato nel caso che rinascessi di . . . . . . . .

    RINASCERE CANE

    Cane voglio rinascere . . . Esatto! . . .
    Se ci sarà un’altra vita un dì
    ed io potrò scegliere . . . un gatto,
    un cane, uomo o donna, un colibrì . . .

    vorrò essere un cane, in quanto che
    ho visto come questo vien trattato,
    dalle loro padrone . . . più di un re
    o di Principe Azzurro: accarezzato

    viene sopra e sotto, all’occorrenza
    a lui si danno chicchi, e bocca a bocca
    baci struscianti quasi con veemenza.
    Secondo me il cane in parte “tocca”

    la sua padroncina. Sì, perciò
    siccome ho detto sopra se rinasco
    non me lo farò come un oblò,
    nel vecchio ambaradam non ricasco.

    Niente lavoro, niente sofferenza,
    della politica non mi curerò,
    avrò donne a dozzine. . . Ecco, senza
    alcuno sforzo la vita godrò.

    Ho solo un dubbio, pur se piccolino:
    nascere cagnolone o cagnolino.

    Il tutto mi è stato ispirato
    da chi sulla spiaggia di Badino,
    vicina di ombrellone, ho trovato,
    che al cane suo faceva l’occhiolino,

    dicendo “amore vieni . . . vieni, Ughino!”
    E quindi baci e abbracci a perdifiato.

    Se si sapesse quanto l’ho invidiato!

    (Sergio Sestolla)

    Piace a 2 people

    1. Ma cosa dici Sergio, complessarti,io? Mi sembra anzi che tu sia sulla buona strada!

      Parli col basilico, e mica è poco! Solo non pretendere troppo da lui perchè oramai comincia ad essere fuori stagione, a meno che venga coltivato nelle serre. Quello di casa o sul balcone piano piano rimane senza foglie. Quindi non devi stressarlo nel pretenderne di più 🙂 Parli con i cagnolini dal terrazzo….anche se gli intimi di stare zitti , è pur sempre qualcosa!!! E qui devo darti ragione perchè è veramente noioso l’abbaiare continuo di un cane. E’ vero che hanno il diritto di farlo, però a tutto c’è un limite e non devono disturbare.

      Sapessi quante volte l’ho pensato anch’io di poter rinascere cane o gatto. Ma di quelli trattati bene, non randagi!

      E’ vero che i nostri amici pelosi a quattro zampe sono molto coccolati e amati.

      Anche il mio Ugo lo accarezzo, ( anche perchè sapessi quanto le chiede le coccole ) lo stringo…ma baci in bocca no, quello no! Glieli mando e tanti anche di bacetti ma senza dimenticare che quella bocca fa da aspirapolvere dappertutto.

      Anche sulla spiaggia di Badino hai trovato un “Ughino?” Avrei voluto vedere le scene!

      Quella signora che se lo coccolava e viziava….

      “Il tutto mi è stato ispirato
      da chi sulla spiaggia di Badino,
      vicina di ombrellone, ho trovato,
      che al cane suo faceva l’occhiolino,

      dicendo “amore vieni . . . vieni, Ughino!”
      E quindi baci e abbracci a perdifiato.

      Se si sapesse quanto l’ho invidiato! ”

      Comunque sono più che certa che nella tua vita non ti sono mancate ne’ coccole, ne’ vizi….

      C’è una”Lettera di un Cane” che vorrei trascriverti, è breve, non ti annoierà :

      “Trattami con dolcezza, mio caro amico.
      Non ti arrabbiare con me e non punirmi per i miei sbagli.
      Tu hai il tuo lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti…
      io ho solo te ”

      E’ molto bella vero? Ed è proprio così. I cani sanno amarci anche oltre la nostra vita….

      Però ti lascio con un sorriso, con una simpatica canzone della brava Raffaella Carrà che dedicè una canzone ad un Amico! Ciao caro Sergio ,grazie per i tuoi scritti che mi fanno sempre sorridere!!!!! 🙂

      "Mi piace"

    1. Ecco, così ora so che oltre a non avere il pollice verde,non distinguo bene una pianta da un’altra! Tutto l’opposto della cara Ughetta, la quale purtroppo è mancata durante un intervento chirurgico che non doveva essere molto impegnativo , invece….non è più tornata. Questa mancanza così improvvisa e inattesa ha fatto ancora più male perchè nessuno se l’aspettava. Proprio oggi ho saputo che il suo appartamento è stato venduto. E non ti so spiegare il mio stato d’animo…

      E’ come se un periodo della mia vita fosse orami finito. Mi dispiace perchè ormai non vedrò più neppure i figli che ogni tanto venivano a controllare che tutto fosse a posto nella loro casa. Abitano così lontani , non avranno pià nessuno scopo per tornare qua, per fortuna ci sono i telefoni….

      Piace a 1 persona

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