Raccontami di te

Oggi è una giornata strana per me. Eppure intorno a me brilla il sole, caldo come se fosse primavera. E benchè non ami l’estate, la primavera riesce sempre a sorprendermi con il risveglio della natura. Mi da’ il senso della rinascita, della speranza.

Inutile che ci giri intorno….so qual è la causa del mio malessere. Casualmente stamani ho incontrato una conoscente di mamma, di quando si abitava in Via Garibaldi. E dopo gli affettuosi saluti, il discorso è andato inevitabilmente sui ricordi del passato. E qui il malessere che cerco sempre di tenere a freno è esploso dentro di me.

Quando sono rientrata la nausea mi ha seguita in tutte le stanze.
Niente è riuscito a farmi stare meglio.

Neppure l’escamotage della preparazione di un tè, è servita!

Già, il tè, un infuso, un mezzo per lenire e coccolare il mio animo.
Come molte delle cose che faccio, anche questa l’ho imparata da mia madre.

Per fronteggiare momenti belli o brutti.
Sedute davanti ad una tazza di tè, quante volte ci siamo scambiate l’anima! Io le raccontavo i miei timori, Lei mi tranquillizzava con le sue parole e i sorrisi.

Quando ero ammalata, si trasferiva da me, facendomi sentire ancora
figlia! Viziando i miei, e regalando a me tutto il suo tempo!

–Mamma, raccontami di te–

Questa era la chiave per entrare in un altro mondo, il suo….

Lei si sedeva, mi prendeva la mano e insieme, volavamo via.

I suoi racconti diventavano miei.
Mi hanno aiutata nell’adolescenza, quando solo il rigore mi accompagnava
dalla mattina alla sera.

Lei era stata una ragazza un po’ monella che ne combinava parecchi di scherzi con i suoi amici!

Come quello di nascondere una rana nell’acquasantiera in chiesa, e poi nascondersi per godere dell’effetto sorpresa ,nelle persone che entr4ando intingevano le dita nell’acqua benedetta per farsi il segno della croce,e sentendo quella cosa che si muoveva, facevano un salto urlando di paura!
Queste monellerie mi facevano provare un’emozione forte!
Com’era possibile fare scherzi in chiesa?
Dovevano avere un gran coraggio, era la mia conclusione.

Anche se venivano scoperti regolarmente, e costretti a fare ammenda
pubblicamente, loro continuavano imperterriti.

Oppure la descrizione dei festeggiamenti per l’arrivo della Primavera!

Le strade si riempivano di bancarelle colorate che vendevano semi,
piante ed altre cose per la campagna!
Veniva chiamata ” La primavera in Selva “.

Le ragazze, dai quindici anni in su,indossavano i calzini di cotone bianchi
e la paglietta in testa!!

Come erano belle quelle ragazze nella mia mente!

Oggi è proprio un giorno che avrei bisogno di tenerti per mano e dirti :

” Raccontami di te mamma….. “

Nostalgicamente vostra, Vitty.

Questo è un filmato che ha fatto mia sorella Gabriella con alcune immagini della nostra mamma e del nostro babbo quando erano fidanzati, l’ha intitolato ” Una ragazza d’altri tempi” E molto in gamba aggiungerei!!!! perchè mamma lo era davvero!!!!

Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee con quelle degli altri

23 pensieri riguardo “Raccontami di te”

  1. E’ un video tenero e meravigliosa per una mamma che deve essere stata fantastica.
    Anche con mia mamma c’era il rito del te e ricordo che, quando tardavo perché avevo degli impegni, mi arrivava il suo richiamo, una telefonata in cui diceva semplicemente: “Luisa, il tè è pronto!”

    Piace a 1 persona

    1. Mi fa piacere Luisa sapere che abbiamo in comune il rito del tè con le nostre mamme. Lo stesso rito che ho trasmesso a mia figlia. Mamma è stata una donna forte. Babbo è mancato giovanissimo, lei non ha mai permesso che piangessimo su noi stesse ( parlo di me e mia sorella Gabriella che non aveva ancora due anni quando babbo è mancato ) ma di affrontare tutto a testa alta, come se lui fosse sempre accanto a noi. Io a distanza di anni, ricordo gli insegnamenti di mio padre, e cerco di rispettarli tutti, proprio come se lui fosse ancora con me. Spesso questo presente mi regala qualche dolore, come del resto a tutti. Ma basta che mi guardi indietro per ritrovare la giusta energia per andare avanti.

      Ti saluto con un abbraccio! Buona serata Luisa! ❤

      Piace a 1 persona

  2. “Mamma, raccontami di te”
    Una domanda bellissima, che io ho rivolto a mia madre solo durante i suoi ultimi giorni, ed il suo respiro affannoso non le permetteva di esprimere tutti i suoi pensieri.
    Ma ogni tanto quando stava bene mi raccontava ugualmente la storia sua e della sua famiglia. Una valanga di ricordi.

    Piace a 1 persona

    1. E come era bello ascoltare quelle storie e le storie della guerra e di altri familiari! Lo dico a te e lo dico a me, perchè quelle parole ci portavano in un mondo magico, che pareva così lontano dal nostro modo di vivere!! Un pensiero dolce per le nostre mamme!!!! ❤ ❤ ❤

      Piace a 1 persona

  3. Ho voluto esordire, Vitty, con questa elegia alla madre del poeta catanese Nino Martoglio, che ritengo essere una delle più belle poesie dedicate alla madre, la quale ben figura perciò in questo tuo commovente post.

    Già la parola “madre” è qualcosa di sublime, al punto che si attaglia perfettamente alla Madonna, come ho avuto modo di rilevare nella Chiesa di S. Pietro in Vincoli, ove una definizione alla base di un semplicissimo altorilievo della Madonna col figlio in braccio, posta nello stretto ingresso in sacrestia, fonda un parallelismo, se non addirittura una prevalenza, fra un concetto rispetto all’altro, che il latino in cui viene la frase viene incisa esalta con un semplice “sed” di varia interpretazione, e lascia sovrumanamente colpiti, come e forse più di quadri famosissimi che raffigurano la madre di Dio.

    DOMINA SED MATER

    Quant’è severa questa Immacolata,
    che sta in San Pietro in Vincoli, a sinistra
    dell’altare maggiore, affiancata
    da angioletti in volo. La “Magistra

    vitae”, com’è chiamata nel rosario,
    in braccio tiene il Figlio ed urtata
    sembra col mondo, che presto il sudario
    su quello stenderà, e “Addolorata”

    la renderà perché, pure se “Domina”,
    lei resta sempre madre, come sta
    scritto in natura, e quindi ogni sua nomina
    — Turris eburnea, Virgo, Maestà —

    a quello di “madre” il passo regge:
    Il che è pure inciso in “Madonnina”
    in sacrestia, laddove chi va legge
    “Domina sed mater”, e s’inchina

    . . . chè lì il “sed”, da avverbio avversante
    diventa un avverbio osannante.

    “Tu che stai lassù, appena puoi
    prega e proteggi tutti i figli tuoi”.

    Sapessi che bisogno ne abbiamo
    per cui in te . . . ah, quanto confidiamo!

    Pure in silenzio spesso ti invochiamo.

    (Cassandro)

    Piace a 1 persona

    1. Mamma

      Mamma, mammuzza, si nun avissi a tia,
      jiu ‘ntra stu munnu, mi sintissi persu;
      ti vogghiu beni chiù di l’universu,
      chiù di la vista e chiù di l’arma mia!

      Si lu me sensu ancora nun s’ha persu,
      lu vidi mamma, è pirchì pensu a tia
      a tia chi si la megghiu poesia
      e di la poesia lu megghiu versu!

      Oggi ricurri ancora la tò festa
      ed jiu , chi nun mi scordu la jurnata,
      t’offru l’umili miu solitu cantu.

      Tu dunami la solita vasata,
      e po’ fammi durmiri ccu la testa
      supra lu pettu tò amurusu e santu.
      (Nino Martoglio)

      Ed ecco la traduzione in lingua italiana per i non siciliani::

      Mamma, mammuccia, se non avessi te,
      io in questo mondo mi sentirei perso;
      ti voglio bene più dell’Universo,
      più della vista e più dell’ anima mia.

      Se il mio senso ancora non si è perso,
      lo vedi, mamma, è perchè penso a te:
      a te che sei la migliore poesia;
      e della poesia il migliore verso!

      Oggi ricorre ancora la tua festa
      ed io, che non dimentico la giornata,
      ti offro l’umile mio, solito canto.

      Tu donami i il solito bacio,
      e poi fammi dormire con la testa
      sopra il petto tuo amoroso e santo.

      Ho voluto esordire . . . .

      Ecco la poesia che doveva precedere il mio commento, cara Vitty, che è saltata nell’inserirla nel commento precedente. Solo ora me ne sono accorto.
      Chiedo scusa a quelli che sono ammattiti nel ricercare qualcosa che era scomparso. Spero di avere rimediato. Aggiusta tu se puoi, Vitty. Grazie e Buona serata!

      Piace a 1 persona

      1. E’ una poesia bellissima Cassandro! Con parole di vero amore verso la mamma. Lei fortunata ad avere un figlio poeta è stata definita:

        “a te che sei la migliore poesia;
        e della poesia il migliore verso!”

        Trovo sublimi queste parole, di una bellezza immensa. Hai fatto bene a farmi conoscere questo poeta, cercherò di saperne di più perchè sento che è nelle mie corde….

        Vorrei anch’io poter dire alla mia mamma:

        “Tu donami i il solito bacio,
        e poi fammi dormire con la testa
        sopra il petto tuo amoroso e santo.”

        Ah se si potesse chiudere gli occhi e ritornare bambini!!!! Mi ricordo un periodo che soffrivo di mal di orecchi. Mi passava soltanto quando lei mi prendeva in braccio e mi cullava…. mi cantava anche la canzone del pinguino innamorato. Omettendo il triste finale che ho conosciuto da grande.

        Grazie Cassandro per avermi fatto conoscere questo poeta e avermi fatto ricordare le coccle di mia madre,

        Piace a 1 persona

    2. E’ bellissimo Cassandro questo omaggio alla nostra Madre Celeste! Non poteva essere più giusta la definizione ” Domina Sed Mater ” perchè nonostante sia una Signora, o Padrona, come ci indica la parola latina, rimane pur sempre una Madre. Anzi, prima di tutto è una madre. Quindi sa bene quante angosce si agitano nel cuore di ognuno di noi.

      A Lei ci rivolgiamo come a una Mamma nei momenti più difficili, perchè solo le mamme sanno ascoltare e aiutare i propri figli…

      ” “Tu che stai lassù, appena puoi
      prega e proteggi tutti i figli tuoi”.

      Sapessi che bisogno ne abbiamo
      per cui in te . . . ah, quanto confidiamo!

      Pure in silenzio spesso ti invochiamo.”

      Grazie infinite Cassandro per queste parole di invocazione e speranza. Sono parole che in questa serata un po’…così, mi aiutano ad affrontare meglio situazioni inaspettate! Un caro saluto e se permetti anche un abbraccio che ne ho bisogno!!!! ❤

      "Mi piace"

    1. Grazie Monica per queste belle parole! Mia sorella ed io, pur se viviamo lontane, abbiamo questo filo di amore che mamma ha intessuto per noi e ci fa sentire più unite che mai. L’amore di mamma ora è dentro di noi. Contraccambio l’abbraccio!!! ❤

      Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: