Cercando notizie più leggere

Queste notizie in continuo aggiornamento sempre più allarmanti sul Covid e la variante Omicron, mi mettono in uno stato di grande agitazione. Ora pare che sia certo che tutto sia stato studiato a tavolino e in laboratorio cinese con l’aiuto degli americani….( l’ho letto su liberoquotidiano.it ) per creare un’arma batteriologica.

Ebbene mi pare l’abbiano trovata….ma spero che quest’arma distrugga anche loro. Noi faremo sicuramente anche la terza vaccinazione. Ma qualcosa mi dice che non sarà l’ultima. Per cercare di alleggerire questo senso di angoscia che mi stringe la gola, sono andata alla ricerca di notizie leggere, capaci di farci sorridere. Avete voglia di sorridere con me? Vi porterò a fare un giro per il mondo alla ricerca di leggi molto strane…

Iniziamo dal Brasile , dove a a Rio Claro, un comune nello Stato di San Paolo, è vietato mangiare cocomeri dal 1894. In un paese così caldo, dove la natura regala frutti così succosi e rinfrescanti, viene proibito di mangiarli!

Le credenze locali sconsigliano questo frutto perchè porterebbe febbre gialla e tifo. Anche in Nigeria la superstizione è legge, tant’ è che è vietato bere anche solo una tazza di latte di cocco. Pare che renda le persone meno intelligenti. Ah, allora si spiega come mai i partecipanti alle famose isole dei famosi, fanno tutti una figura meschina….ma qualcuno l’avverta di non bere il latte di cocco!!! Invece nella città di Columbus, Ohio, i negozi non possano vendere corn flakes la domenica, e sempre nel giorno del Signore, a Saint Cloud in Minnesota è vietato mangiare hamburger , e nella moderna Philadelphia esiste una norma che impedisce ai cittadini di gironzolare con un bretzel in borsa.

Mah, chissà, forse qualcuno avrà tentato di fare una rapina con quel tipo di biscotto???

In Alabama c’è una legge che vieta di infilarsi il gelato nelle tasche di pantaloni

Invece a Carmel, in California,è vietato mangiare il gelato passeggiando per strada.
Ed è anche proibito guidare bendati! Ma va’? Chi l’avrebbe mai detto????

Se vi dovesse capitare di andare in Alaska, non fatevi venire la voglia di mangiare un’anguilla in pubblico, a meno che vi mettiate d’accordo con qualcuno che si metta a urlare «Attenzione, un idiota sta mangiando anguille».

Solo a quel punto potrete gustarvi la vostra anguilla senza problemi. Ricordatevi che è pure proibito svegliare gli orsi per fotografarli e legare i cani ai tettucci delle auto. ( non ho capito bene, stiamo parlando di questo mondo o qualcosa di alieno? )

Gainesville, in Florida, che nessuno si azzardi a mangiare il pollo fritto con le posate. Nel 1961, il Consiglio comunale di questa cittadina di 130.000 anime approvò un disegno di legge che imponeva la prigione ( la prigione!!!) a chiunque fosse sorpreso alle prese con il pollo fritto armato di coltello e forchetta.

Secondo le autorità questa prelibatezza è sacra e va degustata rigorosamente con le mani. Ma questo lo sapeva anche la nostra regina Margherita che secondo il detto ” mangiava il pollo con le dita “
C’è pure una legge in cui ci dice che è vietato avere rapporti sessuali con i porcospini (il che è comprensibile.

Meno comprensibile capire perché è stato necessario vietarlo con una legge…).

In Kansas,ci tengono molto alla forma,infatti se si vuole bere del vino meglio avere un calice adatto. Versarlo in una tazza è illegale.

A Chicago è vietato mangiare in ristoranti che stanno andando a fuoco. Ecco, qua non credo che avranno modo di multare qualcuno…. e un’altra ordinanza della stessa città vieta di pescare nel lago Michigan in pigiama. Il perché non si sa. Non vorrei dirlo, ma Chicago è un po’ stranetta come città.

Il Minnesota invece…pure! No via, da noi si dice non si po’ sentì, però ve la dico perchè hanno emanato una legge su questa cosa…E’ proibito agli uomini di avere rapporti sessuali con pesci vivi ( con pesci morti sì???? ) Divieto che però non riguarderebbe le donne. Ah, meno male questa si che è una bella notizia!!!

Invece in Turchia , fino a qualche tempo fa, la causa di divorzio poteva essere un semplice caffè. La legge permetteva a una moglie di lasciare il marito se questo non manteneva piena l’ibrik, la moka turca.

In Massachusetts è illegale aggiungere pomodori in una zuppa di vongole o mangiare noccioline in chiesa.

Anche a New York le noccioline sono vietate ma solo ai concerti. Nel South Dakota ci si può addormentare praticamente ovunque senza vergogna ma guai a farlo in un caseificio, lì si rischia una multa.

Il Connecticut invece non scherza sui cetriolini sottaceto. Se non rimbalza il cetriolino non può essere chiamato tale.

Non esiste una vera e propria legge a sancirlo ma per essere multati bastano alcuni statuti e regolamenti. A farne le spese qualche tempo fa un pover’ uomo arrestato e multato di 500 dollari per aver impacchettato sottaceti che non rimbalzavano. ( ma siamo su scherzi a parte? )

Questa invece è una legge geniale!!! In Nuova Zelanda è vietato vendere sigarette, ma è permesso fumarle, mentre a Singapore masticare una gomma comporta sanzioni da migliaia di dollari.

( della serie : se non sono matti non li vogliamo )

In Francia è vietato chiamare il proprio maiale Napoleone. Qui c’è poco da dire, non si può togliere il rispetto ad un grande come Napoleone.E così si chiama anche il mio oculista, che con me sta combattendo una bella battaglia…ma confido nella sua bravura e la vincita finale!!!

In Virginia, è vietato parcheggiare sui binari. Si vede che laggiù gli automobilisti non vedono l’ora di farsi travolgere dai treni….

Nel Montana, se sette o più indiani si trovano assieme, vengono considerati sul piede di guerra e pertanto è lecito prenderli a fucilate

(in Sud Dakota sono più rigidi: ne bastano cinque). Le signore che hanno problemi dentali non possono farsi impiantare denti finti senza l’autorizzazione del marito.

Tempi grami per le single con le carie.

E per ultimo queste belle chicchine : Nella civilissima Inghilterra, non solo è vietato morire in parlamento (norma che tutti sono felicissimi di rispettare) ma è vietato anche prendere un taxi se si ha la peste (mentre pare sia lecito prendere un bus) o caricare sullo stesso una salma. Si può, però, urinare in pubblico, in caso di necessità, ma solo se l’incontinente mira alla ruota posteriore della propria auto e tiene la mano destra sul veicolo (se invece si tratta di una donna incinta, in caso di necessità può farle dove vuole, senza mirare alle ruote) Qua non commento perchè non ci sono parole per commentare…

Ma quanto è vero il detto: ” Il mondo è bello perchè è strano!”

Divertitamente vostra, Vitty.

Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee con quelle degli altri

42 pensieri riguardo “Cercando notizie più leggere”

  1. Buongiorno e buona domenica Vitty
    bello leggerti stamani mette allegria e fa frizzare che un po’ di fantasia non guasterebbe neanche a noi
    Proibire bere con la mascherina, guardare la televisione bendati
    Da me di stranezze ce ne sono: guai a camminare per casa appena dato il cencio per terra
    guai mettere il sale nel caffè
    Da poco nevica e da bischeri stare fuori a ripararla s’enza ombrello

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    1. Buona domenica anche a te Andrea, anche se siamo alla fine della giornata. Oggi è stato il compleanno di mio marito e ho avuto tutta la giornata occupata per questa festa. Solo ora ho il tempo da dedicare al blog.

      Le stranezze che usano a casa tua sono valide anche per casa mia….guai a chi osa camminare sul pavimento appena lavato… e guai a salare il caffè…. 🙂

      Sento che da voi sta per nevicare. L’Abetone è già tutto bianco! Immagino come sarà bella la tua montagna con la neve!!! Da noi si è scatenato il vento, 100 KM all’ora e pioggia, tanta pioggia. Però dato che non ha combinato guai, devo dire che non mi è dispiaciuto il maltempo visto attraverso i vetri della casa bella calda!!!!

      Ciao caro Andrea, mi ha fatto piacere leggerti!!! 🙂

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    1. Hai ragione Salvatore, queste notizie demoralizzano e parecchio! Molto carino il gioco di parole del “covid – divo-c ” E’ davvero diventato un divo, è sempre in televisione!!! Ha nevicato anche da te? Chissà come sarà bello!!! 🙂

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  2. “vietato avere rapporti sessuali con i porcospini”
    Si mette male per le porcospine

    Ad ogni modo, quella delle gomme da masticare in Singapore la conoscevo, non è neppure una cattiva idea se pensiamo di evitare che i chewing-gum masticati vengano lasciati in giro.

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  3. Per risolvere ogni problema, cara Vitty, manca nel tuo dettagliato divertente post il divieto per eccellenza: “VIETATO VIETARE”.

    D’altronde per esperienza, posso dire che la maggior parte dei divieti . . . è fatta per essere violati.

    Fermi tutti: pensate per un attimo quanti divieti non avete consapevolmente rispettato fino ad oggi . . . o continuate a non rispettare!

    Basta prendere carta e penna e cominciate a fare un bell’elenco!

    Io ci ho provato ed ho consumato un intero quaderno.

    Per questo ora, più che con riguardo a me stesso, osservo i divieti ai quali contravvengono gli altri ( o le altre), specie se appartengono ad un mondo diverso dal mio.

    SEI DONNE IN NIQAB
    (Vietato andare . . .)

    Beh, li credevo in burqa ed invece
    erano in niqab, ovvio color pece,

    ben lucido, che dalla testa ai piedi
    chiudevano il tutto di ogni lady.

    Io per la prima volta in vita mia
    sei donne ho visto nel niqab nero,
    fresco di stiro, tessuto leggero:
    erano siluhette . . . una magia

    veder quei raffinati blocchi scuri
    e sopra gli occhi una feritoia
    con giovanili sguardi acuti (puri
    non lo direi). Quel guardare ingoia

    chi sta i loro occhi ad ammirare
    per farne cosa proprio non so dire,
    pure se a me è riuscito a dare

    complicità di intenti da morire
    e a fare fantasia galoppare
    sul sotto e ben nascosto lor fiorire.

    Ah, che bellezza, eh, sì, quell’intuire!

    Guardavano San Pietro attentamente,
    e attenta riguardava lor la gente.

    Le accompagnava un emiro in bianco
    dal passo lento (le sue mogli?) e stanco.

    Mi han sussurrato “Sono musulmane”,
    ho detto: “Sono come le cristiane

    per me, e porgo a loro i miei rispetti,
    gli omaggi miei, diretti ed indiretti”.

    Si vede che non ho io preconcetti?

    Velate o non velate son sorbetti
    le donne, babà al rhum, sfingi, confetti

    . . . e come catanesi . . . ‘alivetti’!

    I guardiani occorre ringraziare
    per avere permesso a lor di entrare,

    di avermele così fatto incontrare,
    capire che vuol dire “ammaliare”.

    Dovrebbe essere ‘vietato andare
    in giro a mostrar senza mostrare’,

    e fare al tempo stesso immaginare
    quali tesori, eh sì, nasconde il mare.

    Scordavo: . . . e che eccitanti quei ditini
    dei piedi, appena in vista ad ogni passo,

    nei sandali a stringhe nere e fini
    laccati rossi . . . da restar di sasso!

    E si ricominciava, ecco, dal basso!

    (Cassandro)

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    1. No, Cassandro, dài, non ci posso credere che sei donne con il niqab, coperte cioè dalla testa ai piedi, ti abbiano ammaliato. Non mi dire che anche tu non riesci a resistere al fascino delle donne orientali! Ma cosa avranno di così tanto particolare queste donne da farsi desiderare anche così copertissime? E’ pur vero che il proibito ha il suo fascino… Però la cosa mi irrita un po’. Se penso a quanto tempo perdiamo per renderci carine e desiderabili, sia con la scelta dell’abito , il trucco giusto , la perfezione nei capelli… non è giusto che queste qua che non si sa se erano carine o meno, si siano prese pure dei versi tutti dedicati a loro….

      Via, su, aspetto una risposta che mi illumini su questo quesito.

      Ciao carissimo, spero di leggerti presto!!!

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  4. A me invece viene in mente il film Philadelphia, con Tom Hanks che affrontò il tema dell’Aids, malattia che ancora non si conosceva bene. Film molto drammatico , però con una colonna sonora di Bruce Springsteen e Neil Young che vinsero il premio Oscar alla miglio canzone.

    Buona settimana anche a te!!!

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  5. Ma dove le hai trovate? Incredibili. Lì per lì ho anche pensato che ci stessi prendendo in giro, poi mi è tornato in mente che nelle istruzioni dell’ultimo ferro da stiro che abbiamo comprato c’era scritto di non stirarsi i vestiti addosso, allora ho capito che non c’è limite.

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    1. Nicola, le notizie sono assolutamente vere! La mia fantasia non arriverebbe a tanto…. La realtà talvolta supera di gran lunga la fantasia!!! Come l’avvertimento del ferro da stiro da non usare mentre si indossano i vestiti. Roba da non credere!!!

      Grazie per esserti fermato e aver aggiunto una chicca nostrana! 🙂

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  6. Nella indagatrice risposta — che cortesemente, Vitty, hai dato più su commentando la composizione su “Sei donne in niqab” — hai chiesto “Ma cosa avranno di così tanto particolare queste donne da farsi desiderare anche così copertissime?”

    La risposta è facile: oltre a tante cose – di cui qui taccio — gioca molto pure la complicità che si instaura con le donne orientali a seguito del fatto che ben sanno di violare un divieto categoricamente imposto senza farsene accorgere però da chi ne controlla, o crede di controllarne, l’osservanza, e che si ritiene di essere dominus assoluto della situazione (Mi chiedo, ma come si fa a non sapere come sono fatte le donne????!)

    Non che io sia uno specialista in materia, ma posso offrire un altro esempio — non si trattava di burqa ma di chador che lascia il volto scoperto, e solo auello! — per soddisfare le curiosità bloggarole.

    M U S U L M A N I N A

    Hai contravvenuto ad un divieto:
    senza saperlo . . . ah, se mi hai reso lieto.

    Perché mi hai salutato, di’?
    Tu sei musulmana, tu non puoi
    sorridere per prima, dolce, a chi
    guarda gli assai belli occhi tuoi,

    vivaci in volto tondo, unica cosa
    scoperta . . . il resto cela questo nero
    chador, che fa pensare che una rosa
    o giglio si nasconda sotto in vero.

    In visita in gruppo in Galleria
    sei passata e quindi dopo un po’
    sei ripassata e con leggiadria

    di nuovo mi hai sorriso: non lo so
    se le tue guardie l’idea mia
    hanno capito . . . ma se son vivo “No”!

    Un altro attentato ci scappava
    se il pensiero mio trapelava

    . . . e forse pure il tuo. Ma tu brava
    sei stata, e le abbiamo . . . Mi intrigava

    pensare che nell’aria volteggiava
    il “due piccioni, ehm, con una fava”,

    mentre profumo in aria di spandeva.
    Per me musulmanina era Eva!

    (Cassandro)

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    1. Cassandro, questa non la dovevi dire! Perchè dici ” (Mi chiedo, ma come si fa a non sapere come sono fatte le donne????!) ” Sarei curiosa di saperlo…com’è che siamo fatte?

      Dall’argomento sembrerebbe molto trasgressive, portate a non rispettare certi divieti.

      Ma forse perchè- come l’hai chiamata?-” M U S U L M A N I N A ” io aggiungerei una E finale perchè la tua domanda riguarda le donne in generale. Le musulmanine acranno più desiderio di trasgredire perchè devono rispettare troppi divieti. E forse alla lunga, vieta , vieta, viene voglia di trovare una scappatoia a tutti questi divieti.

      Ma torniamo all’episodio che ti è capitato, perchè questo non credo faccia parte di quella commedia che stai scrivendo con Sergio Sestolla.

      Dunque, hai incontrato questa ragazza

      ” dolce, a chi
      guarda gli assai belli occhi tuoi,

      vivaci in volto tondo, unica cosa
      scoperta…”

      In una Galleria….forse di Firenze? Gli Uffizi? E tu, magari tutto preso dalla conturbante nascita di Venere del Botticelli, sei andato in sollucchero non appena questa lei ti ha sorriso.

      Per un sorriso hai fantasticato una storia che ti avrebbe pure messo in pericolo se chi accompagnava la suddetta lei, si fosse accorto di questi sguardi complici e peccaminosi.

      Che dire Cassandro.Sorrido di questo episodio perchè ti sono amica e come tale condivido le tue conquiste. Ma….se per caso fossi una tua compagna o moglie, ti assicuro che ti farei uscire BENDATO!!! Neppure il paraocchi andrebbe bene, perchè qualcosa vedresti.

      Ciao novello Adamo, vediamo di evitarle queste Eve ,perchè abbiamo visto che scotto ci tocca ancora pagare per una disubbidienza ” divina” 🙂

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  7. Calma . . . calma! . . . E che è questa levata di scudi, Vitty. come se avessi detto un’eresia? Quasi fossi arrabbiata al massimo con me per arrivare tu a scrivere nella tua risposta:
    “Cassandro, questa non la dovevi dire! Perchè dici ” (Mi chiedo, ma come si fa a non sapere come sono fatte le donne????!) ” Sarei curiosa di saperlo . . . com’è che siamo fatte?
    Dall’argomento sembrerebbe molto trasgressive, portate a non rispettare certi divieti”

    Replay! “Come si fa a non sapere come sono fatte le donne?!” . . . Siamo nel XX secolo! Il lungo tempo trascorso e lo studio della Storia negli anni del ginnasio e liceo dovrebbe averci reso edotti in materia! E l’argomento credo di averlo trattato più volte . . . e ancora me lo chiedi, Vitty?

    Sono splendide, meravigliose, il sale della terra, et cetera, ma . . . fanno sempre, prima o poi, . . .tutto quello che a loro passa per la testa!

    O no?

    A cominciare appunto da Eva, che è riuscita pure con quel sant’uomo Adamo che se ne stava tranquillo tranquillo, obbediente ai divieti imposti da Dio. A proposito, il serpente che riuscì a convincerla a trasgredire lo sai che . . . era femmina? Guardalo nella volta della Cappella Sistina e lo vedrai effigiato mentre porge ad Eva, che si gira verso di lui, con un perfetto seno femminile. E a dipingere era Michelangelo . . . non so se mi spiego!

    Comunque, senza tanto scendere nei particolari su questa capacità (che invidio enormemente!!!!) di fare alla fin fine tutto quello che a loro passa per la testa (si pensi ad esempio allo stratagemma di Cleopatra che per arrivare a Cesare si fa arrotolare in un tappeto portato in dono all’imperatore, e davanti a lui apparire d’emblée quando questo viene srotolato) basta rileggere la mia versione della Traviata (scritta in versi con Sestolla) che già ho inviato in questo tuo innovativo blog, sotto il titolo “La Signora delle Camelie . . .oggi” (Pure ad Amfotas l’ho inviata, il quale sembra averla apprezzata)

    Se ancora la conservi — non ricordo più in quale occasione avvenne l’invio –rileggi per favore l’ammonizione del padre al figlio Alfredo, che come tanti uomini ancora ritiene di avere vasta conoscenza in argomento (per la grande za il padre Giorgio Germont, spiega tutto).

    Ah, per inciso, Freud sull’argomento scrisse “La grande domanda, alla quale nemmeno io ho saputo rispondere è questa: che cosa vuole la donna?”

    SANTA O NON SANTA

    Mai fermarti al volto della donna . . .
    chè lì non ci sta tutto . . . lei la faccia
    la cambia, eccome!, sì che una Madonna
    ti può sembrare quella che va a caccia.

    Non la guardare mai, figlio mio,
    nel viso per saper quello che è:
    troveresti ‘il Dio che non è Dio’,
    e tardi ne sapresti tu il perchè.

    Guarda piuttosto come lei si siede,
    come le gambe incrocia o le accavalla,
    come in avanti e indietro smuove il piede,
    come si stringe o spinge quando balla.

    Ciò che la donna fa e perchè lo fa
    manco Domineddio lo può capire
    . . . tu pensa te! . . . che arrivi, guardi e olà . . .
    com’è, che cosa vuole, vuoi scoprire.

    Più facile sarebbe un terno al lotto! . . .
    Mica ci stan gli schemi di una volta! . . .
    se li è portati via il Sessantotto
    — ma dove vivi mai? — quindi ascolta

    . . . ascolta ciò che tuo padre ti dice:
    non c’è più posto per gli stilnovisti,
    scomparse son “la Pia”, ”Beatrice”
    e la “Francesca” . . . è quella di Battisti.

    Devi capirlo: chi veste di rosso,
    e sta abbracciata a un altro è proprio lei,
    pur se non vuoi crederlo . . . al fosso
    Susanna or mostra ai vecchi pure i nei!

    Gli Dei in cielo non ci stanno più . . .
    sono caduti . . . sàppilo anche tu!

    (Cassandro)

    Circa i versi dedicate alle donne orientali mi astengo dall’inviarne (salvo espressa richiesta, con liberatoria di responsabilità) un’altra (scritta prima del covid), così espressiva che diverte molto le altre orientali, cui l’ho fatta leggere, ma meno le occidentali, al punto che è stata pure causa di qualche rimbrotto da una di queste dopo averla letta e ben centellinata letta.

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    1. Ti chiedo scusa Cassandro se ti sono sembrata un po’ alterata sulla domanda :” ” (Mi chiedo, ma come si fa a non sapere come sono fatte le donne????!) ”

      Non sempre le giornate sono facili e non sempre si prendono le parole con la dovuta leggerezza, visto il contesto in cui scriviamo. Non so come mi sono sentita come Rosine nel Barbiere di Siviglia quando canta:” ma se mi toccano dov’è il mio debole, come una vipera sarò ” Ora proprio vipera non credo di essere stata, ma… un poco nervosa si via, ammettiamolo. A mia discolpa posso dire che non tutte le giornate riescono col ” buco”

      Invece la definizione che dai questa sera devo dire che mi trova perfettamente d’accordo!

      ” Sono splendide, meravigliose, il sale della terra, et cetera, ma . . . fanno sempre, prima o poi, . . .tutto quello che a loro passa per la testa! ”

      In quanto al serpente tentatore di Eva, non metto in dubbio che Michelangelo l’abbia raffigurato come una femmina… sappiamo tutti quali erano i suoi gusti sessuali, quindi era logico addossare ogni colpa al genere femminile. Anche attraverso i serpenti… Però la Bibbia non lo dice. Dice che era un serpente. UN… quindi, maschio! Sempre tutte le colpe al genere femminile… almeno questo lasciamolo al maschile. Anche perchè il serpente è rappresentato da sempre come viscido, falso, ripugnante. Non credo che tu pensi questo delle donne, ti pare?

      Cleopatra pur di arrivare a Cesare usa un espediente ingegnoso , mica è da tutti farsi arrotolare dentro a un tappeto?

      E tanto per rispondere alla domanda di Freud ” “La grande domanda, alla quale nemmeno io ho saputo rispondere è questa: che cosa vuole la donna?”

      Per quanto ne so io , la donna vuole essere amata. Amata per quello che è e non per quello che vorrebbero gli altri.

      Anche ” Nella signora delle Camelie ” Lei voleva solo essere amata. Ma per amore, ha rinunciato all’amore. Alle donne vengono sempre chiesti sacrifici. Devono compiacere i genitori, il fidanzato o matito, i figli….fino ad annullarsi completamente, fino a non sapere più chi lei sia. Perchè è nascosta sotto strati di doveri.

      La donna in generale non è” Santa o non Santa ”

      La donna spesso sta sulla difensiva, perchè in questo mondo devo tanto difendersi.

      Quindi non mi sembra generoso quello che hai consigliato :

      “Non la guardare mai, figlio mio,
      nel viso per saper quello che è:
      troveresti ‘il Dio che non è Dio’,
      e tardi ne sapresti tu il perchè.”

      Ma perchè siamo arrivati a questo ce lo siamo mai chiesto?

      Meglio non andare oltre, il discorso è lungo quanto l’inizio del mondo!!!

      Ciao carissimo, buona serata!!!

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  8. Prima di tutto, grazie per la risposta, carissima Vitty! La registrerò presso un notaio perché non capita spesso che qualcuno dica che su una mia definizione si “trova p e r f e t t a m e n t e d’accordo”!

    Ed aggiungo, complimenti per la vivacità e profondità dello scritto tuo, che ha quasi la potenza di quello che era capace di scrivere e di pronunciare la ben nota Lisistrata (un’altra che se si metteva in testa una cosa riusciva a farla con qualunque mezzo fosse a sua disposizione) alle donne ateniesi e spartane, affinché si ponesse fine alla guerra che le stava logorando come madri, come mogli, come figlie, come sorelle, come amiche.

    Circa il genere del serpente rappresentato nella volta della Cappella Sistina (era maschio o femmina?) nessuno lo può dire con certezza posto che la Bibbia che teneva presente il Buonarroti, era scritta in una lingua che non aveva vocali per cui le consonanti davano un significato o un altro alle parole a seconda del suono impresso dal lettore (famoso il caso del Mosè che discendeva dal monte Sinai dopo avere visto Dio e sul cui capo rifulgevano “Krn”, e cioè “luci” oppure “corna”, a seconda che alla parola Krn si aggiungessero le vocali “a” (Karan che vuol dire luci), oppure le vocali “e” (Keren che vuol dire corna); e Michelangelo optò per la seconda parola. Per semplice notizia io ho un’altra idea, e cioè che la scelta delle “corna” nella nota scultura dipendesse dal fatto che Michelangelo voleva raffigurare un duce, un condottiero, un uomo forte insomma e nella mitologia è forte chi ha le corna, tipo l’ariete, il caprone, ecc,
    Ma io essendo io un emerito signor “nessuno” non posso essere tenuto in considerazione, anche se di Michelangelo, soprannominato Il Divino si può dire tutto e il contrario di tutto . . . e ci si azzecca sempre!

    A proposito, circa quelli che chiami “suoi gusti sessuali”, sappi che egli ha scritto la più bella lettera d’amore che io mai abbia letto nella mia lunga carriera.

    ******

    LA PIU’ BELLA LETTERA D’AMORE

    Grandissimo, immenso fu nell’arte,
    e nell’amore fece la sua parte,

    scrivendo inoltre le più belle carte
    per passione non proprio di Marte.

    Io la più bella lettera d’amore
    che abbia letto mai è questa qui . . .
    trasuda sudditanza sia di cuore
    che mente e membra verso un “lui” . . . Eh, sì,

    . . . sì, eccola . . . trascrivo: “ Io posso
    dimenticare il cibo di cui vivo,
    — che solo il corpo nutre, carne e osso,
    in modo infelice e tassativo —

    che il nome vostro, che a fondo ‘nutrisce’
    il corpo nonché l’anima (che in sorte
    or dolcezza hanno), e li abbellisce
    al punto che giammai timor di morte

    o noia più riescono a sentire,
    mentre memoria vostra ‘vi si serba’ ”.
    Passione amorosa oltre ogni dire
    di chi si dà siccome fosse erba.

    Parole egualmente appassionate,
    donne, avete scritto voi mai
    come quelle qui sopra riportate,
    d’amore traboccante assai assai,

    dirette (e composte no l’altrièri)
    a quel giovane e bello, tipo arcangelo,
    di nome allor Tommaso Cavalieri
    dal quasi sessantenne Michelangelo? (1)

    E taccio poi di quando dette il via
    al dire “quando io certo sarò
    di piacere a Vostra Signoria
    in una cosa a quella donerò

    il mio poco ‘presente’ e dorrà forte
    non riavere più il mio ‘passato’
    per servir lungamente, in quanto morte
    s’appressa a me che son troppo invecchiato” (2)

    (Cassandro)

    ( 1 ) “Posso prima dimenticare il cibo di cui io vivo, che nutri(s)ce solo il corpo infelicemente, che il nome vostro, che nutriscie il corpo e l’anima, riempiendo l’uno e l’altra di tanta dolcezza, che né noia né timor di morte, mentre la memoria mi vi serba, posso sentire”, da “Carteggio”, vol. IV (1979), p. 26. Michelangelo in Firenze a Tommaso Cavalieri in Roma, il 28 luglio 1533, riportata da Antonio Forcellino in “Michelangelo – Una vita inquieta”, Editori Laterza, 2005, pagg. 261, 262.

    ( 2 ) “. . . e quand’io abbi mai a esser certo di piacere, come è decto, in alcuna cossa Vostra Signoria, il tempo presente, con tucto quello che per me à a venire, donerò a quella, e dorrami molto forte non potere riavere il passato, per quella servire assai più lungamente che solo con l’avenire, che sarà poco, perché don troppo vechio”. Michelangelo a Tommaso Cavalieri, riportata da Corrado Augias in “I segreti di Roma”, Arnoldo Mondatori Editore, 2005, pag. 170.

    ********

    E veniamo infine alla canzone “Non è Francesca”, posta a sigillo dell’articolata risposta, per chiedere un po’ di aiuto. Infatti, allorquando si discute fra amici su questa canzone io sostengo da sempre che quella bionda, vestita di rosso, abbracciata a un altro effettivamente “Non è Francesca” (da qui il soprannome affibbiatomi di “Romanticone”), mentre tutti gli altri (e se dico tutti dico tutti, maschi e femmine) sostengono che invece, senza ombra di dubbio “E’ Francesca”.

    Il mio sostenere che “effettivamente Non è Francesca”, e quindi Battisti può stare tranquillo, si basa sul fatto che chi lui ama rientra dritto dritto proprio nella categoria da te, Vitty, precisata:

    “la donna vuole essere amata. Amata per quello che è e non per quello che vorrebbero gli altri”

    essendo una che “non chiede di più perchéèèèèèè lei vive per me”. Ergo, ripeto, non può essere l’amata Francesca.

    Ora rivolgo a te, Vitty, che hai, come sopra ho detto, alzato gli scudi in giusta difesa delle donne (meglio difenderle sempre, se no il mondo sarebbe sciocco), contro una mia ingenua domanda su come sono fatte le donne — come rivolgo la medesima domanda anche agli altri tuoi commentatori — se secondo voi, ascoltando la canzone avete pensato di primo acchito, come tanti, che quella era proprio Francesca, oppure come me (che sono completamente solo nella considerazione) che non lo sia affatto.

    Un sondaggio amletico quasi, fra “to be or not to be”: basta che ognuno dica “E’ ”, oppure “ Non E’ ”. Vediamo se raccolgo qualche voto in mio favore!

    In ogni caso, Vitty, anche se il sondaggio non avrà effetto o darà un dubbio risultato, quando si chiuderà questo post su un argomento tanto pieno di difficoltà interpretative, avrà grande valore la tua lapidaria veritiera conclusione:

    “Meglio non andare oltre, il discorso è lungo quanto l’inizio del mondo!!!”

    Pertanto, chiedo scusa per il lungo commento ed auguro “Buona serata” a tutti.

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    1. Cassandro caro, mi fa piacere che tu abbia apprezzato il mio scritto, direi una bugia se dicessi che non mi sento coinvolta su questo argomento che riguarda i modi di fare e l’essere della donna. Perchè in quanto donna ho vissuto più fasi nel corso della mia vita. Quindi so per esperienza che si cambia. Ed è giusto che sia così, altrimenti l’eperienza non insegnerebbe niente!

      Grazie per l’accostamento alla coraggiosa Lisistrata. Lei si che ebbe il coraggio di sobillare le donne ateniesi e spartane a scioperare con l’unico mezzo che avevano a disposizione, affinchè i loro uomini mettessero fine alle guerre.

      Non posso dirti se sarei stata capace di tanto. Solo vivendo certe esperienze penso che si riesca a tirare fuori anche quello che a noi è sconosciuto!

      Il fatto che la Bibbia non usasse vocali, non la sapevo. Ma questo forse accadeva nella sua lingua madre perchè in quella lingua, così diversa dall’italiano, le vocali non esistevano. Ma chi l’ha tradotta, le vocali ce l’ha messe eccome!!! Ecco perchè si parla di un serpente maschio:

      LIBRO UNDECIMO La tentazione e la caduta dell’uomo in Gen 2, 25 – 3, 24.

      ” Ora Adamo ed [Eva] sua moglie erano tutti e due nudi, ma non provavano vergogna. Il serpente però era il più astuto di tutti gli animali della terra fatti dal Signore. Il serpente disse alla donna: È forse vero che Dio vi ha detto: Non dovete mangiare di nessun albero del paradiso? La donna rispose al serpente: Del frutto degli alberi che sono nel paradiso noi possiamo mangiare, ma riguardo al frutto dell’albero sito nel mezzo del paradiso Dio ha detto: Non ne dovete mangiare e non lo dovete toccare, per evitare di morire. Ma il serpente rispose alla donna: Voi non morrete affatto. Poiché Dio sapeva che il giorno in cui ne mangerete, si apriranno i vostri occhi e sarete come dèi, conoscitori del bene e del male. La donna allora osservò l’albero ch’era buono da mangiare, era delizia per gli occhi e bello da contemplare, e prendendo del suo frutto ne mangiò e poi ne diede anche al marito, ch’era con lei, e ne mangiarono. Si aprirono allora gli occhi di ambedue e s’accorsero d’essere nudi; intrecciarono perciò foglie di fico e se ne fecero cinture intorno ai fianchi.”

      Come vedi Cassandro, nella nostra lingua italiana, le vocali vengono ben usate per dividere il maschile dal femminile senza creare confusione. Perchè è giusto che ognuno abbia il suo posto. Apro una parentesi…ora con questo politicamente corretto, hanno avuto la bella idea di eliminare le nostre belle vocali inserendo una ə rovesciata, chiamata schwa, che non appartiene per niente alla nostra lingua ma a quella tedesca, anzi bavarese! Io ovvio non la userò MAI !!! Però ci capiterà ahimè, ditrovarla in qualche scritto-

      Ecco, se l’avessero usata al tempo della traduzione della Bibbia, allora sì che saremmo nella confusione più totale e non sapremmo mai se quel serpente era maschio o femmina!!! Permettimi quindi di restare nella mia primaria convinzione.

      In quanto a Michelangelo, posso solo inchinarmi alla sua grandezza. Mai ho messo in dubbio la sua grandezza artistica. E chiamarlo Divino è il minimo visto la magnificenza delle sue opere. Io ho accennato a quello che poteva essere il suo pensiero verso il mondo femminile. Che poi , una volta innamorato riuscisse a esprimere il suo amore con parole bellissime, non l’ho mao messo in dubbio. Conoscevo quella bella lettera d’amore, perchè anch’io ho letto l’interessante libro di Corrado Augias ” I segreti di Roma ” . Quando c’è l’amore, non esiste un sesso che ne sappia parlare meglio. Le persone innamorate esprimono quello che sentono nel cuore che siano maschi o femmine arrivano sempre a toccare il cuore dell’amato/a.

      E tornando ad argomenti più leggeri, concordo con te che ” quella bionda, vestita di rosso, abbracciata a un altro effettivamente “Non è Francesca”. No, non può essere lei, perchè è troppo innamorata di lui. Magari sono gli amici invidiosi a mettere questa pulce nell’orecchio per scatenare la gelosia. D’altronde è storia vecchia quella dell’istigazione alla gelosia, al dubbio…basta ricordare Iago con Otello verso Desdemona…Il grande Shakespeare conosceva bene i sentimenti degli uomini , e in questa sua opera scritta ai primi del I600 ha messo bene in evidenza il sentimento dell’invidia e gelosia che porterà alla morte la povera, innocente Desdemona.

      Lasciamo dunque i nostri innamorati, Francesca e Lucio con questa bellissima ” Io vorrei..non vorrei…ma se vuoi

      Ciao carissimo, Buona Domenica!

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      1. Grazie, gentilissima Vitty, per avere concordato con me (rara avis) che quella vestita di rosso Non era Francesca.
        Come nelle gite scolastiche possiamo cantare “Adesso siamo in due a cantare la pinzapò!”
        Se arriverà qualche altra adesione potremo continuare il ritornello con “Se prima eravamo in due a cantare la pinzapò, adesso siamo in tre (o quattro, ma la vedo dura!) a cantare la pinzapò!”

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