Le emozioni della lettura!

Oggi vorrei parlarvi di un libro che ho letto qualche settimana fa. Un libro di un autore che amo a scatola chiusa. Basta evocare quel nome e so già che mi piacerà tutto quello che leggerò. Parlo di Erri De Luca, un autore che ho imparato ad amare sentendolo parlare, prima di leggerlo !

Mia figlia stava ancora facendo il liceo, e mentre apparecchiavo aspettandola per il pranzo, seguivo , fra un gesto e l’altro, una trasmissione culturale su rai tre che parlava di lavoro, ad alcuni studenti. Era uno scambio di domande e risposte proprio fra giovani liceali. Per questo aveva attirato la mia attenzione, per poter a suo tempo ” intavolare ” con mia figlia una dotta conversazione. Quando fu il turno di Erri De Luca di rispondere ad alcune quesiti, rimasi colpita per la semplicità e la coincisione delle risposte. Non si dava arie, non si mostrava superiore a nessuno ma neppure inferiore. Sceglieva delle parole talmente belle e giuste che non potevi non amarle subito! Il viso magro asciutto, segnato da tante piccole rughe, di chi ha svolto lavori all’aperto sotto il sole, mi colpì moltissimo. I suoi occhi azzurri mi facero entrare nella sua anima, dandomi conferma sulla sua onestà di parola.

Restai assolutamente incantata. Iniziai da subito a leggere i suoi libri, ritrovando lo stesso modo asciutto, quasi aspro, del parlare nello scrivere. Diventò per molto tempo il mio ” giardino segreto ” Mi rifugiavo nei suoi libri e fantasticavo sulle sue parole.

Questo prima di iniziare a scrivere il blog. Una volta iniziato a scrivere, ad aprirmi, ho sentito l’affetto delle persone che mi leggevano. Così il mio ” giardino segreto ” siete diventati tutti voi!!!!

Però lui rimane sempre il mio autore contemporaneo preferito.

Per questo sono rimasta male, delusa dal suo ultimo libro ” ” Spizzichi e bocconi “

Un libro incentrato sul cibo e i ricordi che suscitano i sapori, come le Madeleine di Proust nel libro ” alla ricerca del tempo perduto “.

Peccato che il patos del racconto sui ricordi di Erri, siano interrotti, smorzati dall’intervento di un nutrizionista : Valerio Grasso, bravo quanto volete nella sua materia, ma che non ha niente a che fare col tono narrativo e intimo del libro. Mi verrebbe da chiedermi : che c’azzecca costui? Se volevo un libro che mi spiegasse le calorie contenute in alcuni cibi, lo sceglievo e lo compravo. Certo non l’avrei mai confuso con Erri De Luca!

Ovviamente mi sono riproposta di rileggerlo , saltando a piè pari le pagine del nutrizionista per ritrovare tutti interi i gusti pieni di ricordi che hanno accompagnato il cammino di Erri fino ad oggi, fino a raccontare il suo legame con Paola ( una vera concessione, lui così riservato sulla sua vita privata ) Una Lei che ” abita dirimpetto all’Oceano Pacifico, io a mezz’ora dal Tirreno. Gli appuntamenti prevedono laboriose manovre di avvicinamento.

Prima di conoscerla mi spostavo a stento. Insieme a lei non faccio caso a dove, qualunque posto è buono. Vado in Francia per libri e lì ci troviamo più facilmente, per lei volo diretto…”

Che dire, Buona vita a tutti e due caro Erri, che le emozioni e le gioie che mi hai donato ti accompagnino sempre insieme alla tua compagna Paola! E che tu apprezzi sempre più la bellezza di essere in Due…

Trasognatamente vostra, Vitty .

Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee con quelle degli altri

19 pensieri riguardo “Le emozioni della lettura!”

    1. Grazie Luisa, ho voluto scrivere di questa delusione, non per criticare De Luca che amo tutto ciò che scrive! Ma perchè questo confondere “il diavolo con l’acqua santa” non c’entrava proprio niente, snaturando il corso narrativo dell’autore. E questo secondo me non è giusto. Buon pomeriggio anche a te cara Luisa!!! 🙂

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    1. Non avevo capito che era scritto a quattro mani. Avevo si visto anche il nome di Valerio Galasso, ma ero convinta avesse scritto una prefazione, o forse un commento finale sui valori nutrizionali del cibo raccontato da Erri. Invece ad ogni ricordo di Erri, si sovrappone tutta la tiritera delle calorie, a chi può far male etc. etc. Una vera palla!!! Cosa assolutamente impensabile della scrittura di De Luca!!!

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    1. Che piacere avertelo presentato Stefania!! Spero non resterai delusa!!! Grazie a te per l’apprezzamento !!! Buona serata carissima!!! 🙂 ❤

      P.S.

      Ti lascio questo piccolo scritto di Erri, per darti un’idea del suo stile :

      Qualcosa scritto per me..

      Cerco nei libri la lettera, anche solo la frase che è stata scritta per me
      e che perciò sottolineo, ricopio, estraggo e porto via.
      Non mi basta che il libro sia avvincente, celebrato, né che sia un classico:
      se non sono anch’io un pezzo dell’idiota di Dostoevskij,
      la mia lettura è vana.
      Perché il libro, anche il sacro, appartiene a chi lo legge
      e non per il diritto ottenuto con l’acquisto.
      Perché ogni lettore pretende che in un rotolo di libro
      ci sia qualcosa scritto su di lui.

      Erri De Luca

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  1. Che anima bella che hai carissima Vitty, sei una persona così delicata, educata, pulita, piena di buoni sentimenti, come se ne incontrano poche ormai!
    Ti voglio bene, che la vita ti dia sempre la dolcezza che riesci a donare agli altri! Come si fa a non volerti bene? Mi sei piaciuta da subito!
    Un carissimo abbraccio 🥰🥰🥰❤❤❤❣️❣️❣️♥️♥️♥️
    Valeria

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  2. Valeria, sei davvero tanto gentile!!! Vorrei tanto che qualcuno a cui tengo molto la pensasse come te. Invece…. invece non mi può soffrire! Mi consolo pensando che ahimè, non si può piacere a tutti!!! Le tue parole però sono una gran conslazione per il mio cuore!!! Grazie, grazie davvero!!! Ricambio l’abbraccio e l’affetto!!!! ❤ ❤ ❤

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    1. Mi farà piacere conoscere la tua opinione. Comunque ribadisco che quanto scrive De luca mi piace molto, ma per una sua pagina o anche mezza, il nutrizionista ne scrive anche due o tre di pagine sui cibi raccontati da Erri. Togliendo il bello della narrazione, stride questo diverso modo di scrivere. Mi sembra un terzo incomodo, fra lo scrittore e me… 😉

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      1. Paolo, mi fa tanto piacere che ti piaccia!!! A me il nutrizionista mi ha disturbato parecchio, però l’avrai capito, gli scritti di Erri mi piacciono tutti. In questo periodo sto’ rileggendo un suo libro ” Non ora, non qui ” ed è come se lo leggessi per la prima volta 🙂

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  3. Ah, ecco perché, Vitty, scrivi così bene e i tuoi concetti sono spesso interessanti ed avvincenti, e i tuoi consigli sempre saggi!

    Pur se non sono Erri, e non pubblico romanzi perfetti come i suoi, posso dire che chi scrive con passione e sincerità, se conoscesse un giudizio come il tuo sul suo lavoro ne sarebbe orgoglioso

    Hai avuto un ottimo maestro e conseguentemente non sei caduta nei pericoli, grandi come chi affronta sconsideratamente il mare — ho appena finito di leggere il tuo nuovo educativi post — che corre . . .

    COLUI CHE NON LEGGE

    Colui che non legge è costretto
    con la testa degli altri a pensare,
    a creder vero quello che vien detto
    alla TV, dove ciò che appare

    (e sempre con risate a più non posso)
    è ad usum delphini, e mai di chi
    quello rimira, il che — ridotto all’osso —
    è credere che il mondo è tutto lì.

    Pur se non è il “leggere” . . . il Vangelo
    . . . la Verità eterna . . . il Verbo in terra
    (sempre che il vero esista!) esso sul gelo,
    che la TV in mente tua sferra,

    immette fuochi al fin che ben si scaldi
    senso critico in te, e perché faccia
    te più non schiavo dei tanti ribaldi
    che di chi è passivo vanno a caccia.

    Se vivi solo di televisione
    farai nel conversar la statuina,
    salvo a discettare all’occasione
    della “Vita in diretta” e “Ghigliottina”,

    di “C’è posta per te”, di “Tale e quale”,
    e qualche volta del Telegiornale.

    In noi solo la mente, amici, vale!

    Perché non si stia tanto a ragionare
    il Potere la vuole addormentare,

    per, libero, poi fare e disfare,

    come, ad esempio, prima “spaventare”
    per poi, dopo un po’, “tranquillizzare”

    (a cosa alludo chiaro a tutti appare)

    . . . grazie TV . . . “L’amica geniale”.

    Vuol chi non legge da solo il suo male!

    Chi legge molto infatti assai più buono
    diventa, in quanto che dalla lettura
    emerge forte e mai a mezzo tono
    che “chi i deboli aiuta ha gran statura”:

    di esempio sarà ciò a vita futura!

    (Cassandro)

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    1. Cassandro, pure se non sei Erri , sai che i tuoi interventi sono sempre molto graditi. Stavolta doppiamente perchè hai sottolineato gli ottimi insegnamenti di mio padre sulle insidie del mare. Ora che anch’io sono diventata un genitore, comprendo con quale spirito ci mise in guardia me e mia sorella. Lui che del mare conosceva tutto Il bello e il brutto. Sapeva cosa voleva dire lottare con le onde per strappare a morte certa qualcuno che stava affogando. Mio padre era sempre in acqua, anche come sportivo, perchè faceva parte della squadra di palla a nuoto dei Vigili del Fuoco. Vivendo in una città di mare, voleva che avessimo un giusto rapporto di rispetto verso il mare. C’ha insegnato le bellezze e le insidie della scogliera e della spiaggia. Ovviamente le disgrazie possono accadere anche alle persone più prudenti. Però uno cerca di non andarsele a cercare!!!

      In quanto alle lettura… l’ho sempre amata! I libri mi hanno insegnato a fantasticare, a volare in altri mondi a conoscere luoghi e personaggi storici , mondi scomparsi, futuri. I poeti mi hanno accarezzato l’anima nei momenti più difficili. Le parole, quelle belle, mi hanno aiutata a crescere e a guardare avanti.

      Erri è stata una bella scoperta perchè si è presentato come operaio, un lavoratore che lavorava con le mani, non di concetto. Non ha mai rinnegato le sue origini. Non si è dato arie di scrittore, intellettuale. La scrittura era dentro di lui, era un’esigenza che non esitava ad assecondare non appena trovava un momento libero.

      Altri ,penso, avrebbero cercato di nascondere il loro passato, atteggiandosi a scrittori impegnati… No, lui non è così. E’ sincero e limpido, come acqua di fonte. Ed io l’ho molto apprezzato.

      Non giudico chi non legge…certo si perde molto, si nega la possibilità di conoscere meglio l’animo umano.

      ” Pur se non è il “leggere” . . . il Vangelo
      . . . la Verità eterna . . . il Verbo in terra
      (sempre che il vero esista!) esso sul gelo,
      che la TV in mente tua sferra,

      immette fuochi al fin che ben si scaldi
      senso critico in te, e perché faccia
      te più non schiavo dei tanti ribaldi
      che di chi è passivo vanno a caccia.”

      Non potevi scrivere concetti più veri carissimo Cassandro, da te ho imparato tanto!! Anche ad essere più prudente in questo mondi virtuale, ad essere meno impulsiva e più riflessiva. Ho imparato tante cose attraverso i tuoi versi. E di questo desidero ringraziarti di cuore. Desidero salutarti con un breve filmato tratto da un film di Sciascia ” Una storia semplice ” ( film che adoro ) dove uno splendido Gian Maria Volontè, interpretando il professor Franzò, viene interrogato da un Procuratore della Repubblica, suo ex allievo, ad una domanda, spiega cosa significa studiare l’Italiano.

      Ciao carissimo, posso lasciarti un abbraccio? 🙂

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