Aspettando il Natale

Albero di Natale fatto!!! Casa addobbata in qua e in là, quasi ultimata. Fuori piove e sembra sera. Non fa molto freddo, direi che è umido, ma il caminetto acceso trasmette una bella sensazione di atmosfera calda.

Si potrebbe dire quindi,situazione perfetta ? Sì, si potrebbe dire ma non è così! Tutte queste luci intermittenti che si accendono e spengono, illuminano i vuoti e le assenze. Non ha importanza quanto tempo sia trascorso da allora e quanto sia maturata, quel dolore per quel vuoto, riesce sempre a trovare il punto debole della corazza che il tempo mi ha costruito addosso, e mi colpisce riaprendo antiche ferite che ogni anno ricominciano a bruciare. Ma non voglio abbandonarmi a momenti di tristezza, ho atteso troppo questo periodo e non permetterò a niente, neppure ai ricordi , di sciuparmelo.

Quindi, comincerò a pensare ai pacchetti… all’abilità che hanno i commessi nel confezionarli :

” Che mani! Un bel foglio grande di carta doppia, rossa, levigata… ch’è per se stessa un piacere vederla…cosí liscia, che uno ci metterebbe la faccia per sentirne la fresca carezza… La stendono sul banco e poi con garbo disinvolto vi collocano su, in mezzo, la stoffa lieve, ben piegata. Levano prima da sotto, col dorso della mano, un lembo; poi, da sopra, vi abbassano l’altro e ci fanno anche, con svelta grazia, una rimboccaturina, come un di piú per amore dell’arte; poi ripiegano da un lato e dall’altro a triangolo e cacciano sotto le due punte; allungano una mano alla scatola dello spago; tirano per farne scorrere quanto
basta a legare l’involto, e legano cosí rapidamente, che lei non ha neanche il tempo d’ammirar la loro bravura, che già si vede presentare il pacco col cappio pronto a introdurvi il dito. Sono capace di stare anche un’ora
fermo a guardare dentro una bottega attraverso la vetrina. Mi ci dimentico. Mi sembra d’essere, vorrei essere veramente quella stoffa là di seta… quel bordatino… quel nastro rosso o celeste che le giovani di merceria, dopo averlo misurato sul metro, ha visto come fanno? se lo raccolgono a numero otto intorno al
pollice e al mignolo della mano sinistra, prima d’incartarlo.

Guardo il cliente o la cliente che escono dalla bottega con l’involto appeso al dito o in mano o sotto il
braccio… Li seguo con gli occhi, finché non li perdo di vista… immaginando… – uh, quante cose immagino! Lei non può farsene un’idea.
Attaccarmi cosí – dico con l’immaginazione – alla vita. Come un rampicante
attorno alle sbarre d’una cancellata “

Bella descrizione, vero? E non poteva essere altrimenti perchè è tratta dal libro ” L’uomo dal fiore in bocca ” del grande Luigi Pirandello

Amo questo scrittore ed amo in modo particolare questo brano nel periodo natalizio. Anch’io immagino la gioia che porteranno quei pacchetti confezionati a regola d’arte. I sorrisi e gli abbracci che deriveranno dal piacere di ricevere un pensiero!

Ma il Natale è anche poesia! Perciò eccone una che chissà quanti di Voi avranno studiato e recitato come me sotto l’albero !

LE CIARAMELLE

di Giovanni Pascoli

Udii tra il sonno le ciaramelle,
ho udito un suono di ninne nanne.
Ci sono in cielo tutte le stelle,
ci sono i lumi nelle capanne.

Sono venute dai monti oscuri
le ciaramelle senza dir niente;
hanno destata ne’ suoi tuguri
tutta la buona povera gente.

Ognuno è sorto dal suo giaciglio;
accende il lume sotto la trave;
sanno quei lumi d’ombra e sbadiglio,
di cauti passi, di voce grave.

Le pie lucerne brillano intorno,
là nella casa, qua su la siepe:
sembra la terra, prima di giorno,
un piccoletto grande presepe.

Nel cielo azzurro tutte le stelle
paion restare come in attesa;
ed ecco alzare le ciaramelle
il loro dolce suono di chiesa;

suono di chiesa, suono di chiostro,
suono di casa, suono di culla,
suono di mamma, suono del nostro
dolce e passato pianger di nulla.

O ciaramelle degli anni primi,
d’avanti il giorno, d’avanti il vero,
or che le stelle son là sublimi,
conscie del nostro breve mistero;

che non ancora si pensa al pane,
che non ancora s’accende il fuoco;
prima del grido delle campane
fateci dunque piangere un poco.

Non più di nulla, sì di qualcosa,
di tante cose! Ma il cuor lo vuole,
quel pianto grande che poi riposa,
quel gran dolore che poi non duole;

sopra le nuove pene sue vere
vuol quei singulti senza ragione:
sul suo martòro, sul suo piacere,
vuol quelle antiche lagrime buone!

Ed ora che abbiamo tutto : addobbi, ricordi, pacchetti, poesie! L’attesa per la festa più bella e magica può iniziare

Festosamente vostra, Vitty.

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Autore: vittynablog

Mi piace scrivere e condividere le mie idee con quelle degli altri

30 pensieri riguardo “Aspettando il Natale”

  1. Sei meravigliosamente Vitty, non ho altro modo per descriverti. Ho letto da qualche parte che quando Dio “cancella” qualcosa dalla tua vita, è per dartene una ancora più bella! 😉 Vedrai che ci saranno tantissime cose belle in serbo per te, carissima Vitty, che sei una persona davvero speciale! Che meraviglia le tue decorazioni! Ti abbraccio forte con tutto il mio affetto! Tua Valy ❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤❤

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    1. Grazie Valeria, questo augurio è molto bello ! Francamente non so cosa aspettarmi ma… siamo nelle mani di Dio.quindi confido nella Sua Grazia!!!

      In quanto ad essere speciale, tu le batti tutte perchè sei specialissima!!!

      Contraccambio l’abbraccio con sincero affetto, Vitty ❤ ❤ ❤ ❤ ❤ ❤

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      1. Fai molto bene, carissima Vitty, a confidare nella Sua Grazia!!!

        No, io sono una persona normalissima che ce la mette tutta ed ama con tutto il cuore ❤️ Grazie di vero cuore ❤️ per le tue parole sempre bellissime nei miei confronti! Per me sei fantastica e speciale, mi regali sempre tantissima gioia, sei specialissima tu!!!

        Un abbraccio con sincero affetto! ❤❤❤❤❤❤❤❤❤

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  2. Vitty, anch’io ho fatto l’albero e addobbato casa, ora sono in attesa in questa piacevole atmosfera che arrivi mio figlio da Milano per trascorrere insieme le vacanze. La lettura dell’articolo è piacevolissima, bellissima la poesia scelta, e l’affinità ci lega anche con il grande Pirandello , lo amo molto, cara amica, ti abbraccio forte forte, sempre felice di leggerti 💙💙💙💙💙

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    1. Immagino la gioia di quando arriverà il figlio a festeggiare con Voi la Natività! Chissà come avrai preparato bene la tua casa! Da quello che ho visto in qualche tua foto, si può ben dire che tu abbia le cosiddette ” mani d’oro ” che riescono ad imprimere grazia, bellezza ed eleganza su tutto quel che trovano!!! 🙂 Un caro saluto e un abbraccio forte forte ❤ ❤ ❤ ❤ ❤

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  3. Ho iniziato oggi la fase di avvicinamento al Natale, con la preparazione di albero e presepio.
    Ovviamente il gatto sta già cercando di mangiare gli addobbi.

    Ho anche iniziato a pensare ai regali, che trovo una seccatura immensa. Bisognerebbe abolirli.

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    1. No, i regali no Andrea!!! E’ il bello di scambiarsi gli auguri, di sorprendere le persone care con un oggetto inaspettato. Mica deve essere costoso , è solo un pensiero materializzato.

      Da quando abbiamo il gatto, difficile fare il presepe tradizionale. Abbiamo risolto con una capannuccia di ceramica molto bella che teniamo sotto l’albero ! 😉 🙂 😉

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  4. Anche il nostro Ugo ha seguito i vari addobbi con interesse e preoccupazione ( è un grande abitudinario, quando vede spostare qualcosa si preoccupa ), quando ha capito che tutto era finito, si è rilassato 😉 Grazie Luisa per l’apprezzamento!!!! Buona serata! 🙂 🙂

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  5. Al tuo splendido e ben articolato post di carattere generale, cara Vitty, rispondo con uno intimista.

    LA FESTA  DI  NATALE CON
    NIPOTI FIGLIE E MOGLIE
     
    Per me Natale sono i gamberetti
    in salsa rosa che ben fa Maria
    per me, o – quanto meno te lo aspetti –
    vedere torno torno, via via,
     
    Giulia col sorriso che non stanca,
    e ancora Francesca e quindi Chiara
    proteggermi, manco fossi una banca,
    da chi mi vuol rubare . . . Si rischiara
     
    con loro questa festa, con Francesco
    immerso sempre in grandi pensieri,
    e con Albertino fresco fresco
    di studi e di sogni. Non da ieri,
     
    ma da 50 anni in più ci sta
    chi mi sopporta – almeno così dice –
    e che sopportarsi, ah se si fa,
    che mi rintrona, ma mi fa felice.
     
    Ciò che ho sopra detto molto vale:
    questo è per me, e non altro, il Natale!

    (Cassandro)

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    1. E non potevi descriverlo meglio il tuo Natale caro Cassandro!!! Hai descritto l’essenza stessa della festività. Godersi la famiglia, tra figli, nipoti ovviamente la moglie

      ” ma da 50 anni in più ci sta
      chi mi sopporta – almeno così dice –
      e che sopportarsi, ah se si fa,
      che mi rintrona, ma mi fa felice.”

      Hai portato un profumo di Famiglia, il rumore argentino di un riso felice, il profumo inebriante di buon cibo. E L’Amore che lega gli uni agli altri rende la magia di un’attesa, di una Natività che ha il sapore della Speranza.

      Quindi amico carissimo, posso fare mie le tue bellissime parole conclusive?

      ” Ciò che ho sopra detto molto vale:
      questo è per me, e non altro, il Natale!”

      Un caro saluto, Ciao!!! 🙂 ❤

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  6. Anche io ieri ho preparato l’alberello di Natale, la piccola capanna col bambinello, messo ceri profumati sulla credenza e decorazioni nell’entrata, ma ti dirò che, quest’anno non ho tanto entusiasmo, sarà perché ho uno dei miei due figli con la famiglia lontani e, non c’è più quell’entusiasmo digli altri anni, quando le feste si vivevano tutti uniti e in allegria. Ma devo dire che anche le vie attorno a casa mia non sono per niente illuminate come prima della pandemia. Adesso l’altra parte l’ha fatta questa guerra che, ha stravolto la nostra economia, facendoci sentire tutti più tristi. Bellissimo ed allegro il tuo blog, ci tira su il morale. Un affettuoso saluto Vittyna, a risentirci. Grazia!💗🔆🎈🎼🍀😍

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    1. E’ proprio durante i periodi festivi che fa più male la lontananza dalle persone care. Deve però rallegrarti la consapevolezza che stanno tutti bene e che non mancherà certo l’occasione per ritrovarvi tutti insieme. Mia sorella che abita a Genova, ha i figli maschi tutti lontani, uno a Milano, l’altro in Svizzera. Talvolta anche per lei è impossibile averli vicini tutti e due per il Natale. Allora cosa fa? Quando capita che vanno a trovarla, sia pure d’estate, lei addobba la casa in stile natalizio per recuperare con loro, la festa perduta.

      Ah, solo le mamme sono capaci di fare queste cose!!! E tu chissà quante ne farai per i tuoi figli!!!

      Ti ringrazio per l’apprezzamento del mio blog. Mi hai resa molto contenta . In realtà mi aiuta ad essere positiva, perchè non so come mai, ma ho una vena di malinconia nel mio cuore.

      Ti saluto con sincero affetto, Vittyna. 🙂 🙂 🙂 ( col pc so fare solo cuoricini e sorrisi ) ❤ ❤

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