a volte ritornano….

Di cosa parlo? Di Carosello,  che stasera ,fino al prossimo 28 luglio,andrà di nuovo in onda  su raiuno alle 21,10.E non solo, verrà trasmesso anche da Radio Rai, nelle sale cinematografiche e sul web. Come dicono alla Sipra, la società pubblicitaria della Rai,” sarà un Carosello che va oltre la tv tradizonale, interagendo su diverse piattaforme con un formato multimediale.”
Verrà proposto in una versione più moderna ,più snella,con soli tre spot,invece dei mitici cinque. Anche la musica,una tarantella napoletana del 1825, intitolata Pagliaccio, verrà ri-proposta,forse con qualche nuovo arrangiamento,dall’Orchestra sinfonica della Rai, registrata all’Auditorium “Arturo Toscanini” di Torino.

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Malessere ? Nostalgia ? Malinconia ?…..


Dottor Rifleman,
per favore, avrei bisogno di una buona dose della sua medicina miracolosa!
Svegliarsi stamani è stato doloroso!

Un malessere strano mi ha impedito di alzarmi col solito slancio,
la nausea mi ha seguita in tutte le stanze.
Niente riesce a farmi stare meglio.

Neppure l’escamotage della preparazione di un tè, è servita!

Già, il tè, un infuso, un mezzo per lenire e coccolare il mio animo.
Come molte delle cose che faccio, anche questa l’ho imparata da mia madre.

Per fronteggiare momenti belli o brutti.
Sedute davanti ad una tazza di tè, quante volte ci siamo scambiate l’anima!

Quando ero ammalata, si trasferiva da me, facendomi sentire ancora
figlia! Viziando i miei, e regalando a me tutto il suo tempo!

–Mamma, raccontami di te–

Questa era la chiave per entrare in un altro mondo.

Lei si sedeva, mi prendeva la mano e insieme, volavamo via.

I suoi racconti diventavano miei.
Mi hanno aiutata nell’adolescenza, quando solo il rigore mi accompagnava
dalla mattina alla sera.

Gli scherzi, come quello di nascondere una rana nell’acquasantiera
in chiesa, mi facevano provare un’emozione forte!
Com’era possibile fare scherzi in chiesa?
Dovevano avere un gran coraggio, era la mia conclusione.

Anche se venivano scoperti regolarmente, e costretti a fare ammenda
pubblicamente, loro continuavano imperterriti.

Oppure la descrizione dei festeggiamenti per l’arrivo della Primavera!

Le strade si riempivano di bancarelle colorate che vendevano semi,
piante ed altre cose per la campagna!
Veniva chiamata ” La primavera in Selva “.

Le ragazze, dai quindici anni in su,indossavano i calzini di cotone bianchi
e la paglietta in testa!!

Come erano belle quelle ragazze nella mia mente!

Oggi è proprio un giorno che avrei bisogno di tenerti per mano e dirti :

” Raccontami di te mamma….. “