
Eccomi,finalmente sono davanti alla tastiera e il monitor!
La casa è momentaneamente vuota e silenziosa! Ci riposiamo io e lei.Viviamo in simbiosi. Fra qualche ora le stanze risuoneranno di voci,luci.televisioni,il cane abbaierà festoso, e tutto riprenderà vita,azione. Ora no,ci coccoliamo nella pace e penombra.Ci sorridiamo come complici. Quello che faccio,che dico,rimane fra noi. Ed è rassicurante.
Ho piazzato il mio portatile in camera di Andrea(il figlio maggiore), perchè è qui che posso usare la presa per internet,e per oggi posso usarla tranquillamente perchè lui è a Firenzeper il concerto di Springsteen!!
Qualche giorno fa,era a Parigi,poi andra anche a Milano.E’ un ammiratore doc., è partito insieme ad altri amici ,con magliette,cappellini e tanta voglia di cantare col Boss!!Rientrerà a notte fonda.
Mio marito è all’inaugurazione di una mostra collettiva a MonteCatini.
Chiara è al mare,ed io sono qui,fra le mie cose,i miei libri.
E’ incredibile come gli oggetti mi diano sicurezza.Sarà perchè oguno di loro ha una piccola storia,niente è entrato in questa casa per caso.
Per questo anche se sono sola,mi sento circondata da amici.
Ho letto con immenso piacere i commenti al mio scritto! La dolce ,tenera poesia di Trilussa mi ha riportata indietro ,da ragazzina (in prima media) amavo studiare le sue poesie ,per recitarle con successo( spudoratamente senza modestia),anche se il mio romanesco non era tanto credibile visto che sono toscanissima!!!
Cassandro,comincio a cercarli i tuoi commenti! Ho cercato fra i blog,ma non ti ho trovato,se ci sei mandami l’indirizzo,ti leggerò volentierissimo.
In quanto a LeftLeft,quelle immagini di leggere così lontano da tutti in campagna,è molto suggestiva.Mi ci sono ritrovata anch’io. Un giorno parlerò del paese dove è nata la mia mamma: Borgo a Buggiano.
Ci trascorrevo qualche giorno di vacanza d’estate,con tanti cugini e una nonna dolcissima.
Mia madre mi ha fatto conoscere dei posti indimenticabili.Mi ha fatto vedere e sentire come lei li aveva vissuti.I suoi ricordi sono diventati miei.
Quando ci torno (raramente perchè non c’è più nessuno che ci lega laggiù),non riesco a trattenere la commozione.Fra quelle strade di una volta,mi aspetto che compaia una bella ragazza dagli occhi verdi,capelli lunghi e mossi,che sorride fiduciosa alla vita con gli amici del cuore: Elda e Antonio,sempre pronti a prendersi gioco delle cose,e a divertirsi con poco!
Qualche volta ,camminando ,mi giro,l’eco delle loro risa è ancora lì,dove la loro giovinezza è stata interritta a metà,dall’arrivo della guerra.
Sono diventati dolorosamente grandi in fretta. La vita gli ha divisi,portati in altre città. Ma i ricordi ,quelli no, sono rimasti sempre insieme.
Forse è per questo che mi parlava tanto di quei ragazzi.Finchè qualcuno li ricorderà,vivranno sempre spensierati per le strade del paese.
Riferimenti: i ricordi vivono con noi





