Da ricordare il 25 settembre!

Ci risiamo, chi l’avrebbe mai detto? L’arcorese è di nuovo in pista!!! E’ tornato con una lista di promesse lunga di qui a laggiù….

“meno tasse, meno burocrazia, meno processi, più sicurezza, per i giovani, per gli anziani, per l’ambiente e poi la nostra politica estera”: i suoi grandi cavalli di battaglia quindi, meno burocrazia (ma anche meno processi) da un lato e più sicurezza dall’altro. Promesse per gli anziani: “Nel nostro programma c’è l’aumento delle pensioni, tutte le nostre pensioni, ad almeno 1000 euro al mese per 13 mensilità”, spiega. Ovviamente si riferisce alle pensioni minime. Ma la chicca pensionistica riguarda il cuore degli italiani : le mamme “C’è la pensione alle nostre mamme che sono le persone che hanno lavorato di più alla sera, al sabato, alla domenica, nei periodi delle ferie e che hanno diritto di avere una vecchiaia serena e dignitosa”. ( sentite i violini??? )

Ma non è mica finita qui, ci sarà anche ” una lotta alle tre oppressioni, l’oppressione fiscale, l’oppressione burocratica l’oppressione giudiziaria e che è molto attento ai più deboli, agli anziani, ai malati ed è anche molto attento all’ambiente, che è un tema che diventa sempre più importante”. Proprio in tema ambientale è riuscito a inserire un’altra promessa nel suo programma elettorale: “Nel nostro programma c’è l’impegno a mettere a dimora, a piantare ogni anno almeno un milione di alberi su tutto il territorio nazionale”, dice.

E stasera ha pure riproposto il ponte sullo Stretto…olè!!!

Desolatamente vostra, Vitty

Giro di boa

E così abbiamo girato la boa del giorno di ferragosto, la festa più attesa dell’estate.

Una festa per noi cattolici che riguarda l’Assunzione della vergine Maria in cielo, col corpo e con l’anima.

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Arieccomi!!!

Stamani mi sono alzata con una marcia in più! Finalmente negativizzata ( anche mia figlia ) , mi è sembrato che la casa mi sorridesse, mi dicesse ” Ben tornata Vittyna!!! ” eh, si, perchè ho guardato tutto con occhi nuovi . Ugo mi è venuto incontro… si è messo al mio fianco e mi ha porto la testa per essere accarezzato. Caro dolce Ugo, anche tu hai risentito della cupa atmosfera che il Covid ha portato con se’. Mi hai girato intorno finchè hai visto che tenevo in mano il guinzaglio 🙂
Tu non sei un cane dai mille salti o guaiti, per te parla la coda , dice sia collegata direttamente al cuore… e un Ih, Ih… che vuol dire mille cose. Ma io le capisco tutte, come te capisci ogni mio stato d’animo.

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Progetti al tempo del Covid

Che dire… quanto si deve contare per non sbottare, urlare, arrabbiarsi?

Dopo due anni, anzi tre, perchè nel 2019 il primo luglio sono caduta e mi sono rotta la gamba destra e il braccio sinistro. Quindi un mese di letto, poi la riabilitazione e l’estate è passata. Dopo è arrivato il Covid…. e quest’anno finalmente la grande decisione, con gli amici Gianni e Marta, a Luglio tutti sul Monte Amiata.

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Prudenza e Attenzione

Leggendo il Tirreno, fra le notizie on line, una mi ha rattristato in modo particolare.

Fano, padre annega. Un figlio disperso e l’altro in ospedale

Ogni anno, il mare come la montagna vuole le sue vittime. Sulla montagna non posso dare consigli perchè non sono esperta, amo l’aria fresca che può regalarmi l’estate, ma non mi azzardo certo a compiere scalate o escursioni impegnative. Mi limito all’aria fresca e ai panorami. Per il mare invece il discorso è diverso. Ci sono nata, mio padre, ricordo, vigile del fuoco sommozzatore con tanto di brevetto di salvatore a nuoto, ha insegnato a me e a mia sorella più grande ( con la piccola non ce l’ha fatta ) a nuotare, a rispettare e a temere il mare.

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Le emozioni della lettura!

Oggi vorrei parlarvi di un libro che ho letto qualche settimana fa. Un libro di un autore che amo a scatola chiusa. Basta evocare quel nome e so già che mi piacerà tutto quello che leggerò. Parlo di Erri De Luca, un autore che ho imparato ad amare sentendolo parlare, prima di leggerlo !

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Sono ancora qua…

Come recita la canzone di Vasco Rossi… Sono ancora qua!

Quindi stamani voglio provare a scrivere qualcosa. La mattina la signora Mano è più riposata, perciò spero mi consenta ( ohi ohi, stile arcorese!!!) di farmi sentire ancora in mezzo a voi, che è la cosa che mi manca di più, dovervi leggere senza interagire. Ho pure il timore di venire dimenticata. Perchè nel mondo virtuale è un po’ così, esistiamo finchè scriviamo… metaforicamente parlando, la vita dura il tempo di un commento!

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Povera lingua italiana!!!

Nonostante i problemi alla mia mano, non posso ignorare questa nuova moda fra i più giovani. Mi viene da dire ” povera gioventù, come spendi male il tuo tempo!!” Di cosa parlo??? Lascio la parola a Massimo Gramellini nell’articolo scritto ieri 22- 23 Giugno nella rubrica “il caffè di Gramellini” sul Corriere della Sera

(✏️ Massimo Gramellini, “Parlare in corsivo”) Se esiste un momento preciso in cui si diventa vecchi, per me quel momento è arrivato ieri, quando un amico – appena invecchiato anche lui – mi ha confessato che i suoi figli avevano cominciato a parlare in corsivo. «Vorrai dire a scrivere in corsivo», ho manifestato il mio stupore: la scrittura in corsivo era una pratica in voga tra le popolazioni mano-scriventi del passato, ma ormai sopravvive solo nelle ricette dei dottori. «No, questi parlano in corsivo. Anzi, in coorsivooœ…». «Ti senti bene?».
Per tutta risposta mi ha girato un video di TikTok con già 2 milioni di visualizzazioni in cui una ragazza di nome Elisa Esposito insegna a strascicare le vocali allungando le parole come se avessero un’anima di gomma. La lezione di corsivo era nata per fare il verso alla cantilena delle milanesi snob, ma come spesso capita alle trovate ironiche è stata presa sul serio e si è diffusa tra gli adolescenti alla velocità con cui noi vecchi tromboni vorremmo che studiassero Leopardi, anzi Leeoopaardiie. Più che la cadenza milanese, il corsivo parlato ricorda quella cinese, con possibili ripercussioni sulla politica estera (proprio adesso che Di Maio aveva imparato l’inglese e persino l’italiano). Senza contare che spazza via le stucchevoli diatribe sul linguaggio di genere: si dice “cari tutti” o “car* tutt*”? Nessuno dei due, ma “caariie tuuttiie”.
Qualche anziano mio pari non capirà, qualcuno si indignerà, qualcun altro si deprimerà. Molti spereranno si tratti di una moda. Nel dubbio, io alzo le mani e mi aarreendooœ.

Sconsolatamente vostra, Vitty

Tragedia senza tempo

Sono rimasta sconvolta ieri quando ho appreso della morte della piccola Elena. Morte avvenuta , secondo la confessione, dalle mani materne. Mani che avrebbero dovuto proteggerla, coccolarla, non hanno esitato ad abbattersi su di lei uccidendola.

Quali i motivi per tanta efferratezza?

Pare sia la simpatia e l’affezione verso la nuova compagna dell’ex marito.

Come spesso accade, una questione fra adulti, la paga una bambina.

Non ho potuto non pensare a Medea, figura mitologica greca , protagonista nella tragedia di Euripide,rappresentata per la prima volta nel 431 a.C. donna e madre, diventata feroce perchè tradita e abbandonata da suo marito, Giasone. La vendetta a lungo meditata esploderà feroce come non mai con l’uccisione dei figli.

Questo mi dice che la cultura greca e il teatro greco in particolare,ci raccontano ancora i sentimenti più reconditi e bui dell’animo umano.

Ciao dolce piccola Elena, avevi solo cinque anni, e li avrai per sempre.

Che la terra ti sia lieve,

amorevolmente, Vitty.

( immagine trovata sul web )
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